Con il solito colpevole ritardo (ehemm...) faccio il mio classico post su Lucca Comics & Games di quest'anno. Dato che, causa scarso tempo disponibile per impegni e problemi vari, non riesco a fare il solito reportage, mi limiterò questa volta a fare qualche considerazione e a mettere qualche foto, invece di un resoconto completo della manifestazione.
...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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27 novembre 2016
15 marzo 2016
Com-X: Topolino vs. Asterix
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| La copertina di Topolino (©Panini) |
Una delle particolarità dei fumetti della Disney sono sicuramente le parodie che realizzano spesso. Ne sono state fatte di tutti i tipi, dai romanzi ai film alle serie TV, come ho già scritto. Ma quella pubblicata sul numero di questa settimana di Topolino è sicuramente una delle prime parodie di un altro fumetto. Si tratta infatti della riproposizione in chiave umoristica di un altro famoso fumetto umoristico di scuola francese, conosciuto penso non solo dagli appassionati di fumetti anche grazie ai film che ne sono stati tratti, Asterix il Gallico. Questa serie di fumetti francesi umoristici realizzati originariamente da Goscinny e Uderzo, che in Italia è pubblicata dalla Panini che è editrice anche quelli disneyani, narra le avventure di una coppia di antichi galli, intesi come abitanti della Gallia, e del loro villaggio che resiste all'invasione romana grazie ad una pozione magica che da una forza sovrumana.
Riuscirà questa parodia a riprendere lo spirito comico e dissacrante della serie originale oppure sarà una scialba scopiazzatura?
7 marzo 2016
Com-X: DK, l’altro Diabolik
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| Copertina del terzo numero (©Astorina) |
Penso che tutti conoscano Diabolik, l’inafferrabile ladro che da oltre cinquant’anni mette a segno i suoi spettacolari colpi nel fumetto della casa editrice Astorina. Dopo tutto questo tempo la casa editrice ha deciso che potesse essere il caso di dargli una rinfrescata: ma come farlo senza scontentare i fans, abituati dopo più di 800 numeri pubblicati alle storie classiche? La soluzione è semplice: una serie parallela, ambientata ai giorni nostri, in cui far ripartire il personaggio, attualizzandolo ai gusti del lettore contemporaneo. E quindi ecco a voi DK, che potremmo definire l’altro Diabolik.
Da un soggetto di Mario Gomboli e con la sceneggiatura di Tito Faraci ed i disegni di Giuseppe Palumbo è venuto fuori un ciclo che sicuramente è atipico per il fumetto italiano. Le storie, pubblicate inizialmente sulle pagine de Il grande Diabolik di primavera con il titolo DK: Io so chi non sono, sono state recentemente ristampate e completate con altre inedite in una miniserie di 4 albi in formato da fumetto di supereroi, presenti in edicola col titolo semplicemente di DK. Cosa però differenzia queste storie dalla produzione classica di Diabolik?
18 novembre 2015
Lucca, chi non ci va non ci s'inzuppa: reportage da Lucca Comics & Games 2015 (seconda parte)

Dopo la prima parte dedicata ad una gallery con alcune foto scattate in questa edizione di Lucca Comics & Games, come di consuetudine ecco le mie impressioni riguardo alla fiera di quest’anno, anche se un po' in ritardo (dovuto alle troppe cose da fare, tra lavoro e famiglia).
L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da un parziale rinnovamento della stessa per far si
che l’affluenza dei visitatori (paganti e non) fosse più uniforme nelle
varie giornate e che ci fosse una maggior distribuzione delle persone nelle
varie aree. La cosa anticipo subito che ha avuto successo, dato che (come mi
hanno detto in molti) nel fine settimana nonostante il gran numero di presenze
le cose sono scorse via molto più lisce.
