...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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26 giugno 2014

Bandiere esposte

Foto di everton137
Non so se ci avete fatto caso, ma, complici i mondiali di calcio, sono spuntate a molte finestre ed a molti balconi le bandiere dell’Italia. Messe li da tanti tifosi della nazionale per festeggiare la squadra del cuore (anche se con i risultati che ha fatto non c’è stato molto da fare festa), sono il simbolo della voglia di sentirsi uniti con la propria squadra.
Eppure è raro vedere esposta la nostra bandiera fuori dalle nostre case se non ci sono eventi sportivi importanti, come i mondiali di calcio od a volte le olimpiadi. Non si riesce mai, infatti, a vedere esposta dalle case la bandiera nelle feste nazionali, come il 2 giugno od il 25 aprile, dove invece ci sarebbe davvero motivo di mostrare il senso di appartenenza alla nostra nazione. Girando in atri stati ho spesso notato che c’è un maggior attaccamento ai simboli nazionali: bandiere esposte (alle case o su aste), facciate decorate con l’immagine della bandiera, .... 
Foto da Wikimedia
Si ha l’impressione che da tante parti sia normale dichiararsi come cittadini di quel paese, mentre qui da noi quasi ci si vergogni dell’appartenenza alla nazione, salvo in occasioni particolari legate allo sport.
Sarebbe bello che chi ha tirato fuori la bandiera per tifare continuasse a tenerla fuori anche dopo la fine dei mondiali, oppure che si ricordasse di averla in altre occasioni, magari le feste in cui si ricorda l’identità nazionale. Che ne dite?


15 maggio 2013

Continua la caccia al 5x1000

Anche quest’anno, come al solito di questo periodo, si è scatenata quella che avevo già definito “la caccia al 5x1000”, cioè la richiesta, da parte di molte associazioni, di far destinare a loro la quota che la legge prevede vada per finalità sociali delle tasse che noi cittadini paghiamo.
In effetti, data la crisi economica che ci sta attanagliando, è facile capire che le donazioni verso gli enti benefici e le associazioni caritatevoli, culturali, sportive e simili siano molto calate in questi ultimi anni, e questa quota derivata dalle tasse è una fonte di introiti che, non costando niente ai cittadini, è sicuramente utile per riuscire a portare avanti le proprie finalità.  
Rispetto agli scorsi anni, mi sembra che  oggi la competizione si sia fatta però più agguerrita. Mai come in questi giorni ho notato spot alla tv, sui giornali e soprattutto alla radio, evidentemente percepita come mezzo per raggiungere un vasto pubblico a costi bassi. Anche sui vari social network, specialmente su Twitter, noto un gran fermento di richieste di donazione della quota alle più disparate associazioni.
Per parte mia, io anche quest’anno devolverò la mia quota a favore dell’associazione "noI per L'AfRIcA e il mondo", di cui ho già scritto in passato, che porta avanti le opere di Suor Ilaria,  perché so che lavorano seriamente e che i soldi che vanno a loro sono soldi che effettivamente sono usati per fare del bene a chi, in altre parti del mondo, ha davvero bisogno. Invito tutti voi che mi leggete ad andare sul sito dell’associazione per controllare quello che fanno, ed a devolvere a loro, indicando il codice 930591000508 nello spazio sulla dichiarazione dei redditi. Non costa nulla ma fa davvero molto.

5 febbraio 2012

Giornata per la vita 2012

Anche quest'anno si celebra la Giornata per la Vita, di cui avevo già parlato lo scorso anno e due anni fa. Giunta alla 34ª edizione, quest'anno il tema è: "Giovani aperti alla vita" (quì trovate il messaggio che vi ha dedicato la Conferenza Episcopale Italiana). Trovo molto importante parlare ai giovani della vita e dei suoi valori, poichè spesso chi è in fase di maturazione non si rende conto pienamente di quali sono.
La nostra società poi propone un modello di valori sull'argomento quanto meno opinabile: oggi si parla quasi esclusivamente di "qualità della vita", che sembra essere più importante della vita stessa. E' come se la vita sia tale solamente se vissuta bene, con comodità, soddisfazione, magari solo con gioventù e bellezza, senza considerare la possibilitò di una vita fuori da questo schema. E così si ritiene indegno di vivere chi è debole, malato, vecchio, chi ha un handicap o solo chi non si riflette in uno standard estetico, giustificando così l'aborto di un figlio che può essere portatore di handicap o solamente che non può essere cresciuto senza sacrifici economici, oppure l'emarginazione di chi è vecchio o inutile alla società. Bisogna invece far capire a chi cresce e si affaccia sul mondo che la vita è tale sempre, degna di rispetto in ogni sua fase e sempre degna di essere vissuta, se portata avanti con coraggio e dignità. Certo come padre capisco che è difficile, ma se non si propongono questi valori come possiamo far crescere bene i nostri figli?

