...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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28 gennaio 2015

Com-X: The Walking Rat

RatMan n°106 (© Panini Comics)
Ho già scritto precedentemente altre volte su RatMan, che è sin dall’inizio uno dei miei fumetti preferiti. E come ho già detto, tra le cose migliori che l’autore, Leo Ortolani, propone ai suoi lettori ci sono le parodie di film, libri, telefilm, …. La migliore probabilmente rimane “Il signore dei ratti”, esilarante parodia de Il Signore degli Anelli, ma degne di nota sono anche quelle di Star Wars, Matrix, Fuga da New York, … E potrei citarne tantissime.
Adesso, sul nuovo numero di RatMan, è partita un’altra parodia molto attesa da parte del pubblico della testata: The Walkng Rat. Parodia delle serie a fumetto e televisive “The Walking Dead”, serie di culto da parte degli appassionati degli zombie, tra i lettori del fumetto aveva generato una grande attesa. Adesso che è arrivata, è all’altezza delle aspettative?

26 gennaio 2014

Com-x: RatMan 100

Come passa il tempo: sembra ieri che leggevo su una fanzine autopubblicata (la storica Made in USA) le buffe parodie di supereroi con la faccia a muso di scimmia, che già il più riuscito di loro ha pubblicato il centesimo numero della sua rivista, e pure a cadenza bimestrale...
Ebbene si, RatMan ha raggiunto lo storico traguardo del numero 100, una tappa importante nel cammino di una rivista, specialmente tenendo conto che è bimestrale (vale il doppio come anniversario?). Partita come rivista a se stante alla fine degli anni '90, riproponendo all'inizio storie già pubblicate autonomamente per passare quasi subito a produzioni nuove, il fumetto si pone come un caso quasi unico nel panorama editoriale, riuscendo ad andare avanti con cadenza regolare nel tempo con un successo crescente e con una qualità sempre abbastanza elevata tutto per mano di un solo autore, Leonardo (Leo) Ortolani.
Di questa rivista ne ho già parlato altre volte, e devo dire che è una di quelle che ho sempre letto con piacere. Però, come è arrivato questo eroe al numero 100, e come andrà avanti? Bisogna premettere innanzi tutto una cosa: il suo autore dichiarò, all'inizio delle pubblicazioni, che la serie si sarebbe conclusa proprio col centesimo numero, che per questo assume un significato ancora più grande. Certo la rivista non è arrivata molto bene a questo traguardo: bisogna dire che l'autore ha sicuramente perso molto smalto rispetto agli esordi, forse per un carico di lavoro (tra rivista, numeri speciali, extra ed altri impegni) troppo elevato, anche se le idee che mette in campo normalmente sono sempre tante e di qualità (quello che inserisce Ortolani in un numero molti fumetti non riescono a tirarlo fuori n un anno intero di pubblicazioni). Sembra soprattutto che il fumetto abbia perso lo smalto fulminante degli inizi, l'autore si lancia spesso in saghe lunghe diversi numeri che non sono molto adatte a questo tipo di fumetto (e che forse non riescono nemmeno bene ad Ortolani come costruzione), mentre si sono rarefatte le parodie spesso brevi degli inizi, che sono sempre state la cosa migliore della rivista. Ho la netta impressione che nel tentativo di costruire una continuity congruente del personaggio si sia solo fatta confusione, facendo andare via quella sensazione di divertente follia che pervadeva il fumetto, permettendo così di spaziare tra generi ed ambientazioni le più diverse allo scopo di divertire e di prendere in giro tutti i vari miti e mode senza freno. Anche il ciclo di storie che ha portato a questo numero si colloca nel contesto di dare una spiegazione generale al mondo descritto nel fumetto, con risultati mediocri per la serie (che non vuol dire che siano mediocri in assoluto, anzi, ma quando ti abitui al meglio...).
Nota particolare alla storia del numero 100 in se stessa, che si svolge in un ambiente di metafumetto, con l'autore stesso protagonista con (o meglio sopra) i suoi personaggi, e che cerca di dare una spiegazione al perché la serie prosegue (menzione migliore al viaggio nel tempo alla prima convention da autore). Un numero da non perdere per gli appassionati, con un Ortolani quasi nella forma migliore, anche se forse per chi non ha mai letto il fumetto molti dei riferimenti non saranno capibili.

Comunque, l'augurio è di rigore: Altri 100 di Questi Numeri!

Altri post sui Com-ics...
 

20 maggio 2010

Rat-Man Vs le Suore

Ma Leo Ortolani ce l'ha con le suore? E' questo il dubbio amletico che mi è preso ieri sera leggendo l'ultimo numero di Rat-Man (uno dei miei fumetti preferiti, di cui avevo già parlato), che nella terza parte di una storia ricorda la permanenza del piccolo Ratty in un orfanotrofio. In effetti Leo descrive quelle povere sorelle in tutti i peggiori modi umoristicamente possibili: suore con i baffi, suore che non si muovono mai quando chiamate, suore che rinchiudono bimbi negli sgabuzzini bui, suore che imparano i canti della S.Messa in modo da disturbare il più possibile la funzione, ecc. ecc. ...
Mi viene da chiedermi cosa gli abbiano fatto da piccolo per avercela così con loro: all'asilo lo hanno forse traumatizzato con canti religiosi a tutto volume oppure lo hanno rincorso col battipanni? O forse è solo la sua verve comica che si sbizzarrisce con una figura vista come un archetipo stilizzato? Mah! Devo ammettere però che l'effetto comico è notevole. In attesa di uno speciale di Rat-Man contro la SuperSuora (e vedrai che prima o poi quella testa matta dell'Ortolani una cosa simile la tira fuori) non resta che godersi il fumetto. E voi, l'avete letto? Cosa ne pensate?

11 gennaio 2010

Uno dei miei fumetti preferiti

E' uscito il numero 73 di Rat-man.
Per chi non lo conoscesse, Rat-man è un fumetto italiano, scritto e disegnato da Leonardo (Leo) Ortolani, che riscuote un successo strepitoso. Nato come una parodia di Batman, si è evoluto con una storia che sviscera i fumetti di supereroi e le loro dinamiche, sempre all'insegna della comicità più esilarante ed imprevedibile, vero marchio di fabbrica dell'autore.
In questo numero Leo parte con una storia a puntate che porta il suo non-eroe verso il mondo dei supereroi reali, con una trama che non si capisce bene come evolverà. La partenza appare buona, ma mi sembra che le ultime storie del personaggio siano un po' troppo confuse ed involutive, lontane da quelle parodie che sono sempre state le cose migliori scritte da Ortolani.
Commenti sul fumetto o su questo numero? Scrivetemeli, li leggo con piacere.