Anche quest’anno sono andato, con famiglia al seguito, di giovedì, primo giorno di
fiera. Scelta rivelatasi meno felice dello scorso anno, dato che anche se ho
trovato quella che è stata la giornata con minor affluenza della manifestazione, c'era comunque
un afflusso di persone ben più copioso di quello dell'anno scorso. Nonostante
che in questa edizione sono stati venduti 220.000 biglietti, con oltre 400.000
visitatori totali (quelli che sono venuti a vedere senza entrare nei padiglioni
o per andare negli eventi gratuiti), per la prima volta dopo molti anni in
leggero calo rispetto all’anno precedente, l’effettuare una contingentazione della vendita dei biglietti, con un
massimo totale di biglietti giornaliero, ed una politica dei prezzi che li
teneva più bassi nei giorni fuori del fine settimana, ha fatto si che i visitatori
si siano distribuiti più uniformemente nei vari giorni, facendo si ce nel fine settimana la fiera
fosse più vivibile, ma aumentando le presenze nei giorni tradizionalmente meno affollati.
Devo dire che si è notato quest’anno un particolare sforzo dell’organizzazione nell’ottimizzare gli spazi in funzione della grande presenza
di visitatori, anche in risposta ad alcune critiche mosse su questo argomento
negli scorsi anni specialmente dopo il caos del fine settimana dello scorso
anno). L'evento è stato esteso praticamente a tutta la parte storica della città, occupando la
parte interna alle mura, quasi tutti i bastioni ed anche la parte di prato
esterna. Questo ha permesso una distribuzione delle persone in maniera più omogenea,
permettendo una migliore fruizione da parte di tutti i visitatori, al costo
solo di fare qualche metro in più di passeggiata…
Ma veniamo a parlare delle varie parti della mostra.
31 ottobre 2015
Lucca, chi non ci va non ci s'inzuppa: reportage da Lucca Comics & Games 2015 (prima parte)
Cominciamo come al solito dai Cosplayer, come al solito molto numerosi:
28 ottobre 2015
Com-X: Morgan Lost
La Sergio Bonelli Editore continua, come fa da qualche anno, a proporre novità a spron battuto. Alla media di un paio di riviste nuove all’anno, siamo serie tradizionali, miniserie oppure serie antologiche. In questo 2015 l’unica novità proposta è un fumetto molto particolare, sia come veste grafica che come ambientazione: Morgan Lost
La serie, nata dalla fantasia di Claudio Chiaverotti, già autore delle avventure di Brendon (serie che uscì sempre per Boneli una ventina di anni fa e che allora non mi colpì più di tanto) e sceneggiatore di Dylan Dog, è un particolare incrocio tra horror urbano e fantascienza ucronica. Sin dalla copertina, fuori dai tradizionali canoni bonelliani, possiamo vedere la connotazione della serie, con un taglio decisamente verso il thriller dato dalla (non a caso) dominante grafica rossa. Ma come è il risultato finale?
27 agosto 2015
Com-X: Dragonero e Zagor
Per questa estate la Bonelli Editore ha messo da parte i vari almanacchi abbinati alle varie testate, che proponevano accanto alla storia riguardante il personaggio, spesso particolare (es. la giovane Julia o l’antenato di Martin Mystere), una selezione di articoli riguardanti la materia trattata dal fumetto: devo dire purtroppo, dato che mancheranno questi approfondimenti a chi, come me, è appassionato degli argomenti trattati. A loro posto sono usciti una serie di speciali, dalla caratteristica di essere tutti a colori, che se a volte riprendono i personaggi degli speciali, come la giovane Julia, altre volte esplorano nuove possibilità. Uno di questi è l’albo che narra l’incontro di due personaggi di testate differenti: Dragonero e Zagor.Questo incontro non è il primo crossover tra i personaggi della casa editrice: già alcuni (diversi) anni fa c’era stato l’incontro tra Martin Mystere e Dylan Dog, preparato con accenni alla conoscenza tra i due nei rispettivi albi. Altri incontri tra personaggi bonelliani ci sono stati in maniera “anomala”, ad esempio l‘incontro (forse) tra un invecchiato Mister No e Martin Mystere oppure tra un “clone” dello stesso Mystere e Nathan Never (clone che continua a d operare nel futuro descritto nella serie di Never). Ma come è stato possibile fare incontrare fisicamente due personaggi che dimorano in universi differenti (una terra fantasy per Dragonero, una foresta selvaggia per Mister No)?
