...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

05 novembre 2014

Lucca, anche stavolta chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2014 (seconda parte)

Dopo la prima parte dedicata ad una gallery con alcune foto scattate in questa edizione di Lucca Comics & Games, come di consuetudine ecco le mie impressioni riguardo ala fiera di quest’anno.
Quest’anno sono andato, con moglie e figli al seguito, di giovedì, primo giorno di fiera. Scelta rivelatasi estremamente felice, dato che quest’anno nel periodo della fiera non c’era il ponte con la festività del 1 novembre, e ho trovato quella che è stata la giornata con minor affluenza della manifestazione. Infatti, anche considerando che Lucca Comics & Games sta aumentando sempre più la sua popolarità, ed in questa edizione sono stati venduti 240.000 biglietti (e chissà quanti sono stati i visitatori totali, considerando quelli che sono venuti a vedere senza entrare nei padiglioni o per andare negli eventi gratuiti), dato il calendario l’afflusso si è concentrato pesantemente nel fine settimana, lasciando i primi giorni con un numero di visitatori non eccessivo. Questo mi ha ricordato le edizioni di molti anni fa’, prima del boom degli anni ’90, con una manifestazione molto più vivibile dell’attuale.
Devo dire che si è notato quest’anno uno sforzo dell’organizzazione nell’ottimizzare gli spazi in funzione della grande presenza di visitatori, anche in risposta ad alcune critiche mosse su questo argomento negli scorsi anni. Alcune parti sono state ampliante (come quella relativa ai fumetti e cultura giapponese), ed altre spostate (es. la parte Junior), proprio per permettere una migliore fruizione da parte di tutti, al costo solo di fare qualche metro in più di passeggiata…
Ma veniamo a parlare delle varie parti della mostra.

30 ottobre 2014

Lucca, anche stavolta chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2014 (prima parte)

Ebbene si, anche quest'anno sono tornato a vedere l'annuale edizione di Lucca Comics and Games, la fiera del fumetto e dei giochi che si tiene appunto a Lucca nel fine settimana del 1 Novembre. La mia classica recensione (quì trovate quelle degli scorsi anni) la farò al più presto, per adesso ecco una prima gallery di foto che ho scattato.

26 ottobre 2014

Com-X: Adam Wild

La coprtina del primo numero (© Sergio Bonelli Editore)
Da qualche anno a questa parte la Bonelli Editore sta lanciando nuove collane (permanenti o pensate a cicli di una dozzina di episodi alla volta) con una cadenza praticamente regolare di due all'anno, con risultati alterni:si va dagli ottimi Dragonero e Lukas al deludente Orfani. Quindi, fedele a questo calendario di uscite, per la seconda metà di quest'anno ha dato alle stampe una nuova serie di stampo avventuroso: Adam Wild.
Ma come si presenta questa nuova serie e come si rapporta con l'immaginario bonelliano? Vediamolo insieme.

07 ottobre 2014

Pubblicità in cassetta: continua ad arrivare...

... ed io continuo a cercare di capire quanta me ne arriva. Infatti, come faccio già da qualche anno, anche in quest'anno ho continuato a cercare di capire quanta pubblicità ci arriva nella cassetta della posta, tra volantini di negozi locali e dépliant di supermercati e grandi magazzini, ma non solo. Oltre a questi dépliant arrivano pubblicità di ristoranti, negozi, attività artigianali, ecc... E le cassette postali sembrano sempre più piene di questi fogli, mentre di lettere vere e proprie, a parte qualche bolletta, ce ne sono sempre meno (e anche le Poste sembrano più lente a recapitarle, ma questa è un’altra faccenda).
Ho continuato a raccogliere tutti i volantini che mi sono arrivati, pesando per ogni mese tutta la carta accumulata (in seguito smaltito correttamente nel cassonetto della carta per essere riciclata, come dovrebbero fare tutti). Ecco i dati di peso di quanto accumulato in quest’anno:

03 ottobre 2014

Com-X: Orfani, il primo ciclo

La copertina del n°12 (© Sergio Bonelli editore)
Dopo un anno di pubblicazioni, si è chiuso il primo ciclo di Orfani, la serie fantascientifica della Bonelli Editore di cui avevo recensito il primo numero con qualche perplessità. La serie, dopo i dodici numeri di cui è composto il primo ciclo, si può dire che si sia assestata ed abbia raggiunto un grado di maturità tale da poter essere giudicata, complice anche il fatto che ha portato a termine un ciclo narrativo ed ha posto le basi per il successivo.
Finito questo ciclo mi sono riletto tutti gli albi, in maniera da poter dare un giudizio complessivo su questa prima parte. Ma com’è in generale questa serie? Vediamolo insieme.

