...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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30 giugno 2016

Podcast che passione: Spoiler

Il logo del podcast (©Querty)
Il network di podcast di Querty, di cui ho già parlato nelle recensioni di altri podcast che ne fanno parte, realizza di continuo nuovi programmi sempre molto interessanti, spaziando sui più vari argomenti. Uno degli ultimi nati ha un nome che è tutto un programma: si intitola infatti “Spoiler”, di cosa potrà mai trattare?
Ma attenzione: come recita il sottotitolo “Un'inchiesta sull'autolesionismo narrativo”, il podcast tratta si degli spoiler, ma non per farli, ma per capire quale sia il rapporto tra le persone e gli spoiler. Riuscirà a fare chiarezza sull'argomento?

28 novembre 2013

Podcast che passione: Nerd 3.0

Immaginate che ci possa essere una trasmissione radio che parla di buona parte di quelle che sono le vostre passioni: cinema, fumetti, videogiochi, serie TV, ... e che lo fa in maniera divertente e spiritosa. Troppo bello per essere vero? Forse, ma nel mio caso l’ho trovata. Si tratta di Nerd 3.0, una trasmissione in onda sulla RSI (la Radio della Svizzera Italiana, che fa veramente delle ottime trasmissioni), e che ascolto ovviamente in podcast (sia per l’orario, sia perché dalle mie parti è troppo lontana per prenderla).
I tre conduttori, Michele, Pablo e Chiara, gestiscono la trasmissione in maniera scanzonata, senza prendersi troppo sul serio, reduci del resto da altre trasmissioni sulla RSI che parlavano di videogiochi e cinema condotti sempre alla loro maniera, e fanno finta di essere in un appartamento pieno di nerd come loro. La trasmissione offre una rubrica di notizie nerd, sia importanti che strampalate sugli argomenti ritenuti adatti, interviste a fumettisti, sviluppatori software, anteprime di cinema e molto altro, compreso in questo momento quello che forse è il più disorganizzato torneo di videogiochi mai fatto alla radio.
Insomma, un podcast (scaricabile da qui) che permette una mezzora di intrattenimento leggero ed informazione su temi che piacciono, senza troppo impegno ma con molto gusto: cosa pretendere di più da noi nerd?

Altri podcast che ascolto:
 

21 aprile 2012

Insoddisfacente, mr. Wolfe

Tra le mie tante passioni, un posto speciale merita la letteratura cosiddetta "gialla". I libri gialli, specialmente quelli classici, sono per me uno dei passatempi preferiti. Ovviamente la predilezione si estende anche ai film ed ai telefilm. In questi ultimi, serie del calibro di NCIS e Castle, ma anche i nostrani RIS, sono tra le mie preferite.
Per questo motivo ero molto curioso di vedere la nuova versione delle avventure di Nero Wolfe, tratte dai libri di Rex Stout, fatta dalla RAI. Dico nuova perché una storica versione fu' fatta già negli anni '60, con protagonisti il grande Tino Buazzelli e Paolo Ferrari, ed è una di quelle serie che è rimasta nella storia della televisione.
Le prospettive sembravano buone, ma purtroppo non si sono avverate. Innanzitutto l'ambientazione: la serie è ambientata negli anni 50, che va anche bene considerando che i romanzi sono stati scritti dagli anni '30 agli anni '70, ma, probabilmente per risparmiare, le storie sono state trasposte da New York a Roma. Quindi tutti i riferimenti alla società ed ai personaggi, oltre che ai luoghi, non tornano più. E' quasi ridicolo vedere la coppia di detective che si muove per la città vecchia (anzi, correttamente si muove il solo Archie Goodwing, l'assistente), invece che nei quartieri statunitensi. E pensare che i romanzi, essendo basati su di un detective che non si muove mai da casa sua, sono ideali per essere fatti praticamente solo con riprese d'interni, senza scomodare la troupe per riprese in America...
E se le trame, abbastanza fedeli ai romanzi, sono buone ed abbastanza avvincenti, il disastro si ha sulla caratterizzazione dei personaggi e sulla recitazione degli attori. I personaggi, salvo rare eccezioni, sono rappresentati abbastanza superficialmente, lontani dalla descrizione a tutto tondo che ne faceva Rex Stout. Quelli poi che non sono presenti nei romanzi, ma che sono adattamenti locali di quelli presenti in America come l'informatore, il commissario o la giornalista risultano macchiette, quasi ridicoli nei loro comportamenti. Gli attori poi hanno una recitazione mai brillante, abbastanza legnosa. Si salvano solo Pannofino, grande interprete, che però in questo caso sembra lavorare un po' sottotono (e poi gli mancano almeno 20 Kg per avere la stazza fisica necessaria ad interpretare un personaggio pesante "un ottavo di tonnellata"), e Andy Luotto, che interpreta il cuoco, probabilmente perché è un vero chef. Sermonti, che interpreta l'assistente Archie Goodwin, personaggio chiave su cui i racconti si basano, è poi probabilmente il peggiore: dovrebbe interpretare un uomo brillante, donnaiolo e d'azione, invece sembra una statua piantato in mezzo alla scena, che si limita a dire le sue battute senza alcuna verve.
Peccato, perché l'occasione era ghiotta e una rinfrescata al personaggio poteva dare degli ottimi risultati come è successo recentemente per Sherlock Holmes nella serie "Sherlock" fatta recentemente dalla BBC. Come direbbe lo stesso Wolfe: "Per nulla soddisfacente"!

28 maggio 2011

Estraniamento

Non so se capita anche a voi, ma vedere nei telefilm americani (NCIS L.A., ieri sera) le puntate natalizie di questi tempi, con questi caldi, mi danno un senso di estraniamento...

25 marzo 2011

Non fatemi rubare!

Non fatemi rubare! Questo appello, relativo a film, serie TV, musica, ecc. ecc. è stato lanciato da un sito che, in molte lingue differenti, tenta di raccogliere firme per una nuova fruizione dei media digitali. In pratica chi firma il manifesto delle proposizioni si impegna a non scaricare più illegalmente film, musica, trasmissioni TV, ... se sarà implementata un'alternativa legale che permetta di acquistare o vedere in streaming film, serie TV e musica a prezzi equi, senza limitazioni per gli utenti e senza differenza di disponibilità tra i vari paesi.
Le condizioni suggerite a chi realizza contenuti audio e video (e vuole giustamente guadagnarci) sono ragionevoli: del resto è provato che la pirateria sparisce dove c'è un'offerta di contenuti legali a prezzi giusti ed in maniera semplice. Io non scarico contenuti illegali, quello che tiro giù dalla rete sono abitualmente i podcast di trasmissioni radio messi on-line dalle emittenti stesse, ma se avessi la possibilità di avere contenuti legali a prezzi giusti sicuramente ne approfitterei, e come me tantissima gente.
Io ho già firmato, e invito tutti a firmare qui. Leggete le condizioni indicate e fatemi sapere le vostre opinioni.