...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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15 marzo 2016

Com-X: Topolino vs. Asterix

La copertina di Topolino (©Panini)
Una delle particolarità dei fumetti della Disney sono sicuramente le parodie che realizzano spesso. Ne sono state fatte di tutti i tipi, dai romanzi ai film alle serie TV, come ho già scritto. Ma quella pubblicata sul numero di questa settimana di Topolino è sicuramente una delle prime parodie di un altro fumetto. Si tratta infatti della riproposizione in chiave umoristica di un altro famoso fumetto umoristico di scuola francese, conosciuto penso non solo dagli appassionati di fumetti anche grazie ai film che ne sono stati tratti, Asterix il Gallico. Questa serie di fumetti francesi umoristici realizzati originariamente da Goscinny e Uderzo, che in Italia è pubblicata dalla Panini che è editrice anche quelli disneyani, narra le avventure di una coppia di antichi galli, intesi come abitanti della Gallia, e del loro villaggio che resiste all'invasione romana grazie ad una pozione magica che da una forza sovrumana.
Riuscirà questa parodia a riprendere lo spirito comico e dissacrante della serie originale oppure sarà una scialba scopiazzatura?

7 marzo 2016

Com-X: DK, l’altro Diabolik

Copertina del terzo numero (©Astorina)
Penso che tutti conoscano Diabolik, l’inafferrabile ladro che da oltre cinquant’anni mette a segno i suoi spettacolari colpi nel fumetto della casa editrice Astorina. Dopo tutto questo tempo la casa editrice ha deciso che potesse essere il caso di dargli una rinfrescata: ma come farlo senza scontentare i fans, abituati dopo più di 800 numeri pubblicati alle storie classiche? La soluzione è semplice: una serie parallela, ambientata ai giorni nostri, in cui far ripartire il personaggio, attualizzandolo ai gusti del lettore contemporaneo. E quindi ecco a voi DK, che potremmo definire l’altro Diabolik.
Da un soggetto di Mario Gomboli e con la sceneggiatura di Tito Faraci ed i disegni di Giuseppe Palumbo è venuto fuori un ciclo che sicuramente è atipico per il fumetto italiano. Le storie, pubblicate inizialmente sulle pagine de Il grande Diabolik di primavera con il titolo DK: Io so chi non sono, sono state recentemente ristampate e completate con altre inedite in una miniserie di 4 albi in formato da fumetto di supereroi, presenti in edicola col titolo semplicemente di DK. Cosa però differenzia queste storie dalla produzione classica di Diabolik?

28 ottobre 2015

Com-X: Morgan Lost



La Sergio Bonelli Editore continua, come fa da qualche anno, a proporre novità a spron battuto. Alla media di un paio di riviste nuove all’anno, siamo serie tradizionali, miniserie oppure serie antologiche. In questo 2015 l’unica novità proposta è un fumetto molto particolare, sia come veste grafica che come ambientazione: Morgan Lost
La serie, nata dalla fantasia di Claudio Chiaverotti, già autore delle avventure di Brendon (serie che uscì sempre per Boneli una ventina di anni fa e che allora non mi colpì più di tanto) e sceneggiatore di Dylan Dog, è un particolare incrocio tra horror urbano e fantascienza ucronica. Sin dalla copertina, fuori dai tradizionali canoni bonelliani, possiamo vedere la connotazione della serie, con un taglio decisamente verso il thriller dato dalla (non a caso) dominante grafica rossa. Ma come è il risultato finale?

27 agosto 2015

Com-X: Dragonero e Zagor

Per questa estate la Bonelli Editore ha messo da parte i vari almanacchi abbinati alle varie testate, che proponevano accanto alla storia riguardante il personaggio, spesso particolare (es. la giovane Julia o l’antenato di Martin Mystere), una selezione di articoli riguardanti la materia trattata dal fumetto: devo dire purtroppo, dato che mancheranno questi approfondimenti a chi, come me, è appassionato degli argomenti trattati. A loro posto sono usciti una serie di speciali, dalla caratteristica di essere tutti a colori, che se a volte riprendono i personaggi degli speciali, come la giovane Julia, altre volte esplorano nuove possibilità. Uno di questi è l’albo che narra l’incontro di due personaggi di testate differenti: Dragonero e Zagor.