17 marzo 2015
Com-X: Dylan Top
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| La copertina variant (©Panini) |
28 gennaio 2015
Com-X: The Walking Rat
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| RatMan n°106 (© Panini Comics) |
Adesso,
sul nuovo numero di RatMan, è partita un’altra parodia molto
attesa da parte del pubblico della testata: The Walkng Rat. Parodia
delle serie a fumetto e televisive “The Walking Dead”, serie di
culto da parte degli appassionati degli zombie, tra i lettori del
fumetto aveva generato una grande attesa. Adesso che è arrivata, è
all’altezza delle aspettative?
1 dicembre 2014
Com-X: Star-Top
Nella tradizione fumettistica della Disney italiana un posto d’onore occupano da sempre le parodie, Topolino, cioè Moby Dick e Lo Strano Caso Del Dr. Ratkyll e Mister Hyde., entrambe veramente ben realizzate sia come scrittura che come graficamente, e mi sono piaciute molto
cioè il racconto di opere più o meno famose realizzate in chiave fumetto con protagonisti i paperi od i topi. La qualità di queste opere è normalmente molto alta sin dagli inizi, ed ad esse hanno collaborato praticamente tutti i maestri del fumetto disneyano italiani. Tipicamente le opere ispiratrici sono dei classici della letteratura, dalla Divina Commedia ai Promessi Sposi (parodiata ben due volte, con I Promessi Paperi ed I Promessi Topi), ed i risultati sono molto godibili. Cito per esempio solo le ultime pubblicate temporalmente sul settimanale
In questo ultimo numero però viene pubblicata la prima parte della parodia di una delle più celebri saghe televisive e cinematografiche di questi ultimi decenni, Star Trek, che ha una marea di appassionati (tra cui il sottoscritto), con il titolo di Star-Top. Come è riuscita questa parodia?
5 novembre 2014
Lucca, anche stavolta chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2014 (seconda parte)
Dopo la prima parte dedicata ad una gallery con alcune
foto scattate in questa edizione di Lucca
Comics & Games, come di consuetudine ecco
le mie impressioni riguardo ala fiera di quest’anno.
Quest’anno sono andato,
con moglie e figli al seguito, di giovedì, primo giorno di fiera.
Scelta rivelatasi estremamente felice, dato che quest’anno nel
periodo della fiera non c’era il ponte con la festività del 1
novembre, e ho trovato quella che è stata la giornata con minor
affluenza della manifestazione. Infatti, anche considerando che Lucca
Comics & Games sta aumentando sempre più la sua popolarità, ed
in questa edizione sono stati venduti 240.000 biglietti (e chissà
quanti sono stati i visitatori totali, considerando quelli che sono
venuti a vedere senza entrare nei padiglioni o per andare negli
eventi gratuiti), dato il calendario l’afflusso si è concentrato
pesantemente nel fine settimana, lasciando i primi giorni con un
numero di visitatori non eccessivo. Questo mi ha ricordato le
edizioni di molti anni fa’, prima del boom degli anni ’90, con
una manifestazione molto più vivibile dell’attuale.
Devo dire che si è
notato quest’anno uno sforzo dell’organizzazione nell’ottimizzare
gli spazi in funzione della grande presenza di visitatori, anche in
risposta ad alcune critiche mosse su questo argomento negli scorsi
anni. Alcune parti sono state ampliante (come quella relativa ai
fumetti e cultura giapponese), ed altre spostate (es. la parte
Junior), proprio per permettere una migliore fruizione da parte di
tutti, al costo solo di fare qualche metro in più di passeggiata…
Ma veniamo a parlare
delle varie parti della mostra.
30 ottobre 2014
Lucca, anche stavolta chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2014 (prima parte)
Ebbene si, anche quest'anno sono tornato a vedere l'annuale edizione di Lucca Comics and Games,
la fiera del
fumetto e dei giochi che si tiene appunto a Lucca nel fine settimana del
1 Novembre. La mia classica recensione (quì trovate quelle degli scorsi anni) la farò al più presto, per adesso ecco una prima gallery di foto che ho scattato.