21 dicembre 2011

De-regali di Natale

Stamattina, leggendo una striscia (leggetela, merita veramente) di uno dei miei fumetti preferiti, l'Orso Ciccione, mi è venuta spontanea una riflessione. La striscia invita a fare una donazione a favore delle persone colpite dalle alluvioni di questi ultimi tempi (nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Genova, Saponara e Villafranca Tirrena) e diceva, prendendo in giro le false profezie Maya sulla prossima fine del mondo: "se il mondo finisce il 21 dicembre 2012, questo è l'ultimo Natale in cui puoi essere generoso!".
Ipotesi catastrofiste a parte, se ci pensiamo bene siamo davvero sicuri che possiamo rimandare ad un'altra volta l'occasione per fare del bene ed aiutare chi è in difficoltà? Non parlo solo del fatto che se ci sono persone che hanno bisogno di aiuto adesso non serve darglielo dopo, ma sopratutto che non siamo per niente sicuri che per noi ci possa essere in futuro un'altra occasione per farlo. Prima che vi mettiate a toccare ferro (od altro), dico che non possiamo certo essere sicuri di quello che la vita ci riserva, sia per noi  che per chi ha bisogno d'aiuto.
Per quanto mi riguarda ho deciso che per questo Natale non voglio come regalo degli oggetti, che spesso sono inutili e non ci servano veramente, ma dei "de-regali": ho chiesto a chi mi vole fare un regalo di fare al suo posto un'offerta per chi ha bisogno, a libera scelta loro. Sono convinto che così passerò un Natale forse meno ricco, sicuramente meno consumistico ma sopratutto più ricco di soddisfazioni.

P.s.: per chi volesse riporto sotto i conti correnti attraverso la quale è possibile contribuire alla creazione di un fondo che sarà destinato a chi, in questi giorni, ha dovuto fare i conti con le alluvioni di cui parlavo sopra:

Barcellona Pozzo di Gotto (provincia di Messina)
“Comune di Barcellona Pozzo di Gotto – contributo di solidarietà per gli alluvionati”
IBAN: IT 16 Z 01030 82071 000001 328303
Genova
c/c n. 3152690 presso Banca CARIGE S.p.A. (Ag. 46) – ABI 06175 – CAB 01595 – CIN X -
IBAN: IT50X0617501595000003152690 causale: SOTTOSERVIZIO 230 EVENTI ALLUVIONALI
Conto corrente postale n.1001881364 – comune di Genova eventi alluvionali
IBAN: IT09C0760101400001001881364
Causale: EMERGENZA EVENTI ALLUVIONALI.
Saponara (provincia di Messina)
“Comune di Saponara – Servizio di Tesoreria – Solidarietà famiglie saponaresi alluvionate”
conto corrente postale n. 11025988
Villafranca Tirrena (provincia di Messina)
IBAN: IT 34 R 02008 82640 000101 777748

9 giugno 2011

2 SI per la nostra acqua

Solitamente in questo blog non parlo mai di politica, al massimo affronto temi di rilevanza sociale, ma questa volta voglio fare un'eccezione per i referendum che si svolgeranno tra pochi giorni. In particolare voglio mettere in evidenza i due referendum sul tema dell'acqua. Anche se non se ne è parlato molto, questi referendum sono importanti per il futuro di un bene come l'acqua, che è un bene primario di tutti. Questi referendum vogliono mettere riparo a due storture che ci sono nella nostra legislazione:
  • il primo per eliminare l'obbligo di dare a società con soci privati la gestione della distribuzione dell'acqua, cosa che sta portando ad avere delle società di distribuzione che pensano al profitto che ricavano e non al servizio che devono fare agli utenti;
  • il secondo per eliminare l'obbligo delle società di distribuzione di essere remunerate (e quindi di guadagnare) senza la necessità di offrire un servizio di qualità o di fare investimenti per migliorare il servizio: questo comporta che le società di distribuzione aumentano le tariffe dell'acqua per guadagnarci senza fare niente per migliorare.
Pertanto ritengo doveroso che tutti noi andiamo a votare per questi due referendum (se gli altri non vi trovano d'accordo si può anche ritirare solo queste schede e non votare per gli altri) e che votiamo SI per eliminare queste storture che vanno avanti sulla "pelle" di noi cittadini. Di seguito trovate il simbolo della campagna su questi referendum, che ultimamente si sta vedendo un po' dappertutto, dal web ai manifesti alle bandiere appese alle finestre delle case:


Per maggiori informazioni vi rimando al sito del Comitato promotore di questi referendum ed al sito del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua.
Mi raccomando, votiamo tutti!


