Con il solito colpevole ritardo (ehemm...) faccio il mio classico post su Lucca Comics & Games di quest'anno. Dato che, causa scarso tempo disponibile per impegni e problemi vari, non riesco a fare il solito reportage, mi limiterò questa volta a fare qualche considerazione e a mettere qualche foto, invece di un resoconto completo della manifestazione.
...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
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27 novembre 2016
8 marzo 2016
Podcast che passione: Com’è quel gioco?
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| Il logo del podcast (©Querty) |
La trasmissione in questione si intitola “Com’è quel gioco?”, titolo adattissimo a spiegare di quale argomento tratta questo podcast: in ogni puntata si esamina un gioco da tavolo, per riuscire ad esprimere un giudizio sul gioco stesso e chiarire se vale o no la pena di giocarci. Ma allora viene da chiedersi ”Com’è quel podcast?”
20 gennaio 2016
Podcast che passione: Il dado incantato
Chi mi legge già da un po’ di tempo sa che tra le mie
molte passioni ci sono i giochi ed i podcast. Quindi poter trovare la maniera
di unirli è per me cosa buona e giusta. E cosa c’è di meglio per unirli se non
un podcast sui giochi? Ed infatti oggi vi voglio parlare di un nuovo podcast,
appena nato, che tratta di giochi da tavolo (o boardgame, per dirla
all’inglese); già il nome ne rivela la natura, infatti è intitolato “Il dado incantato”!
Tenuto da uno speaker noto nel mondo dei podcasting, il
mio quasi omonimo Paolo Bianchi, già conduttore da altri podcast come
Scientificast (di cui ho già parlato qui) sulla scienza e Fantascientificast
su argomenti fantascientifici, questa nuova trasmissione ha l’obbiettivo di
parlare di giochi da tavolo a tutto tondo, sia recensendo giochi che
occupandosi del mondo che a questi giochi gira attorno.
18 novembre 2015
Lucca, chi non ci va non ci s'inzuppa: reportage da Lucca Comics & Games 2015 (seconda parte)

Dopo la prima parte dedicata ad una gallery con alcune foto scattate in questa edizione di Lucca Comics & Games, come di consuetudine ecco le mie impressioni riguardo alla fiera di quest’anno, anche se un po' in ritardo (dovuto alle troppe cose da fare, tra lavoro e famiglia).
L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da un parziale rinnovamento della stessa per far si
che l’affluenza dei visitatori (paganti e non) fosse più uniforme nelle
varie giornate e che ci fosse una maggior distribuzione delle persone nelle
varie aree. La cosa anticipo subito che ha avuto successo, dato che (come mi
hanno detto in molti) nel fine settimana nonostante il gran numero di presenze
le cose sono scorse via molto più lisce.
Anche quest’anno sono andato, con famiglia al seguito, di giovedì, primo giorno di
fiera. Scelta rivelatasi meno felice dello scorso anno, dato che anche se ho
trovato quella che è stata la giornata con minor affluenza della manifestazione, c'era comunque
un afflusso di persone ben più copioso di quello dell'anno scorso. Nonostante
che in questa edizione sono stati venduti 220.000 biglietti, con oltre 400.000
visitatori totali (quelli che sono venuti a vedere senza entrare nei padiglioni
o per andare negli eventi gratuiti), per la prima volta dopo molti anni in
leggero calo rispetto all’anno precedente, l’effettuare una contingentazione della vendita dei biglietti, con un
massimo totale di biglietti giornaliero, ed una politica dei prezzi che li
teneva più bassi nei giorni fuori del fine settimana, ha fatto si che i visitatori
si siano distribuiti più uniformemente nei vari giorni, facendo si ce nel fine settimana la fiera
fosse più vivibile, ma aumentando le presenze nei giorni tradizionalmente meno affollati.
Devo dire che si è notato quest’anno un particolare sforzo dell’organizzazione nell’ottimizzare gli spazi in funzione della grande presenza
di visitatori, anche in risposta ad alcune critiche mosse su questo argomento
negli scorsi anni specialmente dopo il caos del fine settimana dello scorso
anno). L'evento è stato esteso praticamente a tutta la parte storica della città, occupando la
parte interna alle mura, quasi tutti i bastioni ed anche la parte di prato
esterna. Questo ha permesso una distribuzione delle persone in maniera più omogenea,
permettendo una migliore fruizione da parte di tutti i visitatori, al costo
solo di fare qualche metro in più di passeggiata…
Ma veniamo a parlare delle varie parti della mostra.
