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| La copertina variant (©Panini) |
...fermarsi ogni tanto sulle rive di questo mare che è la vita a narrare quello che vedo tra le onde...
17 marzo 2015
Com-X: Dylan Top
10 marzo 2015
Otto anni fa, Suor Ilaria
Anche
quest’anno è arrivato l'anniversario del giorno in cui, otto anni
fa, moriva Suor Ilaria.
Di
lei ho già parlato in occasione dall'anniversario della morte lo scorso anno, due,
tre,
quattro
e cinque
anni fa.
Per
ricordare questo anniversario l'associazione "noI