...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

5 novembre 2014

Lucca, anche stavolta chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2014 (seconda parte)

Dopo la prima parte dedicata ad una gallery con alcune foto scattate in questa edizione di Lucca Comics & Games, come di consuetudine ecco le mie impressioni riguardo ala fiera di quest’anno.
Quest’anno sono andato, con moglie e figli al seguito, di giovedì, primo giorno di fiera. Scelta rivelatasi estremamente felice, dato che quest’anno nel periodo della fiera non c’era il ponte con la festività del 1 novembre, e ho trovato quella che è stata la giornata con minor affluenza della manifestazione. Infatti, anche considerando che Lucca Comics & Games sta aumentando sempre più la sua popolarità, ed in questa edizione sono stati venduti 240.000 biglietti (e chissà quanti sono stati i visitatori totali, considerando quelli che sono venuti a vedere senza entrare nei padiglioni o per andare negli eventi gratuiti), dato il calendario l’afflusso si è concentrato pesantemente nel fine settimana, lasciando i primi giorni con un numero di visitatori non eccessivo. Questo mi ha ricordato le edizioni di molti anni fa’, prima del boom degli anni ’90, con una manifestazione molto più vivibile dell’attuale.
Devo dire che si è notato quest’anno uno sforzo dell’organizzazione nell’ottimizzare gli spazi in funzione della grande presenza di visitatori, anche in risposta ad alcune critiche mosse su questo argomento negli scorsi anni. Alcune parti sono state ampliante (come quella relativa ai fumetti e cultura giapponese), ed altre spostate (es. la parte Junior), proprio per permettere una migliore fruizione da parte di tutti, al costo solo di fare qualche metro in più di passeggiata…
Ma veniamo a parlare delle varie parti della mostra.
Partiamo come al solito dallo stand dei Games. Subito fuori delle mura, ed ampio come al solito (e forse era questo uno di quelli da ampliare e ricollocare), ho notato quest’anno un maggior focus sui giochi da tavolo, a scapito forse dei videogiochi, che quest’anno non presentavano grosse novità. Del resto, non si può mica tutti gli anni avere il lancio di nuove consolle… Quest’anno abbiamo esplorato di più la parte dei giochi da tavolo, che era quella preponderante, provandone alcuni tra l’enormità di quelli disponibili per la prova del pubblico. Un acquisto azzeccato è stato quello che è stato proclamato “Gioco dell'anno”, ovvero “Il piccolo principe”. Provato, e subito acquistato, è un gioco di strategia con una piccola componente di fortuna, un mix ben bilanciato adatto sia ai bambini ma con una buona attrattiva anche per i grandi, cosa che raramente si riesce a ritrovare in questo tipo di giochi.

Un acquisto davvero azzeccato
Quest'anno c'erano pochi stand dedicati al modding, cioè alla trasformazioni più strane dei cabine dei computer.



Sempre più belle le miniature esposte in mostra, e soprattutto i diorami. Altra cosa meravigliosa erano come al solito tutti gli stand pieno di gadget, miniature, figure più o meno grandi, modellini e via così... Roba da perderci le ore (e svuotare il portafoglio)!

I dadoni! (questa è per gli amici di Fumblegdr)
Dadi steampunk!
Un diorama esagerato!

Veniamo alla parte dei fumetti. I padiglioni, sparsi come al solito all’interno delle mura, sono aumentati di numero. Ottima a mio parere la scelta (partita lo scorso anno) di dedicare per alcune grosse case editrici un padiglione “proprietario”. Immancabile la sosta allo stand della Bonelli ed a quello Panini-Disney, dove i bimbi hanno preso gli immancabili omaggi. Per la Disney mi è sembrato che le novità proposte siano state molto sottotono (sostanzialmente ristampe, anche se curate), mentre molto più attiva la parte Panini, con grosso spazio dato a Ratman. Nei padiglioni in cui ci sono più editori ho fatto come al solito la vista allo stand Shockdom, che pubblica alcune delle strisce che preferisco, ma anche a molti altri. Ma gli stand visti sono veramente tanti, impossibili da citare tutti. In generale mi è sembrato che le proposte di quest’anno siano state in numero, e forse anche in qualità, maggiore rispetto agli scorsi anni, segno forse che in questo settore ci si stia scrollando di dosso la crisi.