26 ottobre 2014
Com-X: Adam Wild
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| La coprtina del primo numero (© Sergio Bonelli Editore) |
Ma come si presenta questa nuova serie
e come si rapporta con l'immaginario bonelliano? Vediamolo insieme.
3 ottobre 2014
Com-X: Orfani, il primo ciclo
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| La copertina del n°12 (© Sergio Bonelli editore) |
Finito questo ciclo mi sono riletto tutti gli albi, in maniera da poter dare un giudizio complessivo su questa prima parte. Ma com’è in generale questa serie? Vediamolo insieme.
14 agosto 2014
Com-X: Dragonero speciale
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| Lo speciale di Dragonero (©Sergio Bonelli Editore) |
In
questi piccoli appunti che tengo su alcuni dei fumetti che leggo non
ho ancora parlato di una di quelle che maggiormente mi stanno
piacendo negli ultimi tempi: Dragonero. Rimedio cogliendo
l’occasione della pubblicazione del primo speciale della testata.
Nato
come progetto per un one-shot dalla Sergio Bonelli Editore pubblicato nel 2007 per la serie dei Romanzi a Fumetti, che all’epoca
riscosse un discreto successo, è stato sviluppato come una serie ed
ha iniziato le pubblicazioni nei primi mesi del 2013. Gli ideatori
Luca Enoch e Stefano Vietti hanno costruito un’ambientazione
fantasy classica, che prende spunto per molti versi più che dai
romanzi classici del genere dai vidogiochi e soprattutto dai giochi
di ruolo alla “Dungeon & Dragon” o “Warhammer”. Non a
caso è stato anche annunciato un GDR ambientato in questo universo.
La
serie narra le avventure di Ian Arànill, uno scout che viaggia
nell’impero di Erondàr per tracciare le mappe dei territori ed
investigare sugli avvenimenti che vi accadono, insieme al suo
compagno scout l’orco Gmor, a volte insieme anche con altri
compagni di avventura, l’elfetta Sera, la tecnocrate (una persona
che utilizza la tecnologia un po' cyberpunk presente in questo mondo)
Myrva, sorella di Ian, ed il mago Alben. Ian è un Valiedàrto, cioè
un “vincitore di draghi” nell’antica lingua, che acquista
alcuni strani poteri proprio per aver affrontato ed ucciso un drago
malvagio nel numero del 2007 della serie di romanzi a fumetti della
Bonelli che da inizio alla loro vicende. Già da questa descrizione
dei personaggi e degli eventi si nota quanto la serie rimandi ai GDR,
con le varie razze, le varie ‘professioni’ dei personaggi ed il
fatto che andando avanti aumentino di conoscenze e potenza.
Questo
speciale narra un episodio del passato di Ian e Gmor, la loro prima
missione per l’ingresso negli scout imperiali. In realtà l'azione
si svolge subito prima dell'ammissione nel corpo degli scout, ma vi è
direttamente legata. Lo speciale risulta molto curato, con una storia
intrigante che si ricollega ad avvenimenti della serie e lascia
aperto un possibile sviluppo successivo ed un disegno ottimo,
completamente a colori. Purtroppo la carta usata per la stampa non
permette una buona resa dei colori, e sarebbe stata opportuno per lo
speciale un tipo di pubblicazione leggermente più di qualità, dato
anche il prezzo dell'uscita.
Un
ottimo acquisto, consigliato a chi piace il fantasy ma non solo, ed
un ottimo punto di partenza per chi voglia conoscere la serie ed
avvicinarsi ad essa. Leggetelo e scrivete le vostre impressioni.