10 maggio 2011

La caccia al 5xMille

Come ogni anno, si sta avvicinando la scadenza della dichiarazione dei redditi. Tra CUD, 730, Unico e altra modulistica varia tutti stiamo preparandoci per fornire i dati al fisco. Ed all'interno della dichiarazione dei redditi ci sono due scelte importanti da fare: i cosiddetti 8perMille e 5perMille.
Il primo è destinato alle varie rappresentanze religiose in Italia per fare opere sociali e caritative, mentre il secondo può essere destinato alle associazioni senza fini di lucro che ne facciano richiesta. Un differenza importante è che se non si decide a chi destinarlo l'8perMille viene suddiviso in base alle scelte complessive di chi fa la dichiarazione dei redditi, mentre il 5perMille se non si decide a chi destinarlo non viene erogato e rimane allo stato.
A ricordare che questa scadenza si avvicina ci pensano le associazioni che vogliono ricevere i contributi del 5perMille: cominciano a bombardarci con spot, annunci, lettere e altre forme di pubblicità, in aumento man mano che ci si avvicina alle date ultime di presentazione delle varie denunce. Ci sono moltissime associazioni che si mettono "a caccia" di questi contributi. Ormai quasi tutti i giorni mi arriva qualche lettera che mi chiede di destinare a loro la mia quota, da parte di tutti i tipi di associazioni, caritative, sportive, culturali, ecc. ecc. Anche sui quotidiani si leggono annunci (ovviamente a pagamento) con questi inviti, e spuntano manifesti, spot radio e persino in TV. Mi rendo conto che per molte associazioni queste donazioni costituiscono una forma d'introito spesso vitale, ma siamo sicuri che le spese effettuate per questi annunci valgono la candela? Mandare lettere, fare annunci sono operazioni con un loro costo, e questo va detratto da quanto ricevono, Se poi io faccio una donazione a qualcuno, mi aspetto che quello che do vada a buon fine, e non che sia impiegato per ricercare altre donazioni.
Per concludere, vi dico che ho scelto di destinare anche quest'annoil mio 5perMille all'associazione "noI per L'AfRIcA e il mondo", di cui ho già parlato, che porta avanti le opere di Suor Ilaria. Invito anche voi a donare questa quota all'associazione, mettendo il numero di codice fiscale 93059100508 nell'apposito spazio. State certi che andrà a buon fine.

16 aprile 2011

Via Crucis: una croce percorre le vie

Ieri sera, come tradizione per la mia parrocchia, si è svolta la Via Crucis per le strade del quartiere. Questa celebrazione non è una rappresentazione sacra come molte altre raffigurazioni della Passione di Cristo che si svolgono di questi tempi, ma una normale Via Crucis che si tiene andando in giro per il quartiere, attraverso 14 stazioni preparate dagli abitanti di vari gruppi di case, ed ad ognuna aveva il commento preparato da un parrocchiano (spesso ne ho fatto uno anch'io).
La cosa che mi colpisce ogni volta è la partecipazione delle persone. Oltre coloro che animano o seguono tutta la celebrazione, vedo sempre molta gente che, quando ci si ferma nella stazione vicina alla propria casa, si affaccia oppure scende in strada per seguire il momento di preghiera, uscendo così da quell'anestesia celebrale che ci induce la TV per prendere un attimo coscienza che c'è altro che si può fare la sera. Interessante sono le reazioni di chi ci vede dalle vetrine dei bar o dalle finestre dei ristoranti: incuriositi, senza capire bene cosa succede, vedono questo folto gruppo di persone guidate da una croce di legno e scortate da diverse fiaccole che illuminano e segnalano il gruppo che si muove od è fermo in preghiera. Spero che questa visione un po' particolare li spinga a riflettere almeno un attimo...

