...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...

3 ottobre 2011

Premi quasi... igNobel

Non so se conoscete il premio IgNobel: è un premio, nato come parodia del premio Nobel, che ogni anno viene assegnato a delle ricerche scientifiche (realmente eseguite) che hanno scarso interesse pratico (e che sembrano anche un po' ridicole). Il premio, oltre a voler mettere in evidenza l'assurdità di alcune ricerche, ha anche la finalità di attirare l'attenzione delle persone sulla scienza. Assegnati dal 1991 dall'associazione "Improbable Research", , il premio negli anni è andato a ricerche fondamentali, ad es. quella in cui si dimostra che i buchi neri hanno tutti i requisiti tecnici per essere la sede dell'inferno, quello in cui si mette in correlazione il ciclo ovulativo delle ballerine di lap dance e le mance che ricevono, quella che dimostra che le patatine fritte sono più buone perché scrocchiano, quella che dimostra che sul ghiaccio si cade meno se si indossano i calzini sopra gli scarponi e via così... La lista di tutti i premi sinora assegnati è quì.
Ed anche quest'anno sono stati assegnati i premi per le diverse categorie. Ecco quì di seguito i vincitori:

  • Biologia: Daryll Gwynne e David Rentz per aver scoperto che alcuni tipi di scarafaggi scambiano un tipo di bottiglia di birra australiana con le femmine, tentando di accoppiarsi: saranno scarafaggi ubriachi?
  • Chimica: Makoto Imai, Naoki Urushihata, Hideki Tanemura, Yukinobu Tajima, Hideaki Goto, Koichiro Mizoguchi e Junichi Murakami per aver determinato la densità ideale del wasabi (la radice giapponese piccantissima) vaporizzato per svegliare la gente in caso di incendio o altro pericolo, applicando questa scoperta per la creazione di un allarme (al wasabi) per svegliare le persone in caso di pericolo: ti sveglia ma ti fa pizzicare dappertutto.
  • Fisica: Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne, Bruno Ragaru ed Herman Kingma per aver provato a determinare perché i lanciatori di disco hanno le vertigini, mentre i lanciatori di martello non ne soffrono per niente: in pratica perché girano più lentamente (strano).
  • Fisiologia: Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber per i loro studi sulla mancanza di prove di sbadigli contagiosi tra le tartarughe a zampe rosse della specie Geochelone carbonaria: le tartarughe non sbadiglieranno per contagio, ma di sicuro lo faranno leggendo questa ricerca.
  • Letteratura: John Perry della Stanford University per la sua teoria della "procrastinazione strutturata", che afferma: Per essere una persona di grande successo, bisogna lavorare sempre su qualcosa d'importante, usando ciò come pretesto per evitare di fare qualcosa di ancor più importante. In pratica hai successo perchè sei uno scansafatiche...
  • Matematica: ad ex-equo a diverse persone che avevao previsto la data della fine del mondo: Dorothy Martin (data della fine del mondo prevista: 1954), Pat Robertson (data della fine del mondo prevista: 1982), Elizabeth Clare Prophet (data della fine del mondo prevista: 1990), Lee Jang Rim (data della fine del mondo prevista: 1992), Credonia Mwerinde (data della fine del mondo prevista: 1999) ed Harold Camping (data della fine del mondo prevista: il 6 settembre 1994 e successivamente il 21 ottobre 2011) per aver insegnato al mondo a stare attenti quando si effettuano ipotesi e calcoli di tipo matematico. Il mondo non è finito, e purtroppo non è finita nemmeno la loro credibilità presso molte persone...
  • Medicina: Mirjam Tuk, Debra Trampe e Luk Warlop, unitamente a Matthew Lewis, Peter Snyder, Robert Feldman, Robert Pietrzak, David Darby e Paul Maruff, per aver dimostrato che la gente effettua le decisioni migliori su alcune cose (ma anche le peggiori su altre) quando hanno un bisogno urgente di urinare. Se dovete decidere cose importanti, chiudete a chiave il gabinetto...
  • Pace: Arturas Zuokas, sindaco di Vilnius, per aver dimostrato che il problema delle auto lussuose illecitamente parcheggiate può essere risolto passandoci sopra con un mezzo blindato. E pensare che quì da noi c'è chi si lamenta delle multe...
  • Psicologia: Karl Halvor Teigen, dell'Università di Oslo, per aver provato a capire perché, nella vita di tutti i giorni, la gente sospira. Forse perchè pensa che c'è gente che viene pagate per queste cose? Ahaaaa....
  • Pubblica sicurezza: John Senders, dell'Università di Toronto, per aver condotto una serie di esperimenti di sicurezza, nei quali una persona guidava un automobile su un'autostrada mentre una visiera gli occultava ripetutamente la vista davanti al suo volto. Fortunatamente quel giorno non ero in viaggio...

