...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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29 aprile 2016

Trent'anni (di internet) e non sentirli

Oggi si festeggia un anniversario particolare: trenta anni fa, infatti, veniva effettuata la prima connessione ad internet dall'Italia. Dal CNUCE, il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, veniva infatti effettuato il primo collegamento tramite il protocollo TCP/IP (quello che sta alla base di internet) con la rete dei computer universitari statunitensi, tramite un collegamento via satellite. Era nata quella che oggi chiamiamo Internet anche in Italia, ma pochi allora se ne accorsero.
Io allora c'ero. Ero un giovane studente di ingegneria elettronica, appassionato di computer, che tramite i terminali dell'università (rigorosamente a caratteri, niente grafica) si esercitava a programmare e cominciava ad esplorare quella che era la nascente rete. Allora si chiamava Arpanet, ed aveva dei servizi che apparivano futuristici, come scambiare messaggi e file direttamente tra i vari utenti di differenti calcolatori. Il resto, come si dice, è storia.
Se devo dire che mi sembrano passati trenta anni, direi proprio di no. Però, guardando i miei figli, che non hanno mai conosciuto un mondo senza internet (e molto altro che noi non avevamo) mi rendo conto di come le cose siano cambiate, e di quanto stiano sempre più cambiando. Probabilmente in meglio, ma non sempre. Oggi abbiamo la possibilità, proprio grazie ad internet, di poter comunicare virtualmente con tutto il mondo, di poter dire la nostra e di capire come la pensano gli altri, senza intermediari che filtrino, e forse manipolino, le informazioni. So che non dappertutto c'è ancora questa opportunità, ma piano piano arriverà dappertutto, e sarà una grossa conquista dell'umanità. Papa Francesco dice che Internet è un dono di Dio, e se si vede in questa prospettiva non è possibile dargli torto. Ma sta a noi metterlo e frutto e non sprecarlo, usandolo solo per foto di gattini e video idioti.
Quella che non è cambiata è la ma curiosità di vedere come si svilupperanno le cose nei prossimi anni. Ma per capirlo e per commentarlo ci risentiamo tra trent'anni...

31 luglio 2013

Podcast che passione: 2024

Una radio che ha delle belle trasmissioni basate sul parlato è sicuramente Radio 24. Ho già segnalato qualche tempo fa un altro podcast di questa radio, “La rosa purpurea”, una trasmissione dedicata al cinema. Questa volta voglio invece parlare di una trasmissione tra le mie preferite, 2024.
La trasmissione, in onda il sabato pomeriggio (in replica la domenica), ha come sottotitolo “come la tecnologia ci cambia la vita”, ed in questa frase ci si ritrova tutto lo spirito che la anima:informare ed approfondire gli aspetti tecnologici della vita attuale.
La trasmissione, condotta in maniera piacevole da Enrico Pagliarini da oltre dieci anni ed in onda il sabato pomeriggio con una replica alla domenica, tutte le settimane esplora ed approfondisce uno o due argomenti legati alle novità tecnologiche: dalla telefonia mobile all’elettronica di consumo, dai droni volanti alle imprese aereospaziali, dallo sviluppo della rete internet alla radio digitale e così via... Il tutto in maniera approfondita ma sempre ben comprensibile a tutti, spiegando le cose con semplicità ed andando ad illustrare anche le relazioni tra le novità tecnologiche e le conseguenze pratiche sulla vita di tutti i giorni. Presente sempre una rubrica chiamata “Digital News”, dove sono riportate rapidamente le notizie significative della settimana sugli argomenti di cui si occupa in generale il programma.
Trovo la trasmissione molto piacevole, tiene aggiornato in maniera costante su questi argomenti che mi interessano abbastanza, ed è molto curata anche dal punto di vista giornalistico. Il Podcast poi è realizzato ottimamente, e spesso amplia quanto ascoltato in trasmissione, proponendo le versioni integrali delle varie interviste che nella messa in onda sono state accorciate in alcune parti per motivi di tempo. Non a caso quest’anno ha vinto l’European Podcast Award per la sua categoria, il premio dato ai migliori podcast a livello europeo.
Sicuramente un podcast da seguire se, come me, siete appassionati di tecnologia e di elettronica/informatica e volete essere informati su questi argomenti. Scaricatelo da qui e fatemi sapere cosa ne pensate.

Altri podcast che ascolto:

30 dicembre 2011

Dammi solo un minuto...