11 giugno 2014
Com-X: 80 anni di Paperino
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| 80 anni di Paperino (© Disney) |
Ebbene si, anche i miti invecchiano, ma una figura come Paperino i suoi 80 anni non li dimostra di certo. In effetti vedere l’ultimo numero di Topolino dedicato
all’anniversari fa una certa impressione, pensando a quanto sono
radicati certi personaggi nel nostro immaginario. Ma se lo sono dipende
molto anche dal fatto che è proprio da molto tempo che li vediamo, e che
diamo per scontata la loro presenza.
La Disney, per mezzi della Panini che da qualche mese pubblica qui in Italia le loro storie, celebra l’anniversario con un numero di Topolino completamente dedicato al papero più sfortunato di Paperopoli, definito sulla copertina “da collezione”. In realtà il numero è praticamente uguale agli altri, con la qualità delle storie e dei servizi che sta’ caratterizzando la rivista dopo il passaggio alla Panini, e che purtroppo sembra essere in costante ribasso. Unica concessione all’anniversario il fatto che le storie sono unicamente su Paperino e che il papero è presente in tutte le rubriche della rivista, come se le tenesse lui. Degna di nota solo la galleria di disegni dedicatagli fatta da alcuni grandi illustratori (memorabile l'umorrismo di quella del grande Bruno Bozzetto). Per quanto riguarda le storie disegnate, invece, niente degno di nota: si va dalla storia iniziale sulla filosofia di paperino poco incisiva e dalla trama scontata (fatta da un Tito Faraci molto sottotono, e disegnata da una Ziche che a me non è mai sembrata una grande disegnatrice disneyana), passando per una storia a bivi (che gradsisco poco, adatte soprattutto ad un pubblico infantile) e finendo con la puntata della pessima storia dedicata ai mondiali di calcio (sicuramente una delle peggiori storie in assoluto degli ultimi tempi), ... Unica storia carina quella da un'idae di Paola Cortellesi, un po' diversa dalle altre.
In conclusione, non resta che augurare:
La Disney, per mezzi della Panini che da qualche mese pubblica qui in Italia le loro storie, celebra l’anniversario con un numero di Topolino completamente dedicato al papero più sfortunato di Paperopoli, definito sulla copertina “da collezione”. In realtà il numero è praticamente uguale agli altri, con la qualità delle storie e dei servizi che sta’ caratterizzando la rivista dopo il passaggio alla Panini, e che purtroppo sembra essere in costante ribasso. Unica concessione all’anniversario il fatto che le storie sono unicamente su Paperino e che il papero è presente in tutte le rubriche della rivista, come se le tenesse lui. Degna di nota solo la galleria di disegni dedicatagli fatta da alcuni grandi illustratori (memorabile l'umorrismo di quella del grande Bruno Bozzetto). Per quanto riguarda le storie disegnate, invece, niente degno di nota: si va dalla storia iniziale sulla filosofia di paperino poco incisiva e dalla trama scontata (fatta da un Tito Faraci molto sottotono, e disegnata da una Ziche che a me non è mai sembrata una grande disegnatrice disneyana), passando per una storia a bivi (che gradsisco poco, adatte soprattutto ad un pubblico infantile) e finendo con la puntata della pessima storia dedicata ai mondiali di calcio (sicuramente una delle peggiori storie in assoluto degli ultimi tempi), ... Unica storia carina quella da un'idae di Paola Cortellesi, un po' diversa dalle altre.
In conclusione, non resta che augurare:
Buon Compleanno Paperino!
sperando che il futuro sia migliore di quanto presentato in questo numero celebrativo.Altri post sui Com-ics...
30 maggio 2014
Com-X: Lukas
| Lukas (immagine ©Sergio Bonelli Editore) |
Anche
se un po’ in ritardo voglio segnalare questa nuova serie che ha
cominciato ad uscire in edicola da un paio di mesi. La Bonelli Editore ultimamente sta lanciando un paio di nuove serie
all’anno, organizzate spesso in cicli narrativi già predefiniti
(di solito in gruppi di 12 episodi, così da poter sospendere le
pubblicazioni se le vendite non sono buone senza lasciare buchi
narrativi). Dopo la (purtroppo) sempre più deludente serie di Orfani adesso arriva “Lukas”, che ripropone un
cavallo di battaglia della Bonelli, la serie horror, che con Dylan
Dog (ma non solo) è stata una delle colonne portanti di questa casa
editrice sin dagli anni ‘80, questa volta ibridata in una
ambientazione urbana-dark che le giova parecchio.