In pratica ricerche fondamentali, che sarebbero sfuggite alla maggior parte della gente, distratta da altre più futili notizie.... O no?

28 settembre 2011

Pubblicità in cassetta: sempre di più…

Come avevo fatto lo scorso anno, anche in questo ho continuato il mio piccolo esperimento per conoscere quanta pubblicità mi arriva nella cassetta della posta, tra volantini di negozi locali e dépliant di supermercati e grandi magazzini. Nonostante la crisi, infatti, mi sembra che le cassette apposite che si vedono messe accanto ai portoni siano sempre più piene di questi fogli…
Ho continuato a raccogliere tutti i volantini che mi sono arrivati, pesando mese-mese il cumulo di carta accumulato (successivamente smaltito nel cassonetto della carta per essere riciclata, come dovrebbero fare tutti). Ecco i dati di peso di questo secondo anno:

Mese           Peso (in Kg)


settembre 2010 1,980
ottobre 2010   1,990
novembre 2010  2,240
dicembre 2010  2,030
gennaio 2011   1,940
febbraio 2011  2,030
marzo 2011     1,840
aprile 2011    1,370
maggio 2011    1,420
giugno 2011    1,160
luglio 2011    1,060
agosto 2011    0,900
____________________ 
Totale        19,960

Media mensile 1,663

(nota: i dati di peso si riferiscono a quanto arrivato dal 16 del mese al 15 del mese successivo)

In questo secondo anno che li misuro mi sono arrivati quasi 20 Kg di carta, in aumento rispetto ai 16 Kg dell’anno scorso. E pensare che i dati di peso sono da considerare in difetto, poiché non sempre sono riuscito a raccogliere tutti i volantini che mi sono arrivati, sia perché qualcuno era inzuppato di pioggia sia perché gettato via da qualche familiare.
Considerando la città in cui abito, che conta circa 20.000 abitanti, per realizzare i volantini recapitati a tutte le famiglie si sprecano circa 125 tonnellate di carta all'anno! A questo bisogna aggiungere la stampa, gli inchiostri, il recapito porta a porta fatto in pratica quotidianamente,... con i relativi costi ed il relativo impatto ambientale. Tutto questo per degli opuscoli di pubblicità che nella maggioranza dei casi la gente butta via (speriamo al riciclo) quasi senza leggere.
Una piccola riflessione: ma nell’era di internet, dove la gente tende ad informarsi ed a ricercare quello che vuole in rete, anche e soprattutto i prezzi più bassi per gli oggetti che vuole comprare, ha ancora senso tutto questo consumo di carta per pubblicizzare le offerte (speciali e non) dei propri prodotti? Oppure non sarebbe possibile cambiare modalità, mandando magari meno carta ma usando i mezzi che ci sono oggi per far vedere alle persone queste offerte?