Ogni tanto la mia vena "geek" viene fuori, specialemente quando leggo notizie di questo tipo: sapete cosa succede su internet ogni minuto? C'è qualcuno che si è messo a cercarlo, ed ha tirato fuori dei dati che sembrano esagerati. La "Shanghai Web Designers", un'agenzia di web design, ha aggregato i dati delle attività (almeno le principali) degli internauti in un'infografica, cioè una rappresentazione grafica esplicativa dei dati grezzi, altamente affascinante che trovate qui sotto:

60 Secondi - Quello che accade su Internet ogni sessanta secondi
Infografica di- Shanghai Web Designers



Tra tutte le cose che sono riportate mi hanno colpito:
  • 694.445 parole chiave vengono utilizzate per effettuare ricerche su Google;
  • 70 nuovi domini sono registrati;
  • 60 nuovi blog sono aperti, e sono scritti 1.500 nuovi post (compreso questo ;) adesso che lo scrivo);
  • 50 volte viene scaricata l'applicazione per costruire blog Wordpress e  vengono scaricati anche 125 dei suoi plugin (dei programmi che ne aggiungono particolari funzioni);
  • 1.700 browser Firefox sono scaricati;
  • più di 40 nuove domande sono poste su Yahoo Answer;
  • 168.000.000 e-mail sono spedite (e molte purtroppo sono spam);
  • 6600 immagini vengono caricate su Flickr;
  • 600 video sono caricati su YouTube, pari a più di 25 ore di filmati;
  • 695.000 aggiornamenti di stato, 79.364 messaggi in bacheca e 510.040 commenti su postati su Facebook;
  • 320 nuovi account e 98.000 tweet sono fatti su Twitter;
  • 100 nuovi account sono caricati su Linkedin;
  • più di 13.000 applicazioni vengono scaricate su iPhone;
  • oltre 370.000 minuti di chiamate vocali vengono fatte su Skype;
e molto altro ancora...
Chissà come sarà il traffico su internet tra un anno o due, data la crescita di molti servizi. Voi cosa riuscite a fare in un minuto quando siete su internet?

13 ottobre 2011

La prima tecno-star

A quasi una settimana dalla morte di Steve Jobs, vorrei fare una piccola riflessione sul clamore che questa notizia a suscitato, sia in rete ma sopratutto fuori,
E' vero che su internet in questi giorni non si è quasi parlato d'altro, non solo su siti che fanno informazione tecnica, come il Disinformatico o Punto Informatico, ma anche su siti di cinema o addirittura su blog di teologia.  Ma il clamore mediatico maggiore si è avuto fuori della rete, sia nei media che riportato da persone comuni. Le televisioni hanno mandato in onda programmi speciali per parlarne, i giornali hanno dedicato inserti speciali alla sua figura (oggi il Corriere della Sera dava un libro dedicato a Jobs), le persone per strada parlavano della sua scomparsa come di quella di una persona molto conosciuta ed anche apprezzata. Non mi sto riferendo ai fans della mela che sono andati a portare candele virtuali (sugli schermi di iPhone ed iPad davanti agli Apple Store), che dimostrano che anche un innovatore tecnologico può avere degli ammiratori sfegatati, ma di persone comuni, che ne hanno avuto una di lui una visione come possono avere quella di un famoso attore o di una rock-star.
E' proprio questo che mi ha colpito: la morte di Steve Jobs è stata vista dalla gente e trattata dai media come quella di un popolare divo dello spettacolo, di una famosa star musicale, o anche come quella di un politico di primo piano nello scacchiere mondiale.
Scrive Luca Annunziata su Punto informatico :

"La figura di Jobs travalica il mondo dell'ICT dove ha mosso i suoi primi passi e dove si è consacrato come tra i migliori CEO della storia. Il fatto stesso che per commentare la sua morte si spenda il presidente degli USA, Barack Obama, che colleghi e avversari dell'elettronica di consumo decidano di dedicargli un pensiero, che artisti di ogni campo abbiano un ricordo e una frase da consegnare al fiume di citazioni che invade il Web e il mondo dei giornali, che Google piazzi sulla sua homepage un ricordo a quello che Brin e Page hanno sempre ritenuto un mentore, è il segno tangibile che il suo operato è stato qualcosa di più di quello di un semplice contabile o di uno spregiudicato uomo d'affari. È stato anche quello: un abile calcolatore e un potente capitalista, ma è stato in grado di essere anche di più.
Difficile incontrare qualcuno nel mondo che non sappia chi è Steve Jobs: altri suoi colleghi, pur anch'essi creatori di realtà altrettanto se non più grandi, non godranno della stessa fortuna. Steve Jobs è stato una rock star e anche un tecnico rispettato, un personaggio che si è fatto notare per il suo carisma e le sue opere, pur non avendo mai affermato di essere il migliore sulla piazza
"