9 marzo 2011

Digiuno di Quaresima: un impegno per gli altri

Oggi, mercoledì delle ceneri, inizia la Quaresima. Come ogni anno uso questo periodo per cercare di preparami alla S.Pasqua, facendo un cammino di riflessione spirituale e di meditazione. Un tema consueto della Quaresima è quello del digiuno. Molti non capiscono a cosa serva il digiuno, anche se solitamente quello che non sanno è che cosa si intende per digiuno: il digiuno non è la mancanza di cibo fine a se stessa, ma una privazione, corporea od anche spirituale, che tempra lo spirito e ci mette in comunione con gli altri che soffrono. Digiuno è si fare a meno del cibo (spesso che abbiamo in eccesso), ma anche fare a meno della TV o dei divertimenti per usarle il tempo a nostra disposizione per riflettere, meditare e pregare.
Quest'anno vorrei prendere ispirazione da Isaia 58,6-7, dei versetti che ho letto recentemente e mi hanno ispirato:
"Non è piuttosto questo il digiuno che preferisco:
spezzare le catene inique, sciogliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e rompere ogni giogo?
Non forse questo: spezzare il pane all'affamato,
introdurre in casa i poveri senza tetto,
coprire colui che hai visto nudo,
senza trascurare quelli della tua carne?
"
per riuscire a vivere una quaresima (ma non solo) all'insegna della carità verso gli altri: se ci facciamo caso siamo pieni di oggetti inutili, che non ci servono ma che compriamo lo stesso. Così abbiamo anche comportamenti dispendiosi e pieni di sprechi, che potremmo evitare. Pertanto in questa Quaresima ho deciso di fare attenzione ad evitare questi comportamenti e di usare i soldi che avrei sprecato per aiutare gli altri. Le occasioni non mancano, ci sono intorno a noi e in tutto il mondo povertà, sia materiali che spirituali, che dovremmo sanare. In particolare voglio aiutare i progetto dell'associazione "noI per L'AfRIcA e il mondo", che ho già ricordato poiché porta avanti i progetti di Suor Ilaria, di cui proprio domani cade l'anniversario della scomparsa. E voi, come vi preparate in questa Quaresima?

13 febbraio 2011

La luna ed il dito

"Quando il saggio indica la luna, gli sciocchi guardano il dito". Questo detto, uno dei miei preferiti, mi sembra sempre più valido ogni giorno che passa. Anzi, mi sembra che oggi più che mai, a chi indica un valore, un'idea, un qualcosa di valido si guardi non quello che indica, ma se chi indica ha il dito storto o l'unghia sporca.
Del resto è uno dei mali di questa società di oggi il non ascoltare l'altro. Oggi quello che uno dice viene sempre più giudicato non per quello che contiene, ma per chi lo dice, anzi per l'idea che abbiamo di chi lo dice. Quante volte messaggi con valori forti, pieni di impegno, con idee valide e nuove sono stati mal interpretati e respinti perché chi lo diceva era di un'altra posizione, un'altra parte politica, un'altra opinione?
Anche io spesso mi trovo in questa situazione: la gente non ascolta, oggi non siamo più abituati ad ascoltare l'altro per cercare di capirlo, spesso presi da quello che si vuole dire noi, e invece della luna che indico guarda il dito che punta in alto (ed essendo un po' storto...). Non capita anche a voi?

6 febbraio 2011

Giornata per la vita 2011

Come lo scorso anno, anche oggi voglio ricordavi che si celebra la Giornata per la Vita. Giunta alla 33ª edizione, la giornata è stata istituita dalla Chiesa italiana per ricordare e promuovere i valori della Vita, vista con la V maiuscola, in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue accezioni. Il tema scelto per quest'anno è "Educare alla pienezza della vita", molto importante specialmente per chi, come me, è genitore e cerca di trasmettere ai figli i propri valori.
Vi lascio quindi con il link al messaggio dei Vescovi Italiani fatto in occasione di questa giornata, sperando che ci possa far riflettere serenamente sui problemi che solleva, e che possa contribuire a quella svolta culturale che auspicano, a mio avviso necessaria per migliorare questa nostra società odierna..

9 novembre 2010

It's wonderful...

Vedevo ieri sera la trasmissione di Fazio e Saviano "Vieni via con me", che ha già provocato un mare di polemiche ancora prima di essere realizzata. La cosa che mi ha colpito è che si invita a fare, tramite il sito web della trasmissione, liste di motivi per cui la gente dovrebbe restare in Italia o per cui se ne dovrebbe andare, liste che sono poi lette in trasmissione.
Bisognerebbe sempre ricordarsi cosa diceva Mark Twain: "Amo il mio paese perché è il mio paese". Forse solo in Italia siamo probabilmente così bischeri da chiedersi se andare via o restare, invece di capire che se c'è qualcosa che non ci piace nella nostra patria bisogna impegnarsi e darsi da fare per migliorarla.
Così mi sembrano scritte pensando all'Italia le parole della canzone di Paolo Conte che da il titolo alla trasmissione, anche se in inglese: 

"It's wonderful, it's wonderful, it's wonderful,
good luck my baby, 
it's wonderful, it's wonderful, it's wonderful, 
I dream of you...."

