...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

24 settembre 2016

igNobel 2016, i premi alle follie della scienza

"The stinker", la mascotte ufficiale dei premi igNobel
Anche per quest’anno, come succede ormai infatti dal 1991, sono stati assegnati i premi IgNobel. Questo premio, nato come parodia del premio Nobel, dalla sua fondazione viene assegnato dall'associazione "ImprobableResearch" a ricerche scientifiche seriamente realizzate, ma che hanno scarso interesse pratico ma un po' ridicole. Il premio ha la finalità di attirare l'attenzione delle persone sulla scienza, mettendo si in evidenza l'assurdità di alcune ricerche, ma così facendo fa riflettere su quanto la scienza sta progredendo, come recita il motto dell'associazione: "Ricerche che fanno ridere le persone e poi pensare". La lista di tutti i premi sinora assegnati la potete trovare qui, mentre se volte vedere più in dettaglio quelli degli scorsi anni li avevo già commentati in questo post.
Il premio quest'anno sono stai assegnati durante la serata di gala al Sander Theatre di Harvard. Per chi volesse rivedersela il video è disponibile su YouTube. Ecco qui di seguito i vincitori dei vari premi, come sempre (data la difficoltà di metterle in ordine di importanza) le categorie dei premi sono in rigoroso ordine alfabetico:

22 settembre 2016

Il mese più odiato

Immagine da it.wallpapaer.com
Oggi comincia l’autunno. Si, lo so che tutti si pensa che inizi il 21 Settembre, ma per un fenomeno astronomico chiamato “precessione degli equinozi” l’inizio dell’autunno astronomico (quello che scandisce la divisione tradizionale tra le stagioni) varia leggermente di ano in anno e quest’anno cade il 22.
Non so se ci avete fatto caso, ma questo mese in cui siamo è forse il mese che la gente detesta di più. Il fatto è che termina l’estate, che noi tutti associamo a tempo bello e giornate lunghe, e con l‘autunno temiamo il ritorno del brutto tempo e del freddo (tranne coloro cui da noia il caldo, categoria di persone che non riesco proprio a comprendere, freddoloso come sono...); oltre a questo le foglie degli alberi cominciano ad ingiallire ed a cadere. C’è poi la concomitanza con la fine delle ferie per molti di noi, ed in più gli studenti hanno il giorno dell’ano più odiato, quello del ritorno a scuola (e degli esami di riparazione...). E non teniamo conto che in autunno ci possono essere anche cose belle, come i fruti autunnali della terra oppure i paesaggi colorati che la natura ci regala.
Però, a ben pensarci, questo è il mese in cui c’è il vero inizio dell’anno. Ormai siamo tarati come intervallo di tempo per le nostre vite sul periodo tra le ferie, tra l’inizio e la fine delle scuole, dalla ripresa del lavoro alla sua pausa estiva. I nostri anni praticamente non vanno da un capodanno all’altro, ma da un’estate all’altra. Dovremmo mettere il Capodanno non il 1 gennaio, ma a Ferragosto, come un tempo era al 21 Marzo, equinozio di primavera.
Comunque la pensiate, sia che questo mese vi piace o vi stia sulle scatole, buon autunno a tutti!

30 agosto 2016

Giapponeserie: spazzolino con videogiochi

Uno dei compiti quotidiani che molti fanno distrattamente, forse un po’ malvolentieri, è quello di lavarsi i denti. Soprattutto i bambini non capiscono l’importanza della corretta igiene orale, e spesso non si lavano i denti volentieri. Questo problema ha stimolato l’inventiva di un’azienda giapponese, che ha trovato la risposta al problema: uno spazzolino da denti che serve a fare i videogiochi!
Ebbene si: la società nipponica Sunstar, che è un’azienda leader nel campo dell’igiene orale con il marchio G.U.M., ha creato G.U.M. Play, un piccolo dispositivo che unito ad uno spazzolino lo rende smart, capace di connettersi ad uno smartphone e di giocare così a videogiochi o comunque trasmettere dati sul suo utilizzo e sui suoi movimenti da utilizzare in varie applicazioni. Ma come funziona?