Jobs è stato un uomo capace di avere dei fans, come una rock star od un attore famoso, anche se per motivi differenti, ma anche uno dei maggiori visionari della storia dell'informatica. E forse è proprio questo il segreto della sua popolarità: di fronte ad un fenomeno che i più accettano di buon grado ma che stentano a capire nel merito (la diffusione dell'informatizzazione e dell'elettronica che ci pervade la vita a tutti i livelli) il riferirsi ad una figura carismatica, cui dare il merito della cosa serve a metterci l'animo in pace e a farci tollerare meglio quello che non riusciamo a comprendere fino in fondo. E Jobs, per molti, era un guru, una specie di santone che tirava fuori dal suo cilindro magico degli apparecchi mirabolanti, dimenticando od ignorando tutto il lavoro di ricerca, sviluppo e marketing che c'era alle spalle di queste tecnologie.
In pratica Jobs è stato la prima tecno-star dell'era di Internet. Un nuovo tipo di celebrità, che si basa si sulla capacità di comunicazione ma anche su quanto di nuovo e di utile riesce a proporre. Ha portato all'attenzione di tutti la tecnologia come mai prima, imponendola anche come moda, fornendo ai sogni di novità una sostanza. Forse non ha inventato niente di nuovo, ma ha saputo proporre n uso ottimo per quello che si era sviluppato, facendo scuola per i concorrenti. Non era tutto merito suo, ma una persona capace si vede anche da chi riesce a scegliere come collaboratori. E di certo è stato fonte di ispirazione per molti: amici, conoscenti, concorrenti, ...
E' morta una tecno-star. Ce ne saranno altre?

24 luglio 2011

Ci vediamo su Google+ ?

Io non ho mai parlato di social network su questo blog soprattutto perché non sono un tipo che riesce a starci molto dietro, sia per il tempo che per la loro scarsa utilità (si, ho un account su Linkedin, ma quello è un network principalmente a scopo di lavoro). per esempio, non ho un profilo su Facebook, e non ne sento la mancanza; impagabile la reazione quando lo dico a qualche amico che mi guarda come se fossi un marziano: li stendo quando alla domanda "Ma come fai senza?" rispondo "Benissimo"...
Però qualche giorno fa mi è arrivato un invito da un mio amico per provare Google+, la nuova creazione di Google, e mi è venuta voglia di provarlo. Devo dire che non è male, meno confusionario e più semplice di altri, anche se per il momento non c'è ancora molta gente che ne fa parte. Molto pratica la suddivisione dei contatti (meno male che non li chiamano impropriamente "Amici" come su Facebook) in "cerchie", in maniera da poter fare dei gruppi distaccati a seconda delle varie esigenze.
Se volete trovarmi, il mio profilo è qui. Ovviamente ci trovate segnalati i nuovi post del blog. Se poi volete entrare anche voi, dato che per il momento l'iscrizione non è ancora accessibile a tutti, scrivetemi il vostro indirizzo di e-mail nei commenti (mascherandolo per non darlo in pasto agli spammer): ho a disposizione alcuni inviti.

19 maggio 2010

Sulle rive... del telefonino

Grazie al nuovo servizio di Libero Tutti da oggi il blog è anche disponibile nella versione "mobile", cioè in una modalità un po' ristretta che ne permette la visualizzazione anche sugli smartphone e sui vari dispositivi portatili che si possono collegare ad internet. Attraverso il portale di Libero Mobile, specializzato in siti da vedere in mobilità, si ha una visualizzazione compatta dei siti collegati.
Dalle prove che ho fatto il servizio sembra funzionare abbastanza bene, unica nota stonata non fa vedere i vari video (forse perché consumano un po' troppa banda dati ).
Il sito versione mobile è disponibile a questo indirizzo: ilmaredellavita.m.libero.it
Provatelo, e fatemi sapere come va e cosa ne pensate.

12 aprile 2010

Vecchie cabine addio

Le cabine telefoniche vanno in pensione, o almeno così vuole la Telecom, che sta cominciando a smantellarle perché poco usate da quando ci sono i cellulari.
E pensare che in Francia, con gli stessi problemi, ne stanno installando di nuove e tecnologicamente avanzate... che differenza: qui da noi si vuole solo eliminare un servizio utile ma in perdita, da loro sulle solite basi si crea un'opportunità.

4 marzo 2010

Lo stato di Internet

Grazie ad un post su Mambro, un'interessante blog che parla di internet e di tecnica di comunicazione, hio scoperto un interessantissimo video che descrive lo "stato di internet". L'autore, Jesse Thomas, è il fondatore di JESS3, un'agenzia specializzata nella visualizzazione dei dati dei media sociali. Ha pubblicato su Vimeo il filmato realizzato visualizzando graficamente i dati ricavati da pingdom.com e da altri aggregatori, facendo così risaltare i numeri più eclatanti. E' comunque molto più facile da vedere (anche se è in inglese) che da descrivere, e quindi eccovelo:



JESS3 / The State of The Internet from JESS3 on Vimeo.


Eccezionale, vero? Cosa ne pensate?