...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

6 maggio 2012

Podcast che passione: Decanter - corso per sommelier

Tra le trasmissioni radio che ascolto via podcast ne voglio segnalare una abbastanza particolare. Su RAI Radio Due, alle otto di sera, c'è una trasmissione che parla di buon cibo e di vino. Si intitola Decanter, prendendo spunto dal recipiente che si usa per far decantare, appunto, il vino. E proprio riguardo al vino ha cominciato una serie di trasmissioni molto particolare: il primo corso per sommelier via radio.
In pratica si tratta di una serie di trasmissioni a cadenza settimanale, il giovedì sera, realizzate in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier, in cui si parla del vino, delle sue particolarità e della degustazione. Ovviamente non si può diventare sommelier facendo un corso alla radio, ma di sicuro in questa maniera si ricevono delle basi teoriche che introducono alla materia, e che permettono anche ai profani come me, appassionati di buona tavola e di buon vino, di poter gustare meglio quello che bevono, avendo una conoscenza migliore di quello che fanno. I podcast sono ben fatti, con spiegazioni ben comprensibili e sempre interessanti. Da segnalare il fatto che, al termine di ogni ciclo di puntate (ne sono previsti tre, come i livelli dei corsi veri), sul sito della radio è presente un test per validare quanto appreso. A chi lo supererà verrà inviato un attestato di partecipazione. Io ho fatto il primo, speriamo bene...
I podcast specifici del corso sono raggruppati e scaricabili direttamente dalla pagina della trasmissione radio. Ed allora, buona bevuta a tutti!

Altri podcast che ascolto:

21 aprile 2012

Insoddisfacente, mr. Wolfe

Tra le mie tante passioni, un posto speciale merita la letteratura cosiddetta "gialla". I libri gialli, specialmente quelli classici, sono per me uno dei passatempi preferiti. Ovviamente la predilezione si estende anche ai film ed ai telefilm. In questi ultimi, serie del calibro di NCIS e Castle, ma anche i nostrani RIS, sono tra le mie preferite.
Per questo motivo ero molto curioso di vedere la nuova versione delle avventure di Nero Wolfe, tratte dai libri di Rex Stout, fatta dalla RAI. Dico nuova perché una storica versione fu' fatta già negli anni '60, con protagonisti il grande Tino Buazzelli e Paolo Ferrari, ed è una di quelle serie che è rimasta nella storia della televisione.
Le prospettive sembravano buone, ma purtroppo non si sono avverate. Innanzitutto l'ambientazione: la serie è ambientata negli anni 50, che va anche bene considerando che i romanzi sono stati scritti dagli anni '30 agli anni '70, ma, probabilmente per risparmiare, le storie sono state trasposte da New York a Roma. Quindi tutti i riferimenti alla società ed ai personaggi, oltre che ai luoghi, non tornano più. E' quasi ridicolo vedere la coppia di detective che si muove per la città vecchia (anzi, correttamente si muove il solo Archie Goodwing, l'assistente), invece che nei quartieri statunitensi. E pensare che i romanzi, essendo basati su di un detective che non si muove mai da casa sua, sono ideali per essere fatti praticamente solo con riprese d'interni, senza scomodare la troupe per riprese in America...
E se le trame, abbastanza fedeli ai romanzi, sono buone ed abbastanza avvincenti, il disastro si ha sulla caratterizzazione dei personaggi e sulla recitazione degli attori. I personaggi, salvo rare eccezioni, sono rappresentati abbastanza superficialmente, lontani dalla descrizione a tutto tondo che ne faceva Rex Stout. Quelli poi che non sono presenti nei romanzi, ma che sono adattamenti locali di quelli presenti in America come l'informatore, il commissario o la giornalista risultano macchiette, quasi ridicoli nei loro comportamenti. Gli attori poi hanno una recitazione mai brillante, abbastanza legnosa. Si salvano solo Pannofino, grande interprete, che però in questo caso sembra lavorare un po' sottotono (e poi gli mancano almeno 20 Kg per avere la stazza fisica necessaria ad interpretare un personaggio pesante "un ottavo di tonnellata"), e Andy Luotto, che interpreta il cuoco, probabilmente perché è un vero chef. Sermonti, che interpreta l'assistente Archie Goodwin, personaggio chiave su cui i racconti si basano, è poi probabilmente il peggiore: dovrebbe interpretare un uomo brillante, donnaiolo e d'azione, invece sembra una statua piantato in mezzo alla scena, che si limita a dire le sue battute senza alcuna verve.
Peccato, perché l'occasione era ghiotta e una rinfrescata al personaggio poteva dare degli ottimi risultati come è successo recentemente per Sherlock Holmes nella serie "Sherlock" fatta recentemente dalla BBC. Come direbbe lo stesso Wolfe: "Per nulla soddisfacente"!