Questo incontro non è il primo crossover tra i personaggi della casa editrice: già alcuni (diversi) anni fa c’era stato l’incontro tra Martin Mystere e Dylan Dog, preparato con accenni alla conoscenza tra i due nei rispettivi albi. Altri incontri tra personaggi bonelliani ci sono stati in maniera “anomala”, ad esempio l‘incontro (forse) tra un invecchiato Mister No e Martin Mystere oppure tra un “clone” dello stesso Mystere e Nathan Never (clone che continua a d operare nel futuro descritto nella serie di Never). Ma come è stato possibile fare incontrare fisicamente due personaggi che dimorano in universi differenti (una terra fantasy per Dragonero, una foresta selvaggia per Mister No)?

17 marzo 2015

Com-X: Dylan Top

La copertina variant (©Panini)
Ho già scritto poco tempo fa, in occasione della parodia di Star Trek, delle parodie che realizza Topolino. Nel numero attualmente in edicola la testata si supera, pubblicandone ben due. La prima è una rivisitazione di un classico della letteratura avventurosa, L'Isola del Tesoro, già oggetto di parodia qualche decennio prima, mentre la seconda riprende uno dei più famosi e venduti fumetti italiani, Dylan Dog.
Ma qual'è il risultato di questa operazione? Vediamolo insieme.

28 gennaio 2015

Com-X: The Walking Rat

RatMan n°106 (© Panini Comics)
Ho già scritto precedentemente altre volte su RatMan, che è sin dall’inizio uno dei miei fumetti preferiti. E come ho già detto, tra le cose migliori che l’autore, Leo Ortolani, propone ai suoi lettori ci sono le parodie di film, libri, telefilm, …. La migliore probabilmente rimane “Il signore dei ratti”, esilarante parodia de Il Signore degli Anelli, ma degne di nota sono anche quelle di Star Wars, Matrix, Fuga da New York, … E potrei citarne tantissime.
Adesso, sul nuovo numero di RatMan, è partita un’altra parodia molto attesa da parte del pubblico della testata: The Walkng Rat. Parodia delle serie a fumetto e televisive “The Walking Dead”, serie di culto da parte degli appassionati degli zombie, tra i lettori del fumetto aveva generato una grande attesa. Adesso che è arrivata, è all’altezza delle aspettative?

1 dicembre 2014

Com-X: Star-Top

Nella tradizione fumettistica della Disney italiana un posto d’onore occupano da sempre le parodie, Topolino, cioè Moby Dick e Lo Strano Caso Del Dr. Ratkyll e Mister Hyde., entrambe veramente ben realizzate sia come scrittura che come graficamente, e mi sono piaciute molto
cioè il racconto di opere più o meno famose realizzate in chiave fumetto con protagonisti i paperi od i topi. La qualità di queste opere è normalmente molto alta sin dagli inizi, ed ad esse hanno collaborato praticamente tutti i maestri del fumetto disneyano italiani. Tipicamente le opere ispiratrici sono dei classici della letteratura, dalla Divina Commedia ai Promessi Sposi (parodiata ben due volte, con I Promessi Paperi ed I Promessi Topi), ed i risultati sono molto godibili. Cito per esempio solo le ultime pubblicate temporalmente sul settimanale
In questo ultimo numero però viene pubblicata la prima parte della parodia di una delle più celebri saghe televisive e cinematografiche di questi ultimi decenni, Star Trek, che ha una marea di appassionati (tra cui il sottoscritto), con il titolo di Star-Top. Come è riuscita questa parodia?

26 ottobre 2014

Com-X: Adam Wild

La coprtina del primo numero (© Sergio Bonelli Editore)
Da qualche anno a questa parte la Bonelli Editore sta lanciando nuove collane (permanenti o pensate a cicli di una dozzina di episodi alla volta) con una cadenza praticamente regolare di due all'anno, con risultati alterni:si va dagli ottimi Dragonero e Lukas al deludente Orfani. Quindi, fedele a questo calendario di uscite, per la seconda metà di quest'anno ha dato alle stampe una nuova serie di stampo avventuroso: Adam Wild.
Ma come si presenta questa nuova serie e come si rapporta con l'immaginario bonelliano? Vediamolo insieme.

