...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

27 novembre 2016

Lucca, da 50 anni chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2016

Con il solito colpevole ritardo (ehemm...) faccio il mio classico post su Lucca Comics & Games di quest'anno. Dato che, causa scarso tempo disponibile per impegni e problemi vari, non riesco a fare il solito reportage, mi limiterò questa volta a fare qualche considerazione e a mettere qualche foto, invece di un resoconto completo della manifestazione.
Primo punto: l'affluenza. Quest'anno si è battuto il record di visitatori, con oltre 270.000 biglietti venduti e circa 500.000 visitatori stimati, complice certamente l'allungamento della manifestazione a 5 giorni invece dei soliti 4. Questo allungamento ha però giovato alla vivibilità della manifestazione. Quest'anno non sono potuto andare il primo giorno come di solito, giornata tradizionalmente più scarica di visitatori, e sono andato il 1 Novembre, altra giornata a sorpresa con minor affluenza. Devo dire che si girava molto bene per tutta la fiera, sia all'esterno, dove erano state fatte alcune scelte molto azzeccate alla viabilità delle persone che hanno permesso un miglior passaggio della folla, sia all'interno dei padiglioni, che si giravano senza problemi. Non molte nemmeno le code per entrare nei vari padiglioni, eccezion fatta per alcuni molto richiesti. Ma chi c'è andato la domenica, giorno più frequentato in cui sono stati esauriti i biglietti (!), mi ha riferito che dentro la città si girava abbastanza bene lo stesso. Un plauso quindi all'organizzazione che migliora sempre più questo aspetto critico per una manifestazione del genere.
Secondo punto: le biglietterie. D'accordo che una gran parte dei biglietti sono venduti su internet e stampati a casa, cosa che anch'io ho fatto ed è molto comoda per evitare le file, ma anche chi compra on-line deve per forza passare dalle biglietterie, e quest'anno erano disposte molto male. Meno numerose dello scorso anno, la posizione delle biglietterie è nettamente peggiorata, con alcune zone della città che quest'anno ne erano sprovviste. Ad esempio, che veniva dalla parte est della città non trovava nemmeno un punto di accredito, e addirittura una biglietteria prevista e riportata sulla mappa del biglietto non era stata attivata. Altre posizionate da sempre in posti chiave erano state spostate ed allontanate dal centro Risultato: una caccia per molti a dove prendere il biglietto od il braccialetto per entrare. Per il prossimo anno spero che la cosa migliori, magari con più punti anche piccoli, per distribuire meglio le persone e accontentare rapidamente tutti.
Terzo punto: i negozi temporanei, o temporary store che dir si voglia. Già presenti in massa lo scorso anno, quest'anno si sono moltiplicati a dismisura. E non solo di oggettistica varia, ma si trovavano anche di cibarie pseudo-giapponesi o pseudo-orientali, di vestiario e addirittura di lenti a contatto colorate, la vera mania di quest'anno. Non che io sia contrario a trovare dei negozi con cose interessanti, ma questa volta mi sono sembrati davvero troppi. Oltre a ciò, i prezzi non erano certo popolari.
Sembrava proprio che fossero pensati sopratutto per drenare soldi a chi veniva, in particolar modo ai partecipanti alla fiera che, senza biglietto, non potessero andare all'interno dei vari stand. So che è difficile per l'organizzazione, ma un maggior controllo i prossimi anni sarebbe auspicabile, altrimenti la fiera rischia di apparire una di quelle manifestazioni dove invece di quanto promesso trovi tante bischerate senza senso.
Altro punto: le mostre. Belle sicuramente, ma poco visibili. Sono rimaste aperte solo un paio di settimane prima della fiera, mentre invece avrebbero meritato una maggior durata. Non tanto quella di Zerocalcare, autore che a me non piace molto, ma quella di Kazuo Kamimura, di Casty, di Tony DiTerlizzi e di Frank Cho erano stupende (stendiamo un velo pietoso su quella di Cornellà, che a vederla nel confronto con le altre ci si chiedeva cosa ci facesse li).
Dovrebbero sicuramente allungarne la durata, sia prima della fiera che lasciandole aperte anche successivamente. Sarebbero di certo un richiamo turistico per i giorni fuori da quelli della fiera.
Infine, i festeggiamenti per i 50 anni della mostra. Sicuramente l'occasione era più che degna di essere celebrata, e a chi come me sono molti anni che ci va la cosa ha fatto ancora più piacere, ma mi sono sembrati un po' sottotono. A parte annunci ed il manifesto celebrativo (che secondo me non è nemmeno molto riuscito) le uniche cose ben visibili sono state la cupola celebrativa dorata e la raccolta di statue nel prato antistante. Effettivamente le raccolte interne sopratutto i filmati proiettai erano molto belli e hanno centrato l'obbiettivo di celebrare la storia ed il futuro della manifestazione, ma mi sono sembrati un po pochino... Mi sarei aspettato di più. Oltre a questo, si ritorna al discorso che facevo delle mostre: statue e cupola meriterebbero di essere fruibili per molto più tempo che i cinque giorni della fiera, anzi probabilmente sarebbero adatti per una installazione permanente. Speriamo che chi di dovere ci pensi...
Comunque ci sarebbero molte altre cose da dire, ma il tempo per parlarne mi manca. Complessivamente sono però soddisfatto di questa edizione, mi è piaciuta, e spero che l'edizione del  prossimo anno, che è stato annunciata sarà ancora su cinque giorni, migliori ulteriormente. L'appuntamento è quindi a Lucca Comics & Games 2017, non mancate: io ci sarò sicuramente!