31 ottobre 2015
Lucca, chi non ci va non ci s'inzuppa: reportage da Lucca Comics & Games 2015 (prima parte)
Cominciamo come al solito dai Cosplayer, come al solito molto numerosi:
30 ottobre 2014
Lucca, anche stavolta chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2014 (prima parte)
Ebbene si, anche quest'anno sono tornato a vedere l'annuale edizione di Lucca Comics and Games,
la fiera del
fumetto e dei giochi che si tiene appunto a Lucca nel fine settimana del
1 Novembre. La mia classica recensione (quì trovate quelle degli scorsi anni) la farò al più presto, per adesso ecco una prima gallery di foto che ho scattato.
28 settembre 2014
Giapponeserie: Lego di cioccolato
Sì, lo so che la giapponeseria di cui vi parlo questa volta è solo un concept fatto da un designer e non si trova (per ora) in commercio, ma l’occasione era troppo ghiotta (letteralmente!) per farmela scappare. Se doveste dire qualè il giocattolo più diffuso al mondo, quale indichereste? A rispondere il Lego, di sicuro non ci andreste molto lontano. E se doveste indicare la cosa più golosa? Ma certo, il cioccolato!
Basandosi su queste considerazioni il designer giapponese Akihiro Mizuuchi ha creato i mattoncini di cioccolato! Disponibili in quattro differenti gusti: cioccolato bianco, al latte, fondente e rosa (alla fragola), questi pezzetti sono completamente funzionali, tanto che lo stesso artista ci ha costruito una serie di robottini.
Resta da verificare la praticità di questo tipo di gioco, che forse tende a sciogliersi mentre si maneggia, e sicuramente è da fare solo in casa e non al parco o nella macchina di papa'. Probabilmente ci sarà sempre il dubbio se chi li usa riuscirà a terminare la costruzione che sta facendo oppure si mangerà prima i mattoncini che gli servono, ma certamente gli utenti non avranno il problema di rimettere a posto i pezzi avanzati alla fine del gioco...
E voi, riuscireste a completare una costruzione oppure li mangereste prima?
Altre giapponeserie viste:
- Occhiali con avviso di chiamata
- Walkman nelle bottiglie dell'acqua
- Reggiseno dell'amore
- Invenzioni miste
- Tecno-WC
- Accessori per cellulari
- Coda per uomini
- Stampati la tua statua
- Cestino-robot
- Simulatore di chiappe
- Moto...WC
- Accessori da gatto
- Tuta per simulare la gravidanza
- Raddrizza naso
- Ballando col mal di pancia...
- Prodotti vari
- Cravatta con ventilatore
- Porta-anguria da passeggio
13 aprile 2014
Ludicomix XI: comics e games ad Empoli
Devo dire che la manifestazione mi ha piacevolemente sorpreso: rispetto alla scorsa volta, nonostante gli spazi espositivi non grandi, era molto affollata e più piena di espositori. In questa edizione la parte fumetti era abbastanza piccola, mentre gli aspetti prevalenti erano games e soprattutto il cosplay, con veramente tanti appassionati che si esibivano con dei costumi molto validi. Purtroppo, causa dei problemi alla macchina fotografica (sigh) non sono riuscito a fare nessuna foto, anche se ci sarebbe stato solo l'imbarazzo della scelta con i soggetti a disposizione. Cito tra i tanti, a memoria, una strepitosa Abby di NCIS (che è una delle mie serie preferite), un Cyberman direttamente da Doctor Who che appariva reale, e una serie di personaggi fantasy favolosi. Molti stand erano proprio dedicati a loro ed ai trucchi ed accessori per prepararsi. Mi è sembrato infatti che la manifestazione stia andando sempre più verso questo settore, quasi specializzandosi. Per i giochi, citazione particolare alla Brigata Otaku, che ha organizzato un torneo di Super Mario su un SuperNintendo originale: questo si che è retrogaming!
Comunque sono riuscito a trovare un paio di arretrati per la mia collezione di fumetti a prezzi ottimi. Appuntamento senza dubbio al prossimo anno, per la dodicesima edizione di questa fiera.