3 ottobre 2014

Com-X: Orfani, il primo ciclo

La copertina del n°12 (© Sergio Bonelli editore)
Dopo un anno di pubblicazioni, si è chiuso il primo ciclo di Orfani, la serie fantascientifica della Bonelli Editore di cui avevo recensito il primo numero con qualche perplessità. La serie, dopo i dodici numeri di cui è composto il primo ciclo, si può dire che si sia assestata ed abbia raggiunto un grado di maturità tale da poter essere giudicata, complice anche il fatto che ha portato a termine un ciclo narrativo ed ha posto le basi per il successivo.
Finito questo ciclo mi sono riletto tutti gli albi, in maniera da poter dare un giudizio complessivo su questa prima parte. Ma com’è in generale questa serie? Vediamolo insieme.

14 agosto 2014

Com-X: Dragonero speciale

Lo speciale di Dragonero (©Sergio Bonelli Editore)
In questi piccoli appunti che tengo su alcuni dei fumetti che leggo non ho ancora parlato di una di quelle che maggiormente mi stanno piacendo negli ultimi tempi: Dragonero. Rimedio cogliendo l’occasione della pubblicazione del primo speciale della testata.
Nato come progetto per un one-shot dalla Sergio Bonelli Editore pubblicato nel 2007 per la serie dei Romanzi a Fumetti, che all’epoca riscosse un discreto successo, è stato sviluppato come una serie ed ha iniziato le pubblicazioni nei primi mesi del 2013. Gli ideatori Luca Enoch e Stefano Vietti hanno costruito un’ambientazione fantasy classica, che prende spunto per molti versi più che dai romanzi classici del genere dai vidogiochi e soprattutto dai giochi di ruolo alla “Dungeon & Dragon” o “Warhammer”. Non a caso è stato anche annunciato un GDR ambientato in questo universo.
La serie narra le avventure di Ian Arànill, uno scout che viaggia nell’impero di Erondàr per tracciare le mappe dei territori ed investigare sugli avvenimenti che vi accadono, insieme al suo compagno scout l’orco Gmor, a volte insieme anche con altri compagni di avventura, l’elfetta Sera, la tecnocrate (una persona che utilizza la tecnologia un po' cyberpunk presente in questo mondo) Myrva, sorella di Ian, ed il mago Alben. Ian è un Valiedàrto, cioè un “vincitore di draghi” nell’antica lingua, che acquista alcuni strani poteri proprio per aver affrontato ed ucciso un drago malvagio nel numero del 2007 della serie di romanzi a fumetti della Bonelli che da inizio alla loro vicende. Già da questa descrizione dei personaggi e degli eventi si nota quanto la serie rimandi ai GDR, con le varie razze, le varie ‘professioni’ dei personaggi ed il fatto che andando avanti aumentino di conoscenze e potenza.
Questo speciale narra un episodio del passato di Ian e Gmor, la loro prima missione per l’ingresso negli scout imperiali. In realtà l'azione si svolge subito prima dell'ammissione nel corpo degli scout, ma vi è direttamente legata. Lo speciale risulta molto curato, con una storia intrigante che si ricollega ad avvenimenti della serie e lascia aperto un possibile sviluppo successivo ed un disegno ottimo, completamente a colori. Purtroppo la carta usata per la stampa non permette una buona resa dei colori, e sarebbe stata opportuno per lo speciale un tipo di pubblicazione leggermente più di qualità, dato anche il prezzo dell'uscita.
Un ottimo acquisto, consigliato a chi piace il fantasy ma non solo, ed un ottimo punto di partenza per chi voglia conoscere la serie ed avvicinarsi ad essa. Leggetelo e scrivete le vostre impressioni.

