...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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22 settembre 2016

Il mese più odiato

Immagine da it.wallpapaer.com
Oggi comincia l’autunno. Si, lo so che tutti si pensa che inizi il 21 Settembre, ma per un fenomeno astronomico chiamato “precessione degli equinozi” l’inizio dell’autunno astronomico (quello che scandisce la divisione tradizionale tra le stagioni) varia leggermente di ano in anno e quest’anno cade il 22.
Non so se ci avete fatto caso, ma questo mese in cui siamo è forse il mese che la gente detesta di più. Il fatto è che termina l’estate, che noi tutti associamo a tempo bello e giornate lunghe, e con l‘autunno temiamo il ritorno del brutto tempo e del freddo (tranne coloro cui da noia il caldo, categoria di persone che non riesco proprio a comprendere, freddoloso come sono...); oltre a questo le foglie degli alberi cominciano ad ingiallire ed a cadere. C’è poi la concomitanza con la fine delle ferie per molti di noi, ed in più gli studenti hanno il giorno dell’ano più odiato, quello del ritorno a scuola (e degli esami di riparazione...). E non teniamo conto che in autunno ci possono essere anche cose belle, come i fruti autunnali della terra oppure i paesaggi colorati che la natura ci regala.
Però, a ben pensarci, questo è il mese in cui c’è il vero inizio dell’anno. Ormai siamo tarati come intervallo di tempo per le nostre vite sul periodo tra le ferie, tra l’inizio e la fine delle scuole, dalla ripresa del lavoro alla sua pausa estiva. I nostri anni praticamente non vanno da un capodanno all’altro, ma da un’estate all’altra. Dovremmo mettere il Capodanno non il 1 gennaio, ma a Ferragosto, come un tempo era al 21 Marzo, equinozio di primavera.
Comunque la pensiate, sia che questo mese vi piace o vi stia sulle scatole, buon autunno a tutti!

22 febbraio 2011

Perdendo tempo (2): È il tempo vissuto quello che conta.

Dopo che ho scritto un post un po' di tempo fa sull'uso migliore del tempo ho visto in rete che il tema è abbastanza dibattuto su molti blog (ad esempio sul quello di Giorgio Salati).Sopratutto ho seguito glli interessantissimi post che Angela bellini ha fatto nel Blog "Il Tesoro nel campo" (uno dei miei preferiti), e la discussione che ha generato (li trovate qui, qui e qui). Sopratutto l'ultimo mi ha colpito, esprimendo benissimo il mio pensiero. L'invito a condividere il tempo con coloro a cui vogliamo bene mi sembra giustissimo: è stando con gli altri che possiamo moltiplicare il tempo, unendolo nel trascorrerlo a comune. Così le cose, anche quelle che sembrano meno importanti, diventano unione con gli altri. Questo è vero specialemnte con i figli, che spesso non ci chiedono cose particolari, ma che hanno bisogno di noi, della nostra presenza con loro.
Memorabile è la frase di chiusura di Angela: "È il tempo vissuto quello che conta. E allora viviamo." Perché troppo speso vedo che le persone non vivono, ma purtroppo si limitano a passare il tempo, sprecandolo, riempiendolo di inutilità e di mille modi per non pensare.

16 gennaio 2011

Perdendo tempo...

L'altra sera, all'uscita dal lavoro, sono andato in Chiesa all'adorazione eucaristica. Dopo mi ha colto un dubbio: con tutte le cose che abbiamo da fare, tra lavoro, famiglia ed altri impegni, è giusto perdere tempo a non fare (apparentemente) niente? Ma mi sono reso conto che la domanda è sbagliata: non si deve giudicare quello che si fa, ma quello che si ottiene. Il tempo è l'unica risorsa che abbiamo che non possiamo rinnovare: quello che abbiamo trascorso non ritorna e non sappiamo quanto ancora ne abbiamo di fronte prima che (per noi) si esaurisca. E se non lo usiamo al meglio, per le cose veramente importanti, non ci basterà.
Mi è venuto in mente un modo di dire che abbiamo qui dalle mie parti: quando facciamo qualcosa diciamo "perdere tempo dietro a...". In questa maniera chi gioca con i bimbi dice che sta perdendo tempo con i figli, chi corteggia una ragazza perde tempo dietro ad una, chi prega perde tempo in Chiesa, ecc. ecc.
Chissà perché ci viene da dire che perdiamo tempo proprio quando in realtà lo stiamo usando al meglio...

Aggiornamento: le mie riflessioni sull'argomento proseguono anche qui.