28 settembre 2014

Giapponeserie: Lego di cioccolato

Sì, lo so che la giapponeseria di cui vi parlo questa volta è solo un concept fatto da un designer e non si trova (per ora) in commercio, ma l’occasione era troppo ghiotta (letteralmente!) per farmela scappare. Se doveste dire qualè il giocattolo più diffuso al mondo, quale indichereste? A rispondere il Lego, di sicuro non ci andreste molto lontano. E se doveste indicare la cosa più golosa? Ma certo, il cioccolato!
Basandosi su queste considerazioni il designer giapponese Akihiro Mizuuchi ha creato i mattoncini di cioccolato! Disponibili in quattro differenti gusti: cioccolato bianco, al latte, fondente e rosa (alla fragola), questi pezzetti sono completamente funzionali, tanto che lo stesso artista ci ha costruito una serie di robottini.
Resta da verificare la praticità di questo tipo di gioco, che forse tende a sciogliersi mentre si maneggia, e sicuramente è da fare solo in casa e non al parco o nella macchina di papa'. Probabilmente ci sarà sempre il dubbio se chi li usa riuscirà a terminare la costruzione che sta facendo oppure si mangerà prima i mattoncini che gli servono, ma certamente gli utenti non avranno il problema di rimettere a posto i pezzi avanzati alla fine del gioco...
E voi, riuscireste a completare una costruzione oppure li mangereste prima?



Altre giapponeserie viste:
 

19 settembre 2014

Premi IgNobel... anche nel 2014

Anche quest'anno, come succede ormai dal 1991, sono stati assegnati i premi IgNobel. Questo premio è nato come parodia del premio Nobel, e dalla sua fondazione viene assegnato dall'associazione "Improbable Research" a ricerche scientifiche seriamente realizzate, ma che hanno scarso interesse pratico ma un po' ridicole. Il premio ha la finalità di attirare l'attenzione delle persone sulla scienza, mettendo si in evidenza l'assurdità di alcune ricerche, ma così facendo fa riflettere su quanto la scienza sta progredendo, come recita il motto dell'associazione: "Ricerche che fanno ridere le persone e poi pensare". La lista di tutti i premi sinora assegnati la potete trovare qui, mentre se volte vedere più in dettaglio quelli degli scorsi anni li avevo già commentati in questo, questo e questo post.
Il premio quest'anno era la somma di un trilione di dollari dello Zimbabwe (circa 25 centesimi di Euro), più un vassoio con attaccate sopra piatto e posate. Quest'anno i ricercatori italiani hanno visto il premio in ben due categorie: non c'è che dire, siamo bravi!. 
Ecco qui di seguito i vincitori dei vari premi, come sempre (data la difficoltà di metterle in ordine di importanza) le categorie dei premi sono in rigoroso ordine alfabetico:

26 agosto 2014

E la chiamano estate...


...questa estate sempre più strana:
  • un'estate dove i VuCumprà sulla spiaggia invece dei pareo vendono gli ombrelli da pioggia...
  • un'estate dove la morte di un attore (anche se un grande come Robin Williams, che mi mancherà enormemente) fa passare sotto silenzio la scomparsa di una persona, don Gelmini, che ha fatto tanto per gli altri e per i giovani in particolare...
  • un'estate senza una canzone-tormentone; un gioco-tormentone, un programma televisivo-tormentone (beh, con la programmazione che c'è ultimamente in estate questo forse non è così strano)...
  • un'estate dove sempre molta più gente invece di andare in vacanza resta a casa...
  • un'estate dove i gavettoni li fanno direttamente le nuvole...
  • un'estate dove si parla più della guerra che della pace...
...insomma davvero un'estate che ci appare sempre più strana. Ma del resto, non è così anche la vita?