...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

28 gennaio 2015

Com-X: The Walking Rat

RatMan n°106 (© Panini Comics)
Ho già scritto precedentemente altre volte su RatMan, che è sin dall’inizio uno dei miei fumetti preferiti. E come ho già detto, tra le cose migliori che l’autore, Leo Ortolani, propone ai suoi lettori ci sono le parodie di film, libri, telefilm, …. La migliore probabilmente rimane “Il signore dei ratti”, esilarante parodia de Il Signore degli Anelli, ma degne di nota sono anche quelle di Star Wars, Matrix, Fuga da New York, … E potrei citarne tantissime.
Adesso, sul nuovo numero di RatMan, è partita un’altra parodia molto attesa da parte del pubblico della testata: The Walkng Rat. Parodia delle serie a fumetto e televisive “The Walking Dead”, serie di culto da parte degli appassionati degli zombie, tra i lettori del fumetto aveva generato una grande attesa. Adesso che è arrivata, è all’altezza delle aspettative?

Chiarisco subito che personalmente non sono per niente un appassionato di horror, e gli zombie in particolare, dopo l’abbuffata che hanno proposto in questi ultimi anni film, tv e romanzi, mi sono venuti particolarmente a noia. Per questo non ho mai visto la serie tv da cui il fumetto prende spunto. Però, forse proprio per questo, l’idea di una parodia mi intrigava molto, specie alla luce delle precedenti prove che ortolani ha saputo dare proprio sulle parodie.
Una pagina con la classica comicità dell'albo
Panini Comics)
Il fumetto si presenta con una suddivisione in sei parti, di cui ne vengono pubblicate due a numero (e qui uno si poterebbe domandare perché: data la decisione di pubblicarli così, non sarebbe stato più adatto prevedere direttamente tre episodi corposi?). Comunque la vicenda si snoda in maniera divertente, nello stile che ha reso celebre Ortolani: battute mai scontate ma molto pungenti, spesso con spunti di riflessione su molti argomenti, un senso della parodia che raggiunge livelli molto alti (siamo quasi all’altezza del capolavoro delle parodie horror, il film “Frankstein Junior”), uso e riciclo dei personaggi classici del fumetto (anche se per adesso ne manca qualcuno) adattati al nuovo contesto. Purtroppo anche in questi numeri si nota, come nella produzione più recente dell’autore, un certo calo rispetto ai primi fumetti della serie, calo forse dovuto alla stanchezza dell’autore o forse alle troppe iniziative che Ortolani sta seguendo oltre alla serie principale del fumetto. Manca la freschezza e la voglia di innovare che era presente all’inizio della produzione. Intendiamoci, il livello del fumetto è molto alto (penso che la maggior parte degli autori, anche quelli venuti fuori del web recentemente ed osannati, non riesca nemmeno a sfiorare questi livelli al top della loro forma), ma si nota quella ripetitività e quella perdita di originalità che intrigavano all’inizio dell’avventura di RatMan. Anche se questo episodio si porta un po’ più in alto rispetto agli ultimi, ai lettori di vecchia data come me manca in fondo qualcosa per sentirsi pienamente soddisfatti.
Per me questa è la miglior battuta
Panini Comics)









Concludendo la lettura è fortemente consigliata, sia a chi piace l’horror (e qui se ne inserisce abbastanza anche in pieno contesto comico) sia a chi invece non lo apprezza e lo vuole solo vedere ridicolizzato. Comunque ne riparliamo tra quattro mesi, quando sarà uscita tutta la saga…

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