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11 giugno 2014

Com-X: 80 anni di Paperino

80 anni di Paperino (© Disney)
Ebbene si, anche i miti invecchiano, ma una figura come Paperino i suoi 80 anni non li dimostra di certo. In effetti vedere l’ultimo numero di Topolino dedicato all’anniversari fa una certa impressione, pensando a quanto sono radicati certi personaggi nel nostro immaginario. Ma se lo sono dipende molto anche dal fatto che è proprio da molto tempo che li vediamo, e che diamo per scontata la loro presenza.
La Disney, per mezzi della Panini che da qualche mese pubblica qui in Italia le loro storie, celebra l’anniversario con un numero di Topolino completamente dedicato al papero più sfortunato di Paperopoli, definito sulla copertina “da collezione”. In realtà il numero è praticamente uguale agli altri, con la qualità delle storie e dei servizi che sta’ caratterizzando la rivista dopo il passaggio alla Panini, e che purtroppo sembra essere in costante ribasso. Unica concessione all’anniversario il fatto che le storie sono unicamente su Paperino e che il papero è presente in tutte le rubriche della rivista, come se le tenesse lui. Degna di nota solo la galleria di disegni dedicatagli fatta da alcuni grandi illustratori (memorabile l'umorrismo di quella del grande Bruno Bozzetto). Per quanto riguarda le storie disegnate, invece, niente degno di nota: si va dalla storia iniziale sulla filosofia di paperino poco incisiva e dalla trama scontata (fatta da un Tito Faraci molto sottotono, e disegnata da una Ziche che a me non è mai sembrata una grande disegnatrice disneyana), passando per una storia a bivi (che gradsisco poco, adatte soprattutto ad un pubblico infantile) e finendo con la puntata della pessima storia dedicata ai mondiali di calcio (sicuramente una delle peggiori storie in assoluto degli ultimi tempi), ... Unica storia carina quella da un'idae di Paola Cortellesi, un po' diversa dalle altre.
In conclusione, non resta che augurare:
Buon Compleanno Paperino!
sperando che il futuro sia migliore di quanto presentato in questo numero celebrativo.


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30 maggio 2014

Com-X: Lukas

Lukas (immagine ©Sergio Bonelli Editore)
Anche se un po’ in ritardo voglio segnalare questa nuova serie che ha cominciato ad uscire in edicola da un paio di mesi. La Bonelli Editore ultimamente sta lanciando un paio di nuove serie all’anno, organizzate spesso in cicli narrativi già predefiniti (di solito in gruppi di 12 episodi, così da poter sospendere le pubblicazioni se le vendite non sono buone senza lasciare buchi narrativi). Dopo la (purtroppo) sempre più deludente serie di Orfani adesso arriva “Lukas”, che ripropone un cavallo di battaglia della Bonelli, la serie horror, che con Dylan Dog (ma non solo) è stata una delle colonne portanti di questa casa editrice sin dagli anni ‘80, questa volta ibridata in una ambientazione urbana-dark che le giova parecchio.
Ideata da Michele Medda (uno degli autori di Nathan Never) e Michele Benevento, la serie si svolge nella città di Deathropolis (nome omen), una città segretamente controllata dai cosiddetti "ridestati", ovvero persone defunte che per una qualche misteriosa ragione sono tornate in vita, che seguendo il loro istinto si nutrono di carne umana. Il protagonista Lukas, anche lui un ridestato, è però diverso: non ricorda niente del proprio passato, ma riesce a controllare la sua fame e prova attaccamento per i vivi e senso di giustizia. Inutile dire che si scontrerà subito con con i suoi simili, che sembra lo stiano cercando, e con altre mostruose creature...
Devo dire che la serie mi intriga veramente tanto, pur non essendo un appassionato di horror: Medda fa un ottimo lavoro a caratterizzare il personaggio principale, lavorando in sottrazione sulla sua personalità e svelando molto lentamente i retroscena e gli altri personaggi della saga. Il fumetto mira più a tenere alta la suspance ed ad intrigare il lettore che all'effetto puramente spettacolare, con una maniera di raccontare che fa empatizzare con il protagonista e che tiene vivo il desiderio continuare la lettura per conoscere quello che ancora non è stato svelato.
In conclusione, un ottimo fumetto che tiene alta la tensione del lettore, consigliato anche a quelli che (come me) preferiscono i thriller all'horror puro.