Altro settore molto frequentato è quello del cinema. Relativamente recente (in pratica dallo scorso anno, a parte le proiezioni), questa parte riguardante il cinema è sicuramente una naturale evoluzione della fiera, come dimostrano anche le esperienze di altre fiere come la ComiCon americana. Del resto un certo tipo di cinema è molto vicino alla realtà fumettistica, sia per la spettacolarità di certi film che per le tematiche di altri. Certo che questo aumenta ulteriormente gli appuntamenti e le cose da vedere, come se fossero poche....


Comunque i padiglioni della Warner e di Star Wars sono stati molto belli, anche se le file per accedervi non erano certo brevi.

Usa la forza....

Ultima parte che ho visto, ma non ultima per importanza, è quella relativa alla cultura giapponese. Spostata in uno spazio più ampio all'esterno, che infatti ha preso il nome di Japan Town, era pieno di stand che vendevano oggettistica giapponese, forse più adatta ad un mercatino ce ad una mostra come quella di Lucca. Goloso, anche se piccolo e con troppa coda, il posticino dove servivano cibarie tipiche orientali. Veramente bella invece la mostra di miniature di personaggi di manga e robottoni, provenienti dalle collezioni di appassionati e di costruttori.

Questo era a grandazza di figura umana!
E questa la sua cabina di pilotaggio...
Altri modellini fantastici













E poi si era già fatta sera, i bimbi stanchi (e non solo loro) ed il resto della mostra, tra cui tutta la parte Lucca Junior dedicata ai più piccoli e la parte dedicata alle scienze.. Non siamo riusciti purtroppo a fare nemmeno una rapida passata sui bastioni delle mura, dove è stato riservato spazio per i raduni di Cosplayer e di appassionati di GDRV (giochi di ruolo dal vivo), che sicuramente è la parte più coreografica della manifestazione. Ma moltissimi sono stati i cosplayer incontrati mentre ci spostavamo nelle vie della città…

Brilliant!

Siamo tornati a casa, stanchi ma contenti (e carichi di acquisti). Appuntamento al prossimo anno, sperando di avere più tempo e di vedere più cose.
Leggendo in rete i numeri della manifestazione salta all’occhio il record di presenze di pubblico, con 240.000 biglietti venduti e ben 400.000 persone che in questi quattro giorni si sono riversate in città. Dato che giovedì c’era poca gente, il grosso dell’afflusso si è avuto tra sabato e domenica, con i soliti disagi. Secondo me l’organizzazione, che pure sta facendo come dicevo dei grossi sforzi per migliorare le cose, dovrebbe ripensare la fiera: non tanto nel senso spaziale, poiché il posto disponibile è abbastanza ampio, ma piuttosto in senso temporale. Per poter rendere godibile a tutti la mostra, e per evitare l’eccessivo affollamento degli eventi che si è avuto quest’anno, dove erano concentrati nel fine settimana, il tutto dovrebbe durare più giorni. Capisco che sia un grosso impegno, per l’organizzazione, per chi espone e soprattutto per la città, ma questo permetterebbe di dosare meglio tutto quello che viene proposto e renderebbe di nuovo a misura di pubblico l’evento. Forse si potrebbe dividere temporalmente le proposte, con fumetti un fine settimana ed i giochi quello dopo e gli altri eventi anche loro suddivisi. In fondo, diversi anni fa la manifestazione aveva un appendice addirittura in primavera, ed era molto più piccola di adesso.

Se desiderate vedere altre foto che ho scattato, potete andare sul mio album su Google+, mentre se volete potete leggere il resoconto della visita dello scorso anno e di quella di due, di tre e di quattro fa.