14 aprile 2012

Ludicomix IX: una piccola Lucca ad Empoli

Oggi girata (ovviamente con bimbi al seguito) a Ludicomix, la mostra del gioco e del fumetto che si tiene ogni anno nel Palaesposizioni di Empoli. Quest'anno si teneva la nona edizione, che per una manifestazione piccola del genere, curata da appassionati, non è male. Il posto dove si tiene, il palaesposizioni, non è grande, e in un paio d'ore si è vista agevolmente tutta.
In generale si notano pochi stand di fumetti (sopratutto di fumetterie) e molti dedicati ai giochi (con anche demo) e ai classici gadget giapponesi e similari. Molte anche le associazioni locali rappresentate, da quelle di giocatori di carte a quelle dei giochi di ruolo dal vivo.
In sostanza una mostra piccola ma piacevole. Peccato solo per la pioggia, che ha rovinato tutte le (molte) manifestazioni previste nel centro della città...
Ecco di seguito alcune foto che ho fatto, sopratutto ai vari cosplayer presenti (alcuni veramente validi):

Un vampiro tenebroso... ma che ci faceva a giro in pieno giorno?
Due elfe molto carine.



Oddio... due presenze inquietanti..


Questi più che "clerici vaganti" sembravano dei clerici svagati...



Un tigrotto arrabbiato...

Un cubo-sorpresa di Mario? Cosa ci sarà dentro?

Ma è ovvio: tante monete!











8 aprile 2012

Santa Pasqua 2012: Auguri!

Anche quest'anno voglio fare i miei migliori auguri di una Santa Pasqua a tutti i lettori del blog, e non solo a loro.
Che il Signore risorga sempre nei nostri cuori e ci faccia risorgere con Lui.

La resurrezione, di Jacopo Tintoretto.

31 marzo 2012

Fare deserto

Di questi tempi non ho un minuto libero: nel tempo lasciato libero del lavoro, ci sono i figli da accompagnare a sport, a catechismo od ai loro impegni (e menomale che non sono molti), le riunioni delle organizzazioni, le celebrazioni della quaresima, vie crucis e scuola della parola (a cui però ho smesso di andare), le occasioni di formazione personale, e via così.... E pensare, dato che siamo in tempo quaresimale, che ho lasciato da parte le attività più distrattive, come la TV o la chiacchierate su internet!
Invece per tutti sarebbe necessario fare deserto dentro di noi: non annullare tutto e renderci aridi, ma svuotarci di quanto abbiamo dentro, metterlo da parte (magari facendo una bella scelta di cosa tenere e cosa no) e andare alle cose fondamentali. Anche io sento forte la necessità di fermarmi a riflettere su quanto c'è di fondamentale, inspirato probabilmente dalla quaresima: prendiamo a pretesto questo momento particolare dell'anno per riuscire fare chiarezza interiore. E per farlo l'unica strada è la pulizia: eliminiamo tutte le distrazioni e quello che non serve, diamo una spolverata alle idee e fermiamoci a riflettere. Se è vero che tempo ne abbiamo poco vediamo di usarlo bene, forse possiamo rinunciare a qualche impegno inutile per fare queste riflessioni. Forse ci divertiremo meno, ma sarà sicuramente più utile.


26 marzo 2012

Cervello da gallina

In questi giorni si leggono di consigli e prese di posizione sulla scuola a dozzine. Dalla proposta di vietare la Divina Commedia di Dante, accusata di essere razzista ed omofoba, all'oncologo Umberto Veronesi, che sostiene il fatto che gli animali sono uguali a noi, più volte ha ripetuto che “i primati sono nostri fratelli e sorelle. (…) Il 99 per cento del nostro Dna è esattamente identico a quello dello scimpanzé, e noi siamo uguali a lui per le nostre funzioni di ogni tipo” (ma vorrei vedere uno scimpanzé comporre un'opera di Shakespeare).
Ma il top, come ben commenta il sito di Civiltà Cattolica, lo ha raggiunto su Repubblica il giornalista Carlo Petrini che, partendo dalle norme emanate dall'Unione Europea che definiscono gli animali “esseri senzienti e non più meri prodotti agricoli”, e dalle procedure di infrazioni aperte contro i paesi che utilizzano metodi di allevamento non consoni, si spinge a dire che "dobbiamo loro una vita senza maltrattamenti, dolore e paure, lasciandoli liberi, per quanto possibile, di esprimere i loro comportamenti naturali. Questo è ciò che si definisce ‘benessere animale’ e riguarda l’esistenza degli animali, ma va anche detto che è legato in maniera indissolubile a tutti gli aspetti del cibo: dalla salute alla sostenibilità ambientale, dalla giustizia sociale alla sicurezza alimentare”, e quindi "Il dialogo, l’informazione e l’educazione al benessere animale sono uno strumento molto potente e la sensibilizzazione dovrebbe iniziare con i bambini, nelle scuole”. In pratica a scuola si dovrebbe insegnare ad amare gli animali e a desiderare il loro benessere, pensando più a loro che alle persone. Va a finire che se un insegnante dirà ad uno studente "hai un cervello di gallina!" verrà redarguito non perché offende il ragazzo, ma la gallina...
Una considerazione sorge spontanea: non è che questi vogliono evitare di far dare del "cervello di gallina" alle persone perché non fanno altro che sentirselo dire di loro?

