...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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1 maggio 2013

1° maggio: lavorare per festeggiare davvero

Ho già detto tempo fa la mia impressione sulla festa del 1° maggio: per me questa è diventata la festa dal lavoro, perdendo il senso che poteva averla caratterizzata. Ed in questo senso sono da leggere le polemiche che ci sono state in questi giorni sul fatto se tenere aperti o no i negozi in questa occasione.
Riflettendoci bene, dato anche il periodo che stiamo passando, con questa crisi che ha tolto il lavoro a tanta gente, mi è venuta in mente una proposta per dare un senso reale e concreto a questa giornata: chi come me lavora, invece di fare un giorno di vacanza, può fare un giorno di lavoro il cui ricavato possiamo dedicare agli altri, a chi un lavoro non lo ha, perché lo ha perso o non riesce a trovarlo, oppure a chi è in difficoltà.
Se ci pensiamo bene lo spirito che anima questa giornata (io di chiamarla festa non me la sento molto) dovrebbe essere quello della solidarietà tra lavoratori, tra chi può lavorare e chi invece non è in condizione di farlo. E quale miglior solidarietà di quella che consente di darci realmente una mano? Immagino già che una proposta del genere susciterebbe polemiche a non finire se fosse fatta seriamente, da chi lamenterebbe la perdita dei valori del lavoro (come se fare festa li esaltasse) a chi direbbe che la mancanza delle persone che vanno a giro deprimerebbe l'economia. Ma se siamo in crisi, se si dice che dovremmo lavorare di più, questa sarebbe davvero una bella occasione per darsi da fare a migliorare lo stato economico della società e contemporaneamente di aiutare chi ha bisogno. Cosa ne pensate?

1 novembre 2012

Cena strana...


Ieri sera cena di Halloween, a base di:
- Bulbi oculari;
- Dita mozzate;
- Pipistrelli;
e, da bere, acqua di palude.....

15 agosto 2011

Buon ferragosto

Buon Ferragosto a tutti!
Io sono in vacanza tra i monti per quale giorno, nuovi post al mio ritorno.

28 febbraio 2011

Lentamenteeee......

Oggi si celebra la Quinta Giornata Mondiale della Lentezza. Il tema di quest'anno è "Ambiziosi e Altruisti - Slow Life, Green Life, Better Life".

Quindi prendetevela comoda.


Fate le cose con calma (io, per farle con più calma, ho addirittura scritto ieri questo post).

Leggete anche questo blog lentamente.

Riprenderete a correre domani, anche perché se oggi andate lentamente non riuscite a fare tutto quello che avreste dovuti e rimarrete indietro...
    

27 febbraio 2011

Pazzie carnevalesche

Ieri sera, festa di Carnevale, rigorosamente in maschera, insieme ad un gruppo di amici, la maggior parte genitori dei compagni di classe del figlio mediano. Cena, balli, karaoke e divertimenti vari. Tra le varie cose c'è stata la proiezione del video sulla festa dello scorso anno.

Follie di Carnevale...
 
Considerazione: non fate mai delle bischerate che non voleste che fossero riviste in seguito dagli altri. O per lo meno, se lo fate, assicuratevi che non possano finire su YouTube...

6 ottobre 2010

Happy birthday... to someone

- L'altro giorno, in ufficio. Cerco una collega che compie gli anni per fargli gli auguri, ma mi dicono che ha preso un giorno di ferie "per festeggiare il compleanno". Ottima idea, specialmente perché prendendo ferie al venerdì si hanno tre giorni liberi di fila. Ma a questo punto mi è venuto un piccolo dubbio: perché festeggiare il compleanno?
Quando siamo bambini la cosa sembra ovvia, si fa perché ci fa sentire finalmente più grandi, per i regali che ci fanno (forse la cosa che ci attira di più) e per la festa in compagnia degli amici. Ma quando siamo cresciuti? Cosa ci porta a festeggiare questa ricorrenza, al di la della tradizione?
Verrebbe quasi da dire che si festeggia l'invecchiare: ogni volta si aggiunge un punto in più al computo degli anni, e la somma alla fine ci sembra pesante. In realtà è solo una questione psicologica: se ci pensiamo bene rispetto al giorno prima abbiamo si un anno di più, ma siamo invecchiati di un solo giorno!
Dovremmo dire che con il compleanno noi festeggiamo la vita: si ricorda il giorno in cui siamo venuti al mondo, quello in cui la nostra vita è cominciata ed è iniziata l'avventura che ci ha portato sino ad oggi. E' questo quello che i realtà ci fa fare festa e che tutti gli anni ci spinge a celebrare la ricorrenza con amici, parenti o chi vogliamo noi: la nostra nascita è stata la partenza del nostro essere su questo mondo, e la vita che abbiamo, bella o brutta, è un cammino che stiamo percorrendo e di cui il compleanno è come una pietra miliare. Possiamo fare progetti per il futuro o ricordare il passato, ma pensiamo sempre che se non fossimo nati non saremmo qui. In questo ha ragione (come spesso succede) la moglie: bisognerebbe essere noi a fare un regalo ai genitori...
Visto che oggi (qualunque sia il giorno che mi leggete) è il compleanno di qualcuno, voglio fare gli auguri a quelli che oggi compiono gli anni: Buona Vita!

1 maggio 2010

1° Maggio: festa del lavoro o festa dal lavoro?

Mentre non si placano le polemiche sulla possibilità di aprire i negozi per la giornata del Primo Maggio e a Roma si tiene il classico concertone, mi domando che senso abbia la festa del lavoro.
Intendiamoci, io sono già molti anni che lavoro professionalmente, e conosco la fatica che si ha lavorando (e, avendo un lavoro d'ufficio, so che la fatica che faccio io non è certo quella che può fare un operaio in fabbrica), ma proprio per questo non considero il lavoro come un valore. Per me il lavoro è una necessità, data dal fatto che ciascuno necessita di procurarsi le risorse per vivere. Un lavoro può essere valorizzante se consente non solo di guadagnare, ma se permette di creare qualcosa di più del semplice valore economico. Un artista, un creativo, chi scrive programmi o mette in condivisione le sue creazioni, sono queste le persone fanno un lavoro che vale qualcosa di per se stesso, come chi lavora per aiutare gli altri a migliorare. Ma se sentiamo che fa queste cose, vediamo che raramente sono fatte come lavoro, spesso sono  portate avanti nel tempo libero, come passione o come hobby, e chi ha la fortuna di farlo professionalmente si sente sempre dire che "quello per lui non è un lavoro".
Insomma, bisogna distinguere tra lavoro necessario, quello per vivere, e lavoro creativo, che da soddisfazione. Solo quest'ultimo può essere visto come valore, ma è solitamente troppo raro per poterlo mettere ad esempio per tutti. Se poi facciamo caso che la maggioranza della gente vive questa festa non come un momento di riflessione su ciò che fa o per portare avanti degli ideali sul lavoro e sul suo ruolo nella società, ma che è solo un giorno di vacanza utile per fare la classica "scampagnata", possiamo certamente dire che il Primo Maggio è diventata la "Festa DAL Lavoro". E quindi, che senso ha celebrarla ancora? Voi che ne pensate?