12 novembre 2013
Lucca, come sempre chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2013 (seconda parte)
Dopo la prima parte dedicata ad una gallery delle migliori foto scattate
in questa edizione di Lucca Comics & Games, ecco le mie
impressioni riguardo ala fiera di quest’anno.
Anche stavolta sono andato, con moglie e figli al seguito, di venerdì,
scelta obbligata per impegni ma non troppo felice, considerando che è
stata probabilmente la giornata con maggior calca della
manifestazione, che sta aumentando sempre più la sua popolarità.
Infatti in questa edizione è stata raggiunta e superata la soglia
dei 200.000 visitatori totali, merito sia della fama della
manifestazione, ma anche dell'ampliamento dei temi trattati al cinema
di genere. Sono stati infatti presentati anteprime e spezzoni di
nuovi film (dal secondo Thor a Frozen della Disney) con un grande
sforzo pubblicitario che sicuramente ha richiamato molti visitatori
in più.
Qui
devo inserire una considerazione del nuovo rapporto che si sta
stabilendo tra la manifestazione ed il cinema:
3 novembre 2013
Lucca, come sempre chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2013 (prima parte)
Ebbene si, anche quest'anno sono tornato a vedere l'annuale edizione di Lucca Comics and Games,
la fiera del
fumetto e dei giochi che si tiene appunto a Lucca nel fine settimana del
1 Novembre. La mia classica recensione (quì trovate quelle degli scorsi anni) la farò non apppena avrò qualche minuto libero, per adesso ecco una prima gallery di foto che ho scattato:
| Alle 9 di mattina c'era già folla... |
| Miltari o appassionati? |
| Mercenrai dell'Umbrella contro una gilda medioevale? Solo a Lucca... |
5 novembre 2012
Lucca, ancora chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics & Games 2012
Ebbene si, anche quest'anno sono tornato a vedere l'annuale edizione di Lucca Comics and Games,
la fiera del
fumetto e dei giochi che si tiene appunto a Lucca nel fine settimana del
1 Novembre, ovviamente con moglie e figli al seguito. Sono andato venerdì, giorno di lavoro, approfittando del ponte scolastico perché, essendo lavorativo, speravo di trovare meno folla dei giorni di festa. Ed in effetti l'affollamento era sopportabile, anche se c'era sicuramente più gente degli scorsi anni. Del resto, quest'anno si è avuto un record di presenze con oltre 180.000 persone! Nota negativa invece per i parcheggi: oltre ad essere più cari dello scorso anno, erano male regolati, e quindi abbiamo perso molto tempo quando siamo andati via...
La visita alla manifestazione la posso dividere in due parti (con un intermezzo). La mattina l'abbiamo passata allo stand dei Games, quest'anno diviso sostanzialmente i tre parti: quella dei giochi classici, quella relativa alla aziende che sviluppano giochi e la parte dedicata ai videogiochi, in espansione rispetto al passato. Ovviamente i figli hanno passato la maggior parte del tempo allo stand della Nintendo, dove si poteva provare in anteprima italiana la nuova consolle WiiU, gettonatissima da bambini ma anche da grandi. Devo dire che mi ha dato una buona impressione, graficamente potente e reattiva. Una la cosa meravigliosa erano tutti gli stand pieno di gadget,
miniature, figure più o meno grandi, modellini e via così... Roba da
perderci le ore (e svuotare il portafoglio)! Tra gli acquisti la nuova espansione di Munchkin, un gioco di carte un po' folle (e divertentissimo), anzi tre espansioni in una (le numero 5, 6 e 7, ve l'avevo detto che era un po' folle, no? ).
Di seguito qualche scatto della parte Games:
31 agosto 2012
Castelli di sabbia
In questa estate che sta giungendo al termine, con le prime piogge che hanno abbattuto il grande caldo di quest’anno, ho visto riprendere quota l’usanza antica dei giochi sulla spiaggia tra padri e figli, che negli ultimi tempi si era un po’ persa. Quest’anno ho notato molti padri che si divertivano insieme ai figli a fare castelli di sabbia, piste per le bilie, buche varie, ecc. ecc...
| Foto di John Davey |
Anche io ho passato molto tempo negli anni scorsi in queste attività, ma devo dire che non mi sembravano molti i padri che ci si perdevano dietro. Invece adesso ne ho visti tanti giocare con i figli.