18 marzo 2012

Momenti di rifiuto

L'altra sera, dopo cena, sono andato alla scuola della parola organizzata dal vicariato durante la quaresima, nata dalla volontà della Pastorale Giovanile di fare un percorso spirituale di avvicinamento alla Pasqua. Invece di un incontro classico, la serata si è svolta con differente andamento: dopo un inizio con canti e preghiere un religioso ha letto un brano del Vangelo e ne ha fatto un breve commento, anche abbastanza slegato dal brano in se ma improntato sull'argomento della serata, quindi c'è stata una pausa di riflessione e quindi la divisione dei presenti (eravamo abbastanza persone) in gruppi per parlare di alcune domande sull'argomento preparate dagli organizzatori. A questo punto ho fatto una cosa che penso di non avere mai fatto in incontri di questo tipo: ho avuto una reazione forte di rifiuto a quanto si stava facendo, mi sono alzato e sono tornato a casa.
La cosa ancora adesso mi meraviglia. Di solito non ho questo tipo di reazioni. Che sia un sintomo che sto invecchiando? In effetti, ho sempre considerato che nelle cose, anche in quelle che non piacciono, c'è sempre da imparare, e tendo sempre a sopportare anche quelle noiose per vedere cosa riescono a darmi. Riflettendoci sopra, ho capito che a darmi questa reazione, acuita forse anche alla stanchezza fisica (nel pomeriggio avevo aiutato un amico con il trasloco), è stato il senso di delusione per quanto stavo ascoltando. Io ero andato all'incontro per parlare ed apprendere riguardo alla parola di Dio, invece mi sono trovato in mezzo a tante parole umane staccate da quella. Mi sto rendendo conto che dentro ho bisogno sempre di più di semplificare e di andare alla radice delle cose, di ripartire spiritualmente dalle basi: e cosa c'è di più basilare della parola di Dio per un cristiano? Il cercare quella parola e trovarmene di fronte tante altre mi ha spiazzato completamente, facendomi allontanare da quello che avevo davanti.
In fondo penso che per tutti (o per lo meno per chi vuole avere una vita spirituale approfondita) venga un momento in cui si debba andare a rivedere le basi fondamentali per rafforzare o rivedere la propria fede. La quaresima per un cristiano è il tempo ideale per questo: la preparazione alla Pasqua, culmine dell'esperienza terrena del Cristo, è proprio il momento per guardarsi dentro e darsi una bella ripulita interiore. Non vi pare?

11 marzo 2012

Cinque anni fa, Suor Ilaria

E' arrivato l'anniversario del giorno in cui, cinque anni fa, moriva Suor Ilaria.
Di lei ho già parlato in occasione dell'anniversario della morte due anni fa e lo scorso anno.
Per ricordare questo anniversario l'associazione "noI per L'AfRIcA e il mondo", la quale porta avanti l'opera che Suor Ilaria ha iniziato, quest'anno ha preparato due iniziative: un concerto tenuta da gruppi di musica e canori della zona, il cui ricavato sarà destinati per la costruzione di una cucina in un istituto che ospita donne con disturbi mentali a Kannur, in India, e un incontro-conferenza "Ero forestiero e mi avete ospitato", con gli interventi di:
- Suor Albertina Maria Pauletti - Progetto Mujeres - Donne Migranti in Costa Rica
- Dott.ssa Grazia Macchieraldo - Progetto Con Cura - Milano
- Suor Clemance Bitassa - con una testimonianza su Suor Ilaria 
sul tema dei migranti, in special modo delle donne migranti.
Voglio però proporre un pensiero di Suor Ilaria, che quest'anno è stato scelto per ricordarla:
"Signore, inizio questa nuova giornata offrendo tutto a te, col tuo aiuto, di credere nella tua Presenza accanto a me, chiedendoti di aprire la mia intelligenza alla comprensione di quello che studierò, fidandomi che in queste pagine dell'uomo trovo il tuo volto sofferente senza una ragione, se non un misterioso progetto di infinito amore del Padre."