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26 gennaio 2014

Com-x: RatMan 100

Come passa il tempo: sembra ieri che leggevo su una fanzine autopubblicata (la storica Made in USA) le buffe parodie di supereroi con la faccia a muso di scimmia, che già il più riuscito di loro ha pubblicato il centesimo numero della sua rivista, e pure a cadenza bimestrale...
Ebbene si, RatMan ha raggiunto lo storico traguardo del numero 100, una tappa importante nel cammino di una rivista, specialmente tenendo conto che è bimestrale (vale il doppio come anniversario?). Partita come rivista a se stante alla fine degli anni '90, riproponendo all'inizio storie già pubblicate autonomamente per passare quasi subito a produzioni nuove, il fumetto si pone come un caso quasi unico nel panorama editoriale, riuscendo ad andare avanti con cadenza regolare nel tempo con un successo crescente e con una qualità sempre abbastanza elevata tutto per mano di un solo autore, Leonardo (Leo) Ortolani.
Di questa rivista ne ho già parlato altre volte, e devo dire che è una di quelle che ho sempre letto con piacere. Però, come è arrivato questo eroe al numero 100, e come andrà avanti? Bisogna premettere innanzi tutto una cosa: il suo autore dichiarò, all'inizio delle pubblicazioni, che la serie si sarebbe conclusa proprio col centesimo numero, che per questo assume un significato ancora più grande. Certo la rivista non è arrivata molto bene a questo traguardo: bisogna dire che l'autore ha sicuramente perso molto smalto rispetto agli esordi, forse per un carico di lavoro (tra rivista, numeri speciali, extra ed altri impegni) troppo elevato, anche se le idee che mette in campo normalmente sono sempre tante e di qualità (quello che inserisce Ortolani in un numero molti fumetti non riescono a tirarlo fuori n un anno intero di pubblicazioni). Sembra soprattutto che il fumetto abbia perso lo smalto fulminante degli inizi, l'autore si lancia spesso in saghe lunghe diversi numeri che non sono molto adatte a questo tipo di fumetto (e che forse non riescono nemmeno bene ad Ortolani come costruzione), mentre si sono rarefatte le parodie spesso brevi degli inizi, che sono sempre state la cosa migliore della rivista. Ho la netta impressione che nel tentativo di costruire una continuity congruente del personaggio si sia solo fatta confusione, facendo andare via quella sensazione di divertente follia che pervadeva il fumetto, permettendo così di spaziare tra generi ed ambientazioni le più diverse allo scopo di divertire e di prendere in giro tutti i vari miti e mode senza freno. Anche il ciclo di storie che ha portato a questo numero si colloca nel contesto di dare una spiegazione generale al mondo descritto nel fumetto, con risultati mediocri per la serie (che non vuol dire che siano mediocri in assoluto, anzi, ma quando ti abitui al meglio...).
Nota particolare alla storia del numero 100 in se stessa, che si svolge in un ambiente di metafumetto, con l'autore stesso protagonista con (o meglio sopra) i suoi personaggi, e che cerca di dare una spiegazione al perché la serie prosegue (menzione migliore al viaggio nel tempo alla prima convention da autore). Un numero da non perdere per gli appassionati, con un Ortolani quasi nella forma migliore, anche se forse per chi non ha mai letto il fumetto molti dei riferimenti non saranno capibili.

Comunque, l'augurio è di rigore: Altri 100 di Questi Numeri!

