...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

14 agosto 2014

Com-X: Dragonero speciale

Lo speciale di Dragonero (©Sergio Bonelli Editore)
In questi piccoli appunti che tengo su alcuni dei fumetti che leggo non ho ancora parlato di una di quelle che maggiormente mi stanno piacendo negli ultimi tempi: Dragonero. Rimedio cogliendo l’occasione della pubblicazione del primo speciale della testata.
Nato come progetto per un one-shot dalla Sergio Bonelli Editore pubblicato nel 2007 per la serie dei Romanzi a Fumetti, che all’epoca riscosse un discreto successo, è stato sviluppato come una serie ed ha iniziato le pubblicazioni nei primi mesi del 2013. Gli ideatori Luca Enoch e Stefano Vietti hanno costruito un’ambientazione fantasy classica, che prende spunto per molti versi più che dai romanzi classici del genere dai vidogiochi e soprattutto dai giochi di ruolo alla “Dungeon & Dragon” o “Warhammer”. Non a caso è stato anche annunciato un GDR ambientato in questo universo.
La serie narra le avventure di Ian Arànill, uno scout che viaggia nell’impero di Erondàr per tracciare le mappe dei territori ed investigare sugli avvenimenti che vi accadono, insieme al suo compagno scout l’orco Gmor, a volte insieme anche con altri compagni di avventura, l’elfetta Sera, la tecnocrate (una persona che utilizza la tecnologia un po' cyberpunk presente in questo mondo) Myrva, sorella di Ian, ed il mago Alben. Ian è un Valiedàrto, cioè un “vincitore di draghi” nell’antica lingua, che acquista alcuni strani poteri proprio per aver affrontato ed ucciso un drago malvagio nel numero del 2007 della serie di romanzi a fumetti della Bonelli che da inizio alla loro vicende. Già da questa descrizione dei personaggi e degli eventi si nota quanto la serie rimandi ai GDR, con le varie razze, le varie ‘professioni’ dei personaggi ed il fatto che andando avanti aumentino di conoscenze e potenza.
Questo speciale narra un episodio del passato di Ian e Gmor, la loro prima missione per l’ingresso negli scout imperiali. In realtà l'azione si svolge subito prima dell'ammissione nel corpo degli scout, ma vi è direttamente legata. Lo speciale risulta molto curato, con una storia intrigante che si ricollega ad avvenimenti della serie e lascia aperto un possibile sviluppo successivo ed un disegno ottimo, completamente a colori. Purtroppo la carta usata per la stampa non permette una buona resa dei colori, e sarebbe stata opportuno per lo speciale un tipo di pubblicazione leggermente più di qualità, dato anche il prezzo dell'uscita.
Un ottimo acquisto, consigliato a chi piace il fantasy ma non solo, ed un ottimo punto di partenza per chi voglia conoscere la serie ed avvicinarsi ad essa. Leggetelo e scrivete le vostre impressioni.

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30 luglio 2014

Giapponeserie: occhiali con avviso di chiamata

Stano diventando di moda, e non solo tra i geek, i cosiddetti “wearable devices”, cioè quegli oggetti tecnologici che si portano addosso alla stregua di orologi, bracciali,... Tra i più conosciuti ci sono sicuramente i Google Glass, gli occhiali ultratecnologici proposti da Google che, in congiunzione con uno smartphone, fanno un po’ di tutto, da scattare foto ad aggiornare il proprio account di social network a guidarci con le mappe stradali.
Potevano i giapponesi non sviluppare anche loro di simile alla loro maniera? Si, avrebbero potuto, ma l’hanno fatto lo stesso. Fun’iki, un’azienda giapponese, ha presentato un nuovo tipo di smartglasses: i
Fun’iki Glasses. Anche questi occhiali si collegano al proprio smartphone, ma, a differenza dei loro più noti cugini americani, non fanno altro che lampeggiare tramite dei led quando arriva una chiamata. Questi lampeggi si possono personalizzare attraverso un'applicazione installabile sul telefono. Tra le personalizzazioni possibili troviamo la scelta di 3 colori differenti e diversi tipi di modalità di lampeggio, tra cui la Party, immagino con lampeggio stroboscopico, e quella Relax (anche se viene da chiedersi quanto mai sia rilassante vedere delle luci sulle lenti degli occhiali).
Ditemi una cosa. vi sembrano utili o solo l'ennesimo techno-gadget? E voi, li indossereste?


