...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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30 agosto 2013

Sentieri di montagna in città

Duri sentieri su cui arrampicarsi...
Reduce da qualche giorno di vacanza e di riposo in montagna, mi sono ricaricato le batterie con lunghe passeggiate con la famiglia lungo i sentieri appenninici. Camminando nei boschi, ho notato che i rapporti che si hanno con gli altri in questi posti sono differenti da quelli che intratteniamo di solito, più aperti e cordiali. Quando si incrociano altre persone durante le camminate ci si scambia un saluto, anche con persone che non si conoscono e che non abbiamo mai visti prima. Un’abitudine forse nata per assicurarsi reciprocamente che quanti incontriamo siano a posto e non abbiano bisogno di aiuto (in montagna, specialmente quando non c’erano i cellulari, poteva essere difficile chiamare i soccorsi), ma che è diventata un segno distintivo dell’avvicinamento con la natura e con gli altri che si ha i quei luoghi.
Quello che mi è venuto spontaneo chiedermi è stato: ma perché non ci comportiamo così anche nella vita di tutti i giorni? E vero che di solito ci comportiamo con cortesia (o almeno ci piace pensarlo), ma sicuramente quando andiamo a giro per strada non ci mettiamo a salutare tutte le persone che incontriamo. E’ vero che forse sarebbe impossibile, specialmente nella folla di una grande citta, ma un piccolo sforzo a salutare le persone che ci sono accanto mentre aspettiamo al semaforo, quando saliamo in ascensore oppure se siamo in code ad una cassa od ad uno sportello non ci costa niente, e sicuramente sarebbe apprezzato. In fondo, se ci pensiamo, anche queste persone che incontriamo sono, come dice la Bibbia, il nostro prossimo, ed una piccola cortesia verso di loro mi sembra il minimo.
Invito quindi i (pochi) lettori ad fare una prova: salutiamo gli altri quando li incontriamo, sia per strada, che in un ufficio od in altri luoghi. I risultati potrebbero essere molto interessanti...

21 giugno 2012

Cartoline dal Vietnam

Da qualche giorno sono ad Hanoi, in Vietnam, per motivi di lavoro.
Devo dire che il paese, e le persone, sono molto diverse da come me le aspettavo. Qui c'è si il classico ambiente da paese subtropicale, ma le persone sono molto più socievoli che in altri paesi del continente che ho conosciuto, e anche molto più attive e industriose.
La cosa che mi colpisce di più è la quantità di persone giovani che ci sono: il paese ha un'età media bassissima, e di persone anziane ce ne sono proprio poche: sarà anche che i tratti orientali fanno si che una persona non esperta (come me) non riesca bene a dare un'età a chi incontra per strada...
A proposito di strda, qui la gente vive sui marciapiedi. Sarà il caldo-umido del clima, sarà l'usanza locale, saranno le case che sono strette e profonde, senza finestre ai lati, ma è sui marciapiedi che si svolge la vita quaggiù. Sui marciapiedi ci si siede (su sgabellini simili a quelli usati dei bambini dalle nostre parti), si prepara il pasto, s  mangia, si lavano i piatti, si chiacchera, si fa commercio,... In pratica in casa si sta solo per dormire.
Come dice un mio collega (ironicamente, ma in fondo non tanto): "E' un paese meraviglioso"!

Ecco qualche foto che ho fatto (altre le trovate sul mio profilo di Google+):











Che ve ne pare?