Ideata
da Michele Medda (uno degli autori di Nathan Never) e Michele
Benevento, la serie si svolge nella città di Deathropolis (nome
omen), una città segretamente controllata dai cosiddetti
"ridestati", ovvero persone defunte che per una qualche
misteriosa ragione sono tornate in vita, che seguendo il loro istinto
si nutrono di carne umana. Il protagonista Lukas, anche lui un
ridestato, è però diverso: non ricorda niente del proprio passato,
ma riesce a controllare la sua fame e prova attaccamento per i vivi e
senso di giustizia. Inutile dire che si scontrerà subito con con i
suoi simili, che sembra lo stiano cercando, e con altre mostruose
creature...
Devo
dire che la serie mi intriga veramente tanto, pur non essendo un
appassionato di horror: Medda fa un ottimo lavoro a caratterizzare il
personaggio principale, lavorando in sottrazione sulla sua
personalità e svelando molto lentamente i retroscena e gli altri
personaggi della saga. Il fumetto mira più a tenere alta la suspance
ed ad intrigare il lettore che all'effetto puramente spettacolare,
con una maniera di raccontare che fa empatizzare con il protagonista
e che tiene vivo il desiderio continuare la lettura per conoscere
quello che ancora non è stato svelato.
In
conclusione, un ottimo fumetto che tiene alta la tensione del
lettore, consigliato anche a quelli che (come me) preferiscono i
thriller all'horror puro.
Altri post sui Com-ics...
13 aprile 2014
Ludicomix XI: comics e games ad Empoli
Devo dire che la manifestazione mi ha piacevolemente sorpreso: rispetto alla scorsa volta, nonostante gli spazi espositivi non grandi, era molto affollata e più piena di espositori. In questa edizione la parte fumetti era abbastanza piccola, mentre gli aspetti prevalenti erano games e soprattutto il cosplay, con veramente tanti appassionati che si esibivano con dei costumi molto validi. Purtroppo, causa dei problemi alla macchina fotografica (sigh) non sono riuscito a fare nessuna foto, anche se ci sarebbe stato solo l'imbarazzo della scelta con i soggetti a disposizione. Cito tra i tanti, a memoria, una strepitosa Abby di NCIS (che è una delle mie serie preferite), un Cyberman direttamente da Doctor Who che appariva reale, e una serie di personaggi fantasy favolosi. Molti stand erano proprio dedicati a loro ed ai trucchi ed accessori per prepararsi. Mi è sembrato infatti che la manifestazione stia andando sempre più verso questo settore, quasi specializzandosi. Per i giochi, citazione particolare alla Brigata Otaku, che ha organizzato un torneo di Super Mario su un SuperNintendo originale: questo si che è retrogaming!
Comunque sono riuscito a trovare un paio di arretrati per la mia collezione di fumetti a prezzi ottimi. Appuntamento senza dubbio al prossimo anno, per la dodicesima edizione di questa fiera.
26 gennaio 2014
Com-x: RatMan 100
Come passa il tempo: sembra ieri che leggevo su una fanzine autopubblicata (la storica Made in USA) le buffe parodie di supereroi con la faccia a muso di scimmia, che già il più riuscito di loro ha pubblicato il centesimo numero della sua rivista, e pure a cadenza bimestrale...
Ebbene si, RatMan ha raggiunto lo storico traguardo del numero 100, una tappa importante nel cammino di una rivista, specialmente tenendo conto che è bimestrale (vale il doppio come anniversario?). Partita come rivista a se stante alla fine degli anni '90, riproponendo all'inizio storie già pubblicate autonomamente per passare quasi subito a produzioni nuove, il fumetto si pone come un caso quasi unico nel panorama editoriale, riuscendo ad andare avanti con cadenza regolare nel tempo con un successo crescente e con una qualità sempre abbastanza elevata tutto per mano di un solo autore, Leonardo (Leo) Ortolani.