15 agosto 2016

Olympic fever

Immagine di Stux
Come ogni quattro anni ecco che sono tornate le olimpiadi (quelle estive, ovviamente), la festa dello sport vero, non solo quello sponsorizzato televisivamente. Si, lo so che anche qui ci sono interessi commerciali fortissimi dietro, ma vedere degli sport belli che normalmente sono assenti dalla programmazione televisive perché ritenuti (spesso a torto) poco attraenti per l’audience è una soddisfazione.
Non so se capita anche a voi, ma in questo periodo ho notato che la gente perde la testa per lo sport: persone che non guardano mai niente oltre il calcio o poco più si entusiasmano per il Tiro con l’Arco, casalinghe che ignorano tutto dell’agonismo sportivo (a parte fare il tifo per i figli alle loro gare) si appassionano ai Tuffi Sincronizzati, ragazzi che l’unico sport praticato è quello videoludico sono fissi a guardare l’Atletica e non solo... Anche in casa mia, dove a parte la Formula1 che seguo io ed il Basket di cui è appassionato il figlio piccolo non si guarda praticamente mai lo sport, la TV in questi giorni è accesa fissa sui canali che trasmettono le Olimpiadi, in un tripudio di gare, risultati, medaglie e medaglieri, con un tifo per gli Azzurri o, se non ci sono in gara, per le squadre e gli atleti che ci stanno più simpatici.
Se poi vai in giro non senti quasi parlare d'altro, c'è gente che segue le gare alla TV sulla spiaggia o nei rifugi in montagna. Lo Sport (questo con la S maiuscola, non quella farsa del calcio che ormai di sport non ha più niente) conquista e si fa apprezzare, purtroppo sembra solo i queste occasioni.
Ecco, ma io mi chiedo: dato i risultati in termini di ascolto di queste gare, ma perché anche quando non ci sono le Olimpiadi non si fanno vedere questi sport? Vero che adesso ci sono i canali tematici sportivi, ma di solito sono fissi sui soliti sport. Invece anche una varietà come quella di questi giorni attirerebbe sicuramente... 

30 giugno 2016

Podcast che passione: Spoiler

Il logo del podcast (©Querty)
Il network di podcast di Querty, di cui ho già parlato nelle recensioni di altri podcast che ne fanno parte, realizza di continuo nuovi programmi sempre molto interessanti, spaziando sui più vari argomenti. Uno degli ultimi nati ha un nome che è tutto un programma: si intitola infatti “Spoiler”, di cosa potrà mai trattare?
Ma attenzione: come recita il sottotitolo “Un'inchiesta sull'autolesionismo narrativo”, il podcast tratta si degli spoiler, ma non per farli, ma per capire quale sia il rapporto tra le persone e gli spoiler. Riuscirà a fare chiarezza sull'argomento?

31 maggio 2016

Giapponeserie: telefonino-robot

Uno degli aspetti che caratterizza idealmente il Giappone, almeno ai nostri occhi occidentali, è l’idealizzazione che hanno per i robot. Basti pensare a tutti i manga ed anime con protagonisti i “robottoni” che furoreggiavano negli anni ’80-’90, oppure al cane-robot Aibo che la Sony ha commercializzato per molto tempo. Sarà per questo che qualcuno ha pensato di unire questa passione a quella, più recente, per gli smartphone, creando il primo telefonino-robot!
La Sharp, nota cosa produttrice di apparecchi per l’elettronica di consumo, ha infatti annunciato RoBoHoN, uno smartphone con l’aspetto di un piccolo robot, che promette di assisterci nelle nostre attività quotidiane. Ma come funziona?

29 aprile 2016

Trent'anni (di internet) e non sentirli

Oggi si festeggia un anniversario particolare: trenta anni fa, infatti, veniva effettuata la prima connessione ad internet dall'Italia. Dal CNUCE, il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, veniva infatti effettuato il primo collegamento tramite il protocollo TCP/IP (quello che sta alla base di internet) con la rete dei computer universitari statunitensi, tramite un collegamento via satellite. Era nata quella che oggi chiamiamo Internet anche in Italia, ma pochi allora se ne accorsero.
Io allora c'ero. Ero un giovane studente di ingegneria elettronica, appassionato di computer, che tramite i terminali dell'università (rigorosamente a caratteri, niente grafica) si esercitava a programmare e cominciava ad esplorare quella che era la nascente rete. Allora si chiamava Arpanet, ed aveva dei servizi che apparivano futuristici, come scambiare messaggi e file direttamente tra i vari utenti di differenti calcolatori. Il resto, come si dice, è storia.
Se devo dire che mi sembrano passati trenta anni, direi proprio di no. Però, guardando i miei figli, che non hanno mai conosciuto un mondo senza internet (e molto altro che noi non avevamo) mi rendo conto di come le cose siano cambiate, e di quanto stiano sempre più cambiando. Probabilmente in meglio, ma non sempre. Oggi abbiamo la possibilità, proprio grazie ad internet, di poter comunicare virtualmente con tutto il mondo, di poter dire la nostra e di capire come la pensano gli altri, senza intermediari che filtrino, e forse manipolino, le informazioni. So che non dappertutto c'è ancora questa opportunità, ma piano piano arriverà dappertutto, e sarà una grossa conquista dell'umanità. Papa Francesco dice che Internet è un dono di Dio, e se si vede in questa prospettiva non è possibile dargli torto. Ma sta a noi metterlo e frutto e non sprecarlo, usandolo solo per foto di gattini e video idioti.
Quella che non è cambiata è la ma curiosità di vedere come si svilupperanno le cose nei prossimi anni. Ma per capirlo e per commentarlo ci risentiamo tra trent'anni...

27 marzo 2016

Santa Pasqua 2016: Auguri

Andra Mantegna, Resurrezione
(immagine da Wikipedia)
 
Anche quest'anno voglio fare i miei migliori auguri di una 
Santa Pasqua 
a tutti i lettori del blog, e non solo a loro, ma idealmente a tutti.


Che il Signore risorga sempre nei nostri cuori e ci faccia risorgere con Lui.