24 settembre 2011

Giapponeserie: tuta per simulare la gravidanza

Questa ancora mi mancava: sapevo che i giapponesi nel campo delle invenzioni più assurde sono capaci di tutto, ma una tuta pensata per simulare una gravidanza non me la sarei mai aspettata. Pensata per i futuri papà che vogliono provare le sensazioni che sente la moglie con il pancione, questa specie di tunica elettronica è dotata all'interno di palloncini che si gonfiano e si sgonfiano simulano i movimenti del nascituro, compresi i calcetti, mentre dei dispositivi che vibrano danno la sensazione che il feto si muove all'interno della pancia. Non manca poi un contenitore con all'interno ben quattro litri di acqua calda per simulare il peso del bambino e la temperatura del pancione. L'interazione tra il genitore ed il bebè simulato non è però a senso unico: ci sono accelerometri che registrano i movimento del genitore, per reagire a quelli troppo bruschi, e sensori sulla superficie della simul-pancia per captare le carezza ed i tocchi delle mani. La tuta non è stata realizzata da dei padri particolarmente ansiosi, ma dall'Advanced Institute of Science and Technology del Giappone.
Certamente vi starete domandando a cosa serve tutto questo: è vero che, specialmente dopo aver avuto figli, continuo a chiedermi cosa provano le donne in questa fase così particolare della loro vita, ma non mi sembra certo un'esperienza che possa essere vissuta in un simulatore. Oltretutto i movimenti, essendo sempre all'esterno della pancia reale, non danno certo le stesse sensazioni che si possono avere sentendo un bimbo che cresce dentro di te. 
Comunque se vi interessa vederla in funzione trovate dei video esplicativi sul funzionamento e sull'esperienza quì e quì. Fatemi sapere cosa ne pensate...

Altre giapponeserie viste:


18 settembre 2011

SMS senza genitori

Foto di spieri_sf. L'originale è quì.
Me ne sono accorto perchè mi si è rotto il telefonino. Sarà forse capitato anche a voi, il cellulare scivola (per l'ennesima volta) dalle mani, va in terra e crack... Non riparabile, ci vuole nuovo (nel mio caso il display non si accendeva più). Di corsa al negozio, scelta oculata (vorrei il top, ma devo fare i conti con il portafoglio) ed ecco il mio nuovo smartphone. Purtroppo, non avendo fatto un back-up completo del vecchi telefonino, ho perso buona parte della rubrica, con i numeri ed i nominativi delle persone con cui ero in contatto.
Quindi mi sono cominciati ad arrivare i soliti SMS mandati da amici, parenti e conoscenti, con un piccolo problema: i numeri di origine erano sconosciuti (mentre prima li avevo in rubrica), e i messaggi NON erano firmati! Il caos, per trovare chi me li aveva inviati, è stato totale. Fateci caso, ma nella grande maggioranza dei casi, i messaggini che scriviamo non hanno la firma, od almeno il nome di chi li scrive. Se non ci fosse la rubrica che ci aiuta a decifrare il mittente saremmo nei guai, ed infatti lo ero. Non a caso i messaggini inviati per pubblicità da negozi, aziende e c. hanno sempre ben scritto il nome di chi li propone.
Personalmente ho imparato la lezione, ed adesso quando scrivo un SMS metto sempre in fondo il nome (oltre a fare spesso un back-up del cellulare). Nella maggioranza dei casi non servirà. ma non si sa mai...

11 settembre 2011

Non c'è scamp dal Pokemon Camp

Ovviamente conoscete i Pokemon, quei mostri tascabili protagonisti di videogiochi, cartoni animati e figurine da collezione che da una dozzina d'anni stanno spopolando tra i bambini (se non li conoscete, ma dove avete vissuto negli ultimi tempi?). Ebbene, dato che anche i miei figli (i maschi) ne sono strenui sostenitori ieri mi sono visto costretto a portarli al "Pokemon camp", cioè ad un ritrovo di appassionati del videogioco e delle figurine, dove potevano scambiarsi i pokemon dei giochi e partecipare ad un torneo. Il tutto organizzato (ovviamente) dalla casa produttrice del videogioco in vari posti in giro per tutta Italia, per pubblicizzarlo e diffonderlo sempre più.
Quindi, caricata tutta la famiglia in macchina, siamo andati al centro commerciale dove si teneva la manifestazione. Moglie e figlia grande se ne sono andate a far spese per i vari negozi (dando dei duri colpi alla mia povera carta di credito), mentre io accompagnavo i maschi nell'area (piccola) riservata all'evento. Li mi sono sorbito tutta la mattinata e buona parte del pomeriggio questo camp, che in pratica era un'area attrezzata con delle persone che spiegavano il videogioco ai ragazzi, postazione della consolle Nintendo 3DS con i vari videogiochi da provare; un tavolo per realizzare disegni (ovviamente dei Pokemon) con relativo concorso; uno spazio attrezzato con un gigantesco marcatore, così da poter realizzare le foto tridimensionali in realtà aumentata con i Pokemon a grandezza di bambino e poi poterle stampare (peccato solo che la stampante sia andata subito fuori uso...); alcune consolle che distribuivano a quelle di chi partecipava dei Pokemon particolari; e cosi via.... Il tutto pieno di bimbi e ragazzi (maschi per lo più, ma anche diverse bambine) che si confrontavano i vari Pokemon posseduti, facevano scambi, sfide e via di seguito... Per loro un divertimento, mentre i genitori, seduti sulle (poche) panchine li intorno. li aspettavano annoiandosi tranquillamente.
La cosa più angosciante della giornata è però stato il fatto che i bimbi, salutando gli altri ragazzi che erano li al camp, si sono dati appuntamento al prossimo anno...