Una cosa che però mi lascia perplesso è che molti di questi genitori sembravano più interessati alla costruzione delle costruzioni di sabbia che al gioco con i bimbi. Non erano portati li dai figli per giocare insieme, ma anzi sembravano loro spronare i bimbi a farli, e miravano più al risultato finale che non al gioco in se stesso. Non è che quella di stare con i bimbi diventa una scusa per poter ritornare alle attività infantili di cui hanno un ricordo forse un po’ nostalgico? Probabilmente si. A voi è capitato?
14 aprile 2012
Ludicomix IX: una piccola Lucca ad Empoli
Oggi girata (ovviamente con bimbi al seguito) a Ludicomix, la mostra del gioco e del fumetto che si tiene ogni anno nel Palaesposizioni di Empoli. Quest'anno si teneva la nona edizione, che per una manifestazione piccola del genere, curata da appassionati, non è male. Il posto dove si tiene, il palaesposizioni, non è grande, e in un paio d'ore si è vista agevolmente tutta.
In generale si notano pochi stand di fumetti (sopratutto di fumetterie) e molti dedicati ai giochi (con anche demo) e ai classici gadget giapponesi e similari. Molte anche le associazioni locali rappresentate, da quelle di giocatori di carte a quelle dei giochi di ruolo dal vivo.
In sostanza una mostra piccola ma piacevole. Peccato solo per la pioggia, che ha rovinato tutte le (molte) manifestazioni previste nel centro della città...
Ecco di seguito alcune foto che ho fatto, sopratutto ai vari cosplayer presenti (alcuni veramente validi):
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| Un vampiro tenebroso... ma che ci faceva a giro in pieno giorno? |
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| Due elfe molto carine. |
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| Oddio... due presenze inquietanti.. |
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| Questi più che "clerici vaganti" sembravano dei clerici svagati... |
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| Un tigrotto arrabbiato... |
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| Un cubo-sorpresa di Mario? Cosa ci sarà dentro? |
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| Ma è ovvio: tante monete! |
27 febbraio 2012
Play the game
Ieri, con la famiglia, sono stato a PisaCon, una convention di giochi... misti. Si va dai giochi da tavolo, quelli di ruolo, a quelli di carte e così via. Al di la del divertimento dei figli, e del mio interesse per i vari giochi (cosa che ho sempre avuto), quello mi che colpisce in queste manifestazioni è sempre la quantità di folla che vi partecipa con interesse. Anche in una manifestazione relativamente piccola come questa le persone presenti erano tante, riempiendo lo spazio e con una confusione non indifferente (anche se tutti si comportavano con calma).
Ma cosa spinge tanta gente a giocare? Se escludiamo l'infanzia, dove il gioco è una fase di apprendimento per prepararsi alla vita, l'uomo non dovrebbe giocare, poiché sembra un'attività inutile. Invece lo fa, ed è per lui così importante da essere stato definito come l'animale che gioca. Se ci pensate, il gioco nella nostra società è radicato, basta considerare solo quanto conta lo sport per tante persone. Su questo sono stati scritti tanti saggi e svolte innumerevoli ricerche. Chi dice per la soddisfazione personale, per la voglia di competere e primeggiare, per il divertimento che se ne ricava. Io, da parte mia, ho una mia ipotesi: l'uomo gioca perché è curioso. Il gioco porta ad esplorare possibilità sempre diverse, e vari giochi ti pongono davanti ipotesi nuove, aprendo scenari che prima non avevi, e in cui si possono sperimentare comportamenti differenti senza rischi, se non quello di perdere una partita. E il divertimento, se il gioco è fatto bene, è assicurato.
Quindi, che siate con i figli, con gli amici o da soli, Buon gioco a tutti!
Ma cosa spinge tanta gente a giocare? Se escludiamo l'infanzia, dove il gioco è una fase di apprendimento per prepararsi alla vita, l'uomo non dovrebbe giocare, poiché sembra un'attività inutile. Invece lo fa, ed è per lui così importante da essere stato definito come l'animale che gioca. Se ci pensate, il gioco nella nostra società è radicato, basta considerare solo quanto conta lo sport per tante persone. Su questo sono stati scritti tanti saggi e svolte innumerevoli ricerche. Chi dice per la soddisfazione personale, per la voglia di competere e primeggiare, per il divertimento che se ne ricava. Io, da parte mia, ho una mia ipotesi: l'uomo gioca perché è curioso. Il gioco porta ad esplorare possibilità sempre diverse, e vari giochi ti pongono davanti ipotesi nuove, aprendo scenari che prima non avevi, e in cui si possono sperimentare comportamenti differenti senza rischi, se non quello di perdere una partita. E il divertimento, se il gioco è fatto bene, è assicurato.