Altre giapponeserie viste:

26 giugno 2014

Bandiere esposte

Foto di everton137
Non so se ci avete fatto caso, ma, complici i mondiali di calcio, sono spuntate a molte finestre ed a molti balconi le bandiere dell’Italia. Messe li da tanti tifosi della nazionale per festeggiare la squadra del cuore (anche se con i risultati che ha fatto non c’è stato molto da fare festa), sono il simbolo della voglia di sentirsi uniti con la propria squadra.
Eppure è raro vedere esposta la nostra bandiera fuori dalle nostre case se non ci sono eventi sportivi importanti, come i mondiali di calcio od a volte le olimpiadi. Non si riesce mai, infatti, a vedere esposta dalle case la bandiera nelle feste nazionali, come il 2 giugno od il 25 aprile, dove invece ci sarebbe davvero motivo di mostrare il senso di appartenenza alla nostra nazione. Girando in atri stati ho spesso notato che c’è un maggior attaccamento ai simboli nazionali: bandiere esposte (alle case o su aste), facciate decorate con l’immagine della bandiera, .... 
Foto da Wikimedia
Si ha l’impressione che da tante parti sia normale dichiararsi come cittadini di quel paese, mentre qui da noi quasi ci si vergogni dell’appartenenza alla nazione, salvo in occasioni particolari legate allo sport.
Sarebbe bello che chi ha tirato fuori la bandiera per tifare continuasse a tenerla fuori anche dopo la fine dei mondiali, oppure che si ricordasse di averla in altre occasioni, magari le feste in cui si ricorda l’identità nazionale. Che ne dite?


11 giugno 2014

Com-X: 80 anni di Paperino

80 anni di Paperino (© Disney)
Ebbene si, anche i miti invecchiano, ma una figura come Paperino i suoi 80 anni non li dimostra di certo. In effetti vedere l’ultimo numero di Topolino dedicato all’anniversari fa una certa impressione, pensando a quanto sono radicati certi personaggi nel nostro immaginario. Ma se lo sono dipende molto anche dal fatto che è proprio da molto tempo che li vediamo, e che diamo per scontata la loro presenza.
La Disney, per mezzi della Panini che da qualche mese pubblica qui in Italia le loro storie, celebra l’anniversario con un numero di Topolino completamente dedicato al papero più sfortunato di Paperopoli, definito sulla copertina “da collezione”. In realtà il numero è praticamente uguale agli altri, con la qualità delle storie e dei servizi che sta’ caratterizzando la rivista dopo il passaggio alla Panini, e che purtroppo sembra essere in costante ribasso. Unica concessione all’anniversario il fatto che le storie sono unicamente su Paperino e che il papero è presente in tutte le rubriche della rivista, come se le tenesse lui. Degna di nota solo la galleria di disegni dedicatagli fatta da alcuni grandi illustratori (memorabile l'umorrismo di quella del grande Bruno Bozzetto). Per quanto riguarda le storie disegnate, invece, niente degno di nota: si va dalla storia iniziale sulla filosofia di paperino poco incisiva e dalla trama scontata (fatta da un Tito Faraci molto sottotono, e disegnata da una Ziche che a me non è mai sembrata una grande disegnatrice disneyana), passando per una storia a bivi (che gradsisco poco, adatte soprattutto ad un pubblico infantile) e finendo con la puntata della pessima storia dedicata ai mondiali di calcio (sicuramente una delle peggiori storie in assoluto degli ultimi tempi), ... Unica storia carina quella da un'idae di Paola Cortellesi, un po' diversa dalle altre.
In conclusione, non resta che augurare:
Buon Compleanno Paperino!
sperando che il futuro sia migliore di quanto presentato in questo numero celebrativo.