Ebbene si, RatMan ha raggiunto lo storico traguardo del numero 100, una tappa importante nel cammino di una rivista, specialmente tenendo conto che è bimestrale (vale il doppio come anniversario?). Partita come rivista a se stante alla fine degli anni '90, riproponendo all'inizio storie già pubblicate autonomamente per passare quasi subito a produzioni nuove, il fumetto si pone come un caso quasi unico nel panorama editoriale, riuscendo ad andare avanti con cadenza regolare nel tempo con un successo crescente e con una qualità sempre abbastanza elevata tutto per mano di un solo autore, Leonardo (Leo) Ortolani.
Di questa rivista ne ho già parlato altre volte, e devo dire che è una di quelle che ho sempre letto con piacere. Però, come è arrivato questo eroe al numero 100, e come andrà avanti? Bisogna premettere innanzi tutto una cosa: il suo autore dichiarò, all'inizio delle pubblicazioni, che la serie si sarebbe conclusa proprio col centesimo numero, che per questo assume un significato ancora più grande. Certo la rivista non è arrivata molto bene a questo traguardo: bisogna dire che l'autore ha sicuramente perso molto smalto rispetto agli esordi, forse per un carico di lavoro (tra rivista, numeri speciali, extra ed altri impegni) troppo elevato, anche se le idee che mette in campo normalmente sono sempre tante e di qualità (quello che inserisce Ortolani in un numero molti fumetti non riescono a tirarlo fuori n un anno intero di pubblicazioni). Sembra soprattutto che il fumetto abbia perso lo smalto fulminante degli inizi, l'autore si lancia spesso in saghe lunghe diversi numeri che non sono molto adatte a questo tipo di fumetto (e che forse non riescono nemmeno bene ad Ortolani come costruzione), mentre si sono rarefatte le parodie spesso brevi degli inizi, che sono sempre state la cosa migliore della rivista. Ho la netta impressione che nel tentativo di costruire una continuity congruente del personaggio si sia solo fatta confusione, facendo andare via quella sensazione di divertente follia che pervadeva il fumetto, permettendo così di spaziare tra generi ed ambientazioni le più diverse allo scopo di divertire e di prendere in giro tutti i vari miti e mode senza freno. Anche il ciclo di storie che ha portato a questo numero si colloca nel contesto di dare una spiegazione generale al mondo descritto nel fumetto, con risultati mediocri per la serie (che non vuol dire che siano mediocri in assoluto, anzi, ma quando ti abitui al meglio...).
Nota particolare alla storia del numero 100 in se stessa, che si svolge in un ambiente di metafumetto, con l'autore stesso protagonista con (o meglio sopra) i suoi personaggi, e che cerca di dare una spiegazione al perché la serie prosegue (menzione migliore al viaggio nel tempo alla prima convention da autore). Un numero da non perdere per gli appassionati, con un Ortolani quasi nella forma migliore, anche se forse per chi non ha mai letto il fumetto molti dei riferimenti non saranno capibili.
Comunque, l'augurio è di rigore: Altri 100 di Questi Numeri!
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16 dicembre 2013
Strisce internet: Advanced Nerds
Sarà la mia componente nerd che si è svegliata con la visita a Lucca Comics & Games, oppure l’ascolto della trasmissione radio più nerd che c’è, ma mi è venuto in mente che non ho mai parlato di una
striscia su internet dedicata proprio a questo mondo: Advanced Nerds.
La striscia, visibile come molta altre sul sito di
Shockdom, narra le (dis)avventure di un nerd forse un po’ sui generis, scritte
da Marius, attingendo alle esperienze personali. Sono strisce molto legate all'attività di gioco di ruolo, ma con un umorismo molto azzeccato e corrosivo. Consigliate a chi è nerd dentro ed a chi vuole ridere delle sue sessioni di GDR.
Leggetelo e ditemi cosa ne pensate.
Altre Strisce Internet di cui ho parlato:
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