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20 ottobre 2013

Com-X: Orfani, la fantascienza a colori della Bonelli

Il primo numero di Orfani (© Bonelli Editore)
E' appena uscita in edicola la nuova (e molto attesa) serie della Bonelli Editore: Orfani. Creato da Roberto Recchioni per i testi e da Emiliano Mammucari per la parte grafica, il fumetto è di ambientazione fantascientifica con un particolarità: è la prima serie a fumetti della Bonelli Editore che è pubblicata regolarmente a colori. Gli albi Bonelli sono tradizionalmente in B/N, con l'uso del colore limitato ad alcuni numeri particolari (i famosi 100 e multipli) oppure per qualche serie speciale (come la Dylan Dog Color Fest). Per promuoverla era già stato fatto uscire un numero 0, una vecchia consuetudine della Bonelli giustamente ripresa, questa volta anche in maniera tecnologica: infatti oltre all'albo cartaceo, che è disponibile gratuitamente nei negozi Game Stop e che sarà distribuito alla prossima Lucca Comics, è disponibile sul sito di Multiplayer.it la versione in formato elettronico, edizione veramente ben fatta.
Di cosa parla la serie?

5 ottobre 2013

Com-X: Topolino alla Panini

E' uscito mercoledì scorso (ma grazie alla solerte attività delle Poste Italiane mi è arrivato solo oggi...) il nuovo numero di Topolino. Cosa c'è di strano, direte voi? La novità è che la rivista (come tute le altre riviste della Disney) sono adesso edite dalla Panini, quella famosa delle figurine dei calciatori. Perché ci sia stato questo passaggio non si sa bene: c'è stato un accordo tra le due societa, con il passaggio del ramo d'azienda. Forse c'entra l'assorbimento della Marvel (la casa che realizza alcuni dei fumetti di supereroi, di cui la Panini detiene i diritti di pubblicazione per l'italia, essendo succeduta alla Marvel Italia) da parte della Disney. Certo che la cosa non è stata presa molto bene dai dipendenti, cui tocca traslocare da Milano a Modena...
Copriright Panini
Il numero comunque segue molto la linea della continuità con la vecchia casa editrice, complice il fatto che la redazione è rimasta la stessa. Non si presente molto bene all'inizio, perché è stato scelto di fare una copertina (la vedete a lato) che ricordi le storiche figurine dei calciatori e riportante il logo "Panini Comics" in bella vista, con un risultato francamente deprimente. La rivista spesso infatti insiste sul calcio e derivati, anche nelle storie, invece di proporre sport alternativi che sicuramente sarebbero più adatti ai ragazzi. All'interno la cosa viene trattata praticamene (editoriale a parte) solo con un servizio che sembra il resoconto di una gita aziendale, come se tutto il passaggio fosse avvenuto a mo' di scampagnata, invece che con riunioni, decisioni, cambi al vertice della società e via discorrendo, quasi prendendo in giro i lettori...
Personalmente ritenevo che la vecchia gestione facesse un discreto lavoro, anche se aveva un target dei lettori molto infantile, come se a rivista non fosse lette da molti ragazzi ed adulti (alzi la mano il genitore che non ha comparato un Topolino od affini al figlio per poterselo leggere lui... Nessuna mano alzata, vedo). Spero che la Panini, che è abituata ad avere nei fumetti che pubblica, quelli dei supereroi in testa, un pubblico più maturo decida di cambiare un po', ma da questo numero non sembra molto. Speriamo nel proseguo...

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22 maggio 2013

Una catervata di Topolini

Esce oggi in edicola (anche se grazie alle poste con l’abbonamento mi arriverà solo tra qualche giorno...) il tremillesimo numero di Topolino. Per una rivista, 3.000 numeri sono veramente tanti, ma anche per un lettore sono un grande impegno. Non so se esista qualcuno che è riuscito a leggerli tutti, ma chi come me è da un po’ negli “...‘anta” ci va sicuramente vicino. Per un settimanale, 3.000 numeri equivalgono a quasi sessant’anni di permanenza in edicola, e la storia di questo giornalino è anche più lunga. 

Personalmente mi ricordo di quando, da piccolo, uscì il numero 1.000: sembrava già un traguardo eccezionale! E da allora penso di averne letto o sfogliato la maggior parte, da bambino come lettore appassionato e da grande con la scusa di farli leggere ai figli...
Comunque per un qualsiasi appassionato di fumetti il giornalino di Topolino è sempre stata una base di partenza, ed una sicurezza su quel che ci si trovava all'interno: spesso le storie sono opera di grandi maestri del fumetto, sia come sceneggiature che come disegno, sia che siano della scuola disneyana che provengano da altre esperienze.
Quindi, un augurio di buona lettura a tutti: io ritorno ad immergermi in queste fantasie disegnate...

