...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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9 febbraio 2014

Giapponeserie: reggiseno dell'amore

Per coloro che sono appassionati di tecnologia, dal Giappone arriva l'ultimo ritrovato in fatto di erotismo: il reggiseno definito "dell'amore"!
Ideato dalla casa di intimo Ravijour, il reggiseno, grazie a dei sensori, è in grado di captare il ritmo cardiaco di chi lo indossa e, collegato con una app sull'onnipresente smartphone, riesce a stabilire il livello di eccitazione sessuale, e quindi fa lampeggiare il gancetto del reggiseno per poi far si che si apra da se al momento "giusto"...
La domanda che uno si pone è: ma come si farà a sganciarlo la sera o quando una si deve cambiare d'abito? O forse bisogna che chi lo indossa tutte le volte si ecciti (da sola?)?
Ecco un video esplicativo:




Comunque, anche se la cosa sembra solo una trovata pubblicitaria della marca di intimo giapponese, alcuni esemplari sono stati prodotti e testati da affezionati clienti...
Che dire: l'amore può essere davvero capito da un reggiseno? Od anche solo la voglia di stare fisicamente con qualcuno? Secondo me una cosa simile limita ancora di più il gusto di star insieme con la persona amata in certi momenti. Voi che ne pensate?


Altre giapponeserie viste:

14 aprile 2010

Bocciati i matrimoni omosessuali

La Corte Costituzionale ha bocciato oggi il ricorso di incostituzionalità sul fatto che il nostro ordinamento prevede il matrimonio solo tra persone eterosessuali. Finalmente si vedono i giudici che decidono secondo le leggi e non secondo loro convinzioni personali o politiche (come mi sembra sia avvenuto per Eluana). Infatti l'articolo 29 della nostra costituzione, prevedendo il matrimonio come fondamento della famiglia, di fatto vieta le nozze non eterosessuali.
Anche se per capire bene dobbiamo aspettare le motivazioni della sentenza, non sono però d'accordo sul fatto di dichiarare inammissibile parte del ricorso, dicendo che è materia del legislatore: se non è costituzionale il matrimonio omosessuale nessuna legge può permetterlo. Mi rendo conto che la cosa è delicata e che coinvolge i sentimenti di molte persone, però bisogna pur affermare che non si possono legalizzare unioni differenti dal matrimonio tradizionale, proprio per salvaguardare la famiglia (che oggi in Italia ne ha davvero bisogno).

18 marzo 2010

Problemi di denominazione

Una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che è reato dare del "gay" ad una persona poiché esprime un intento denigratorio. A questo punto mi sorge un dubbio: se non si possono chiamare gay, meno che mai con altre denominazioni (che sono più offensive), e che il termine omosessuale non è gradito, come li chiamiamo? Idea: e se invece non li chiamassimo affatto? ;-)