10 giugno 2010

Grazie mamma, che non hai abortito

"Una giovane sposa  in stato interessante fu un giorno ricoverata in ospedale per un semplice attacco di appendicite. I medici dovettero applicarle del ghiaccio sulla pancia e alla fine di questi trattamenti le consigliarono di abortire. Le dissero che era quella la soluzione migliore, perché il bambino sarebbe nato sciuramente con qualche infermità. Ma la giovane e coraggiosa sposa decise di non interrompere la gravidanza e il bambino nacque. Quella signora era mia madre e il bambino ero io".
Così si confessa Andrea Bocelli, in un video che trovate anche in fondo al post.
"Sarò di parte ma credo di poter dire che quella scelta fu una scelta giusta e spero questo possa essere di incoraggiamento a quelle madri che qualche volta si trovano in momenti difficili, momenti di vita complicati ma vogliono salvare la vita dei loro bambini. Io vi faccio tanti auguri..."
Questa confessione Andrea la fa in un video girato per una serata organizzata per raccogliere fondi per i bambini di Haiti da Nph-Italia, la propaggine italiana della fondazione Nuestros Pequenos Hermanos (I nostri piccoli fratelli) che si occupa di bambini abbandonati ed in difficoltà,con la quale Bocelli ha da tempo rapporti e che sostiene insieme ad altri artisti.
Una storia del genere colpisce veramente. Il video è stato diffuso da un'organizzazione antiabortista americana, che lo ha sottotitolato e messo su Youtube. Andrea non si esprime sulla vicenda, ma certo, conoscendo la sua religiosità e quello che esprime, possiamo essere certi che sia contento che le sue idee siano venute fuori in maniera così evidente. Sia ben chiaro, io sono profondamente contrario all'aborto in se stesso, ed ho già detto del mio impegno in tal senso, e penso che una storia del genere dovrebbe far riflettere sul valore della vita e sul fatto che tutti hanno diritto a nascere, indipendentemente da quanto si pensi possa essere difficile la loro vita futura. Vi lascio alla visione del video, ed aspetto i vostri commenti al riguardo.

8 febbraio 2010

Differenze di civiltà

Leggo oggi la notizia che in Inghilterra una madre è stata condannata all'ergastolo per aver ucciso il figlio disabile per "portare a termine la sua sofferenza", come dice lei. La donna ha dichiarato che vedeva una "sofferenza costante" negli occho del figlio e di aver somministarto la dose letale di morfina "pensando solo al suo bene". Il giudice che ha condannato la donna all'ergastolo ha affermato che "un omicidio rimane un omicidio, e non importa quali siano state le motivazioni per commetterlo".
Che differenza di civiltà con l'italia: quì da noi un padre che uccide la figlia disabile, magari facendola morire di fame e di sete come nel caso della povera Eluana Englaro, lo fanno passare per un eroe...

7 febbraio 2010

Giornata per la vita

Oggi un post un po più serio del solito, dovuto all'occasione: oggi infatti la Chiesa Italiana (ma non solo) celebra la XXXII giornata per la vita. In questo giorno coloro che vogliono affermare la vita umana come valore essenziale fanno sentire la propria voce ancora più forte, contro gli interessi di una parte di questa società che, per convenienza od egoismo, considera il proprio benessere sopra a tutto. Il tema scelto per questa giornata è emblematico: "La forza della vita una sfida nella povertà". Con la crisi economica che si respira in giro si pensa spesso più a noi che agli altri, eppure basta poco per aiutarli! Pensiamo poi che nello scorso anno il numero di donne che hanno deciso di abortire per problemi di lavoro è aumentato del 15%, nonostante gli aborti in generale siano per fortuna diminuiti.
Una possibilità per aiutare concretamente chi è in difficoltà è il "Progetto Gemma", servizio per l'adozione prenatale a distanza di madri in difficoltà, tentate di non accogliere il proprio bambino. Si tratta di "adottare" a distanza una madre che decide di non abortire, fornendogli un sussidio di almeno 160€ al mese per un anno e mezzo, in maniera da consentirle di superare il il periodo critico del parto con meno preoccupazioni economiche. Con un gruppo di amici del gruppo famiglie della Parrocchia abbiamo fatto questa esperienza negli scorsi anni, aiutando una mamma che, ci hanno detto, aveva effettivamente dei grossi problemi. Non ne abbiamo mai saputo il nome, non abbiamo mai saputo chi era il suo bimbo (o bimba), ma solo che un essere umano è nato anche grazie a noi, e questo è l'importante. Invito tutti a pensarci seriamente, se ci si mette insieme lo sforzo economico è piccolo, il risultato è grande.