23 luglio 2012

Ebook a fumetti

Chi mi segue su questo blog sa bene da quel che ho scritto in molti post che una delle mie passioni sono i fumetti. Sia cartacei che su web, sono una delle letture che mi rilassano e che mi stimolano. Sono anche un grande lettore di libri, avido consumatore di molti generi, dai gialli alla fantascienza ai saggi. Uno dei grossi problemi dei lettori accaniti, oltre al tempo necessario per dedicarsi a questa attività, tempo che manca sempre, è lo spazio in casa dome riporre i propri libri e fumetti. Io ho diverse librerie, ma già da tempo sono piene da scoppiare.
Anche per questo mi sono comprato un lettore di libri digitale, un ebook reader. E' vero che sono un appassionato di novità tecnologiche (anche se ormai gli ebook reader non lo sono più di tanto), ma quello che mi ha fatto decidere di acquistarlo è stato proprio il fatto di poter mettere e conservare dentro uno scatolotto tutta una serie di libri, senza che mi occupino spazio in casa, e di potermeli portare a giro occupando poco spazio e con poco peso. Per esempio, mi ha fatto molto comodo nel mio recente viaggio in Vietnam, avendo a disposizione in aereo ed in albergo molti libri che volevo leggere.
Il reader che mi sono comprato, un kindle, ha ricevuto da poco un aggiornamento che gli permette di visualizzare anche fumetti. Aspettavo questa feature da tempo, per veder se poteva anche leggere qualche fumetto in formato elettronico comodamente, anche se limitatamente a quelli in B/N, dato che gli ebook reader hanno uno schermo a inchiostro elettronico molto comoda ma solamente in scale di grigio. Purtroppo le prove che ho fatto non sono molto positive. Non tanto per la definizione di fumetti in se, dato che i disegni sono ben definiti e abbastanza belli da vedere (almeno quelli di Corto Maltese con cui ho provato), quanto per la gestione del tutto. Le pagine sono piccole, visualizzate di volta in volta nella loro interezza, e questo non è il massimo su uno schermo piccolo da 6 pollici. Si possono ingrandire le varie vignette, ma la procedura è scomoda, dovendo passare sempre dal menù, ed ogni volta che si è letta una pagina devo sempre rimpicciolire e tornare alla pagina intera per passare a quella successiva e li ricominciare da capo...
Peccato, perché l'eperienza sarebbe bella: spero che migliorino presto questa gestione della tavole, in maniera da poter godere anche li sopra di qualche bel fumetto. Qualcuno ha esperienza di altri fumetti in formato elettronico?

20 maggio 2010

Rat-Man Vs le Suore

Ma Leo Ortolani ce l'ha con le suore? E' questo il dubbio amletico che mi è preso ieri sera leggendo l'ultimo numero di Rat-Man (uno dei miei fumetti preferiti, di cui avevo già parlato), che nella terza parte di una storia ricorda la permanenza del piccolo Ratty in un orfanotrofio. In effetti Leo descrive quelle povere sorelle in tutti i peggiori modi umoristicamente possibili: suore con i baffi, suore che non si muovono mai quando chiamate, suore che rinchiudono bimbi negli sgabuzzini bui, suore che imparano i canti della S.Messa in modo da disturbare il più possibile la funzione, ecc. ecc. ...
Mi viene da chiedermi cosa gli abbiano fatto da piccolo per avercela così con loro: all'asilo lo hanno forse traumatizzato con canti religiosi a tutto volume oppure lo hanno rincorso col battipanni? O forse è solo la sua verve comica che si sbizzarrisce con una figura vista come un archetipo stilizzato? Mah! Devo ammettere però che l'effetto comico è notevole. In attesa di uno speciale di Rat-Man contro la SuperSuora (e vedrai che prima o poi quella testa matta dell'Ortolani una cosa simile la tira fuori) non resta che godersi il fumetto. E voi, l'avete letto? Cosa ne pensate?