30 agosto 2011

Chiesa ed ICI

A margine della manovra finanziaria che sta interessando il nostro paese, e che sta colpendo un po' tutti nel portafoglio, si è sviluppata una polemica, a mio avviso pretestuosa, sull'esenzione della Chiesa Cattolica dal pagamento dell'ICI e su alttri privilegi fiscali. Ma le cose stanno veramente così?
In realtà la cosa non risulta molto corretta. I sacerdoti pagano le tasse, come fanno i lavoratori dipendenti, sullo stipendio che ricevano dall'Istituto per il Sostentamento del Clero. Per quanto riguarda l'ICI, la legge prevede l'esenzione per tutti gli enti di beneficenza ed istruzione, non solo quelli religiosi (di qualsiasi religione) ma anche per quelli laici. Quindi per le attività commerciali pagano l'ICI anche gli enti religiosi (e perciò anche quelli della Chiesa Cattolica), ed un regime fiscale agevolato è dato non solo a tutte le religioni che hanno un "accordo" (non mi viene adesso il termine corretto) con lo Stato Italiano, ma anche a scuole private od agli enti non religiosi che svolgono attività di assistenza ai più bisognosi.
Tra l'altro si parla sempre di quanto lo Stato da alla Chiesa, ma mai di quanto la Chiesa da allo Stato e agli italiani: pensiamo ai preti che non prendono la pensione, ma sono mantenuti dal sostentamento del clero; alle attività di sostentamento dei più deboli, dei poveri, dei disagiati, degli anziani, dei malati, dei diversamente abili, ...; alle attività di istruzione e formazione dei giovani; alla cura ed al mantenimento di opere storiche ed artistiche (chiese, conventi, musei, quadri, ..., patrimonio culturale di tutti gli italiani); e così via, tutte attività di cui lo Stato Italiano si dovrebbe altrimenti fare carico, senza poi considerare quanto la Chiesa manda come aiuti ed assistenza nelle zone più povere del mondo... Facendo due conti, siamo certi che il bilancio sia in favore della Chiesa oppure quanto torna indietro agli italiani (e quindi allo Stato) è maggiore di quello che riceve?

28 agosto 2011

Illusioni a scacchi


Non so se vi ricordate che già un po' di tempo fa avevo postato alcuni video di illusioni ottiche.
Oggi, grazie al sito de "Il Disinformatico" (uno di quelli che seguo con più interesse) vi segnalo un'altra illusione ottica spettacolare. Si tratta di un quadrato che sembra cambiare colore...


In realtà non ci sono trucchi digitali od altro: è proprio un'illusione ottica. i due quadrati sono dello stesso colore, ma è il nostro cervello che li vede uno chiaro e l'altro scuro. Sul sito del Disinformatico trovate un post con le spiegazioni di come fare anche voi quest'illusione a casa. Ecco quì sotto un video dimostrativo:


Quello che non è immediatamente intuitivo è che l'ombra del cilindro in realtà ì falsa, disegnata sulla scacchiera in modo da falsare i colori. Ecco quì la scacchiera come disegnata (sempre tratta dal sito del Disinformatico):

Che ne dite? Io provo a farla, e poi vi dico come è venuta!