Quindi, che siate con i figli, con gli amici o da soli, Buon gioco a tutti!
6 novembre 2011
Lucca, anche quest'anno chi non ci va non ci pilucca: reportage da Lucca Comics 2011
Lunedì scorso sono tornato a vedere l'annuale edizione di Lucca Comics and Games, la fiera del
fumetto e dei giochi che si tiene appunto a Lucca nel fine settimana del
1 Novembre, ovviamente con moglie e i due figli più piccoli al seguito (la grande aveva scuola, purtroppo per lei niente ponte). Ho scelto il lunedì perché, essendo lavorativo, speravo di trovare meno folla degli scorsi anni. Ed in effetti, rispetto a quello che mi hanno detto del fine settimana (dove sono arrivate oltre 100.000 persone), l'affollamento era sopportabile.
Arrivati in centro e lasciata l'auto nei parcheggi di scambio (con navetta, molto comodi e non affollati), siamo andati a giro per la città a scoprire cosa era stato preparato. Una delle caratteristiche della manifestazione è da qualche anno quella di essere sparsa per tutto il centro storico della città, mettendo tutti i vari padiglioni con gli stand espositivi e le mostre disponibili nei vari angoli del centro storico, e ciò permette di vedere tutto girando tranquillamente in mezzo alla folla di cosplayer e di appassionati di giochi di ruolo dal vivo (Grv), facendo degli incontri non usuali. Anche se c'era folla, la soluzione è comoda perchè riesce a distribuire le persone in un'area abbastanza vasta: la stessa cosa purtroppo non si può dire dell'interno dei padiglioni, dove gli stand sono ravvicinati ed i corridoi un po' troppo stretti...
Come tutti gli anni visivamente lo spettacolo principale era dato dai cosplayer e dagli appassionati di giochi di ruolo dal vivo, pittoreschi nei loro costumi e nei travestimenti di personaggi di fumetti o cartoni animati, ma non solo... Ecco alcuni scatti che ho realizzato:![]() |
| Gli stand dell'area giochi: notate che alle 10 di mattina non c'era tanta folla |
![]() |
| Due Cosplayer appassionate di MiniPony (si, esistono veramente!)... |
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| Quattro spiriti maligni (?) scatenati in una danza... per gara! |
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| Uno stand dove ho perso la testa: dadi di tutti i tipi e fogge... |
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| Chi erano? Non l'ho ben capito, ma erano dei costumi favolosi... |
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| Il vero "Hot Dog"!!! |
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| Qui, più che Sandokan, dovrebbe passare il vetraio... (la lama continuava all'interno) |
La mattina l'abbiamo passata nalla parte Games, che era molto più affollata del passato di videogiochi, i quali hanno rubato spazio ai giochi più tipici della manifestazione, sia a quelli in scatola che a quelli di carte. Immancabile la visita allo stand Nintendo, dove i bimbi hanno raccatto gadget alla gara di Super Mario Bros. Bello lo stand delle Magic (una mia vecchia passione), con demo e distribuzione di mazzi prova. Anche altri stand distribuivano mazzi prova, es dei Pokemon. Ma la cosa meravigliosa erano tutti gli stand pieno di gadget, miniature, figure più o meno grandi, modellini e via così... Roba da perderci le ore (e svuotare il portafoglio)!
Al pomeriggio siamo andati nella parte fumetti, dove sono riuscito a passare per gli stand di alcuni editori dei miei fumetti preferiti, incontrando così alcuni autori. Immancabile la vista allo stand Shockdom, che pubblica alcune delle strisce che preferisco. Quì ho avuto la fortuna di incontrare tra gli altri eriadan, gentilissimo e disponibilissimo con i visitatori, nonostante il caos, che ha fatto una dedica per mia figlia sul nuovo volume (il nono) del suo fumetto, che trovate quì sotto:
Al pomeriggio siamo andati nella parte fumetti, dove sono riuscito a passare per gli stand di alcuni editori dei miei fumetti preferiti, incontrando così alcuni autori. Immancabile la vista allo stand Shockdom, che pubblica alcune delle strisce che preferisco. Quì ho avuto la fortuna di incontrare tra gli altri eriadan, gentilissimo e disponibilissimo con i visitatori, nonostante il caos, che ha fatto una dedica per mia figlia sul nuovo volume (il nono) del suo fumetto, che trovate quì sotto:
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| La dedica di eriadan |
Purtroppo è a matita leggera, e la scansione non viene troppo bene. Ancora un grazie a lui perché, dopo i giorni di fiera e di disegni allo stand, l'ho visto davvero stanco, ma è stato veramente cortese con tutti. Altra dedica che ho ricevuto sull'albo "Guida di sopravvivenza alle fiere del fumetto", manuale comico (ma fino ad un certo punto) su quello che succede a queste manifestazioni. Realizzato a 6 (sei) mani da Albo, MontonePecorAgnello e Plunk, ti fa divertire ma in fondo, per chi come me sono decenni che va a Lucca Comics, ti ci ritrovi dentro...
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| Una dedica 3x1... |
Immancabile la sosta allo stand Disney, dovi i bimbi hanno preso gli immancabili omaggi (quest'anno particolarmente grandi, due albi, di cui uno cartonato a libro, ed un gadget a testa) ed a tanti altri, impossibili da citare tutti. Segnalo solo quello della Star Comics, che presentava delle nuove serie italiane, e quello della Panini, dedicato sopratutto ai SuperEroi Marvel ed ad uno dei miei fumetti preferiti, RatMan. Proprio alla Panini c'era l'incontro con un grande autore giapponese, Jiro Taniguchi, da cui però non sono riuscito ad avere nemmeno un autografo, causa folla.
E poi il tempo è finito, i bimbi stanchi ed il resto della mostra, tra cui tutta la parte dedicata ai fumetti ed ai gadget giapponesi, abbiamo dovuto mollarla. Siamo tornati a casa, stanchi ma carichi di acquisti. Appuntamento al prossimo anno, sperando di avere più tempo e di vedere più cose.
11 settembre 2011
Non c'è scamp dal Pokemon Camp
Ovviamente conoscete i Pokemon, quei mostri tascabili protagonisti di videogiochi, cartoni animati e figurine da collezione che da una dozzina d'anni stanno spopolando tra i bambini (se non li conoscete, ma dove avete vissuto negli ultimi tempi?). Ebbene, dato che anche i miei figli (i maschi) ne sono strenui sostenitori ieri mi sono visto costretto a portarli al "Pokemon camp", cioè ad un ritrovo di appassionati del videogioco e delle figurine, dove potevano scambiarsi i pokemon dei giochi e partecipare ad un torneo. Il tutto organizzato (ovviamente) dalla casa produttrice del videogioco in vari posti in giro per tutta Italia, per pubblicizzarlo e diffonderlo sempre più.
Quindi, caricata tutta la famiglia in macchina, siamo andati al centro commerciale dove si teneva la manifestazione. Moglie e figlia grande se ne sono andate a far spese per i vari negozi (dando dei duri colpi alla mia povera carta di credito), mentre io accompagnavo i maschi nell'area (piccola) riservata all'evento. Li mi sono sorbito tutta la mattinata e buona parte del pomeriggio questo camp, che in pratica era un'area attrezzata con delle persone che spiegavano il videogioco ai ragazzi, postazione della consolle Nintendo 3DS con i vari videogiochi da provare; un tavolo per realizzare disegni (ovviamente dei Pokemon) con relativo concorso; uno spazio attrezzato con un gigantesco marcatore, così da poter realizzare le foto tridimensionali in realtà aumentata con i Pokemon a grandezza di bambino e poi poterle stampare (peccato solo che la stampante sia andata subito fuori uso...); alcune consolle che distribuivano a quelle di chi partecipava dei Pokemon particolari; e cosi via.... Il tutto pieno di bimbi e ragazzi (maschi per lo più, ma anche diverse bambine) che si confrontavano i vari Pokemon posseduti, facevano scambi, sfide e via di seguito... Per loro un divertimento, mentre i genitori, seduti sulle (poche) panchine li intorno. li aspettavano annoiandosi tranquillamente.
La cosa più angosciante della giornata è però stato il fatto che i bimbi, salutando gli altri ragazzi che erano li al camp, si sono dati appuntamento al prossimo anno...
21 luglio 2011
Come un aquilone...
| Foto di ronnie44052. L'originale è quì |
Pomeriggio d'estate sulla spiaggia, un po' ventoso come spesso accade. Cosa fare per far divertire i figli? Si tira fuori l'aquilone!
Del resto la magia di far volare un qualcosa che si è costruito ha sempre il suo fascino. Si tende insieme il filo, si decollare piano piano, ecco che sale... in alto.
Come al solito l'eccitazione presto svanisce, i bimbi si stancano del gioco e vanno a fare qualcosa di nuovo e l'aquilone rimane a me per tirarlo a terra. Devo dire che a me invece piace tenerlo su, farlo restare in aria. Del resto vola praticamente da solo, quando è in quota sta su senza bisogno di niente. Allora lo ancoro e resto a guardare in alto il suo volo, preso dal vento che oscilla nell'aria...
Penso che la cosa che mi piace di più non sia la bellezza dell'aquilone, ma la sua inutilità. In effetti, se ci pensate, che utilità ha? Serve forse per far vedere come si può sollevare qualcosa in aria, ma poi basta. Io trovo molto rilassante vederlo volteggiare in alto, preso dal suo andare e sballottato dal vento, mi ci trovo legato quasi a livello empatico. In fondo, se ci pensate bene, molte volte nella vita siamo come degli aquiloni, sballottati dal vento a cercare di rimanere in volo, e molti lo fanno senza alcuno scopo...
28 dicembre 2010
Regali di Natale pericolosi
Regalo di Natale pericoloso n°1: un elicotterino telecomandato. Non sembra una grande minaccia, ma in mano ad un qualcuno che non ha ancora imparato a pilotarlo ha colpito, nell'ordine: l'imballo di polistirolo (con annesso effetto nevicata), una stella di natale con tranciatura di fogliame, una pianta di ficus, i rami dell'Albero di Natale (per fortuna è di quelli ecologici), ed inoltre ha minacciato seriamente la coda del cane...
20 giugno 2010
Super Mario: musiche particolari
Se siete appassionati di videogiochi (come me) avrete di certo giocato qualche volta a Super Mario Bros od a qualche suo derivato. Dato che questi giochi contano moltissimi appassionati, non mancano certo in rete i video che prendono spunto da esso, di tutti i tipi.
Ecco alcuni video dove le musiche del gioco sono eseguite in maniera non convenzionale: nel primo da un virtuoso del violino:
Ecco il secondo dove la musica è ottenuta suonando insieme due chitarre:
Ed eccone un altro dove le musiche sono fatte interamente con la bocca:
Incredibile, vero?
Ecco alcuni video dove le musiche del gioco sono eseguite in maniera non convenzionale: nel primo da un virtuoso del violino:
Ecco il secondo dove la musica è ottenuta suonando insieme due chitarre:
Ed eccone un altro dove le musiche sono fatte interamente con la bocca:
Incredibile, vero?
28 maggio 2010
Imparare il Vangelo... giocando
La notizia sembra banale: hanno fatto un gioco sulla vita di Gesù. Però, guardando a fondo, non lo è poi tanto. Innanzitutto l'autore: Antonio Aiazzi, tastierista ed uno tra i fondatori - insieme a Piero Pelù, detto El Diablo - del gruppo rock dei "Litfiba", che certo non ti immagini come un devoto fedele. Poi le circostanze in cui gli è venuto in mente: come riportato da diverse fonti il tutto è nato come reazione dagli attacchi compiuti in una trasmissione TV non solo alla Chiesa Cattolica, ma a tutta la cultura cristiana. Da qui, in collaborazione con la Diocesi di Pisa, nasce questo Trivial Pursuit sulla vita di Gesù e sul Vangelo, pubblicato dalla casa editrice specializzata Rebus Project. Da provare, specie per far conoscere ai bambini in modo divertente tante cose su Gesù, e da ampliare: nel gioco ci sono anche delle carte bianche, per creare nuove domande. A chi farà le migliori gli autori daranno un premio, per poi includerle nelle successive versioni.
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