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30 maggio 2014

Com-X: Lukas

Lukas (immagine ©Sergio Bonelli Editore)
Anche se un po’ in ritardo voglio segnalare questa nuova serie che ha cominciato ad uscire in edicola da un paio di mesi. La Bonelli Editore ultimamente sta lanciando un paio di nuove serie all’anno, organizzate spesso in cicli narrativi già predefiniti (di solito in gruppi di 12 episodi, così da poter sospendere le pubblicazioni se le vendite non sono buone senza lasciare buchi narrativi). Dopo la (purtroppo) sempre più deludente serie di Orfani adesso arriva “Lukas”, che ripropone un cavallo di battaglia della Bonelli, la serie horror, che con Dylan Dog (ma non solo) è stata una delle colonne portanti di questa casa editrice sin dagli anni ‘80, questa volta ibridata in una ambientazione urbana-dark che le giova parecchio.
Ideata da Michele Medda (uno degli autori di Nathan Never) e Michele Benevento, la serie si svolge nella città di Deathropolis (nome omen), una città segretamente controllata dai cosiddetti "ridestati", ovvero persone defunte che per una qualche misteriosa ragione sono tornate in vita, che seguendo il loro istinto si nutrono di carne umana. Il protagonista Lukas, anche lui un ridestato, è però diverso: non ricorda niente del proprio passato, ma riesce a controllare la sua fame e prova attaccamento per i vivi e senso di giustizia. Inutile dire che si scontrerà subito con con i suoi simili, che sembra lo stiano cercando, e con altre mostruose creature...
Devo dire che la serie mi intriga veramente tanto, pur non essendo un appassionato di horror: Medda fa un ottimo lavoro a caratterizzare il personaggio principale, lavorando in sottrazione sulla sua personalità e svelando molto lentamente i retroscena e gli altri personaggi della saga. Il fumetto mira più a tenere alta la suspance ed ad intrigare il lettore che all'effetto puramente spettacolare, con una maniera di raccontare che fa empatizzare con il protagonista e che tiene vivo il desiderio continuare la lettura per conoscere quello che ancora non è stato svelato.
In conclusione, un ottimo fumetto che tiene alta la tensione del lettore, consigliato anche a quelli che (come me) preferiscono i thriller all'horror puro.

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20 aprile 2014

Santa Pasqua 2014: Auguri!

Raffaello Sanzio, Trasfigurazione
Immagine da Wikipedia


Anche quest'anno voglio fare i miei migliori auguri di una 
Santa Pasqua 
a tutti i lettori del blog, e non solo a loro, ma idealmente a tutti.


Che il Signore risorga sempre nei nostri cuori e ci faccia risorgere con Lui.

18 aprile 2014

Collocazione provvisoria

Oggi è il Venerdì Santo, giorno per i fedeli cattolici tradizionalmente dedito alla preghiera ed alla riflessione. E proprio una riflessione che mi ha particolarmente colpito, fatta da Don Tonino Bello, che vi voglio proporre per avvicinarci alla Santa Pasqua.

Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: “collocazione provvisoria”. La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.  Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di amarezza. Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra.  Coraggio. La tua Croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria". Il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della Croce. "Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra". Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane.  Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell'orario c'è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio. Coraggio, fratello che soffri. C'è anche per te una deposizione dalla croce. Coraggio, tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

13 aprile 2014

Ludicomix XI: comics e games ad Empoli

Oggi sono tornato alla manifestazione Ludicomix, come già fatto un paio di anni fa.
Devo dire che la manifestazione mi ha piacevolemente sorpreso: rispetto alla scorsa volta, nonostante gli spazi espositivi non grandi, era molto affollata e più piena di espositori. In questa edizione la parte fumetti era abbastanza piccola, mentre gli aspetti prevalenti erano  games e soprattutto il cosplay, con veramente tanti appassionati che si esibivano con dei costumi molto validi. Purtroppo, causa dei problemi alla macchina fotografica (sigh) non sono riuscito a fare nessuna foto, anche se ci sarebbe stato solo l'imbarazzo della scelta con i soggetti a disposizione. Cito tra i tanti, a memoria, una strepitosa Abby di NCIS (che è una delle mie serie preferite), un Cyberman direttamente da Doctor Who che appariva reale, e una serie di personaggi fantasy favolosi. Molti stand erano proprio dedicati a loro ed ai trucchi ed accessori per prepararsi. Mi è sembrato infatti che la manifestazione stia andando sempre più verso questo settore, quasi specializzandosi. Per i giochi, citazione particolare alla Brigata Otaku, che ha organizzato un torneo di Super Mario su un SuperNintendo originale: questo si che è retrogaming!
Comunque sono riuscito a trovare un paio di arretrati per la mia collezione di fumetti a prezzi ottimi. Appuntamento senza dubbio al prossimo anno, per la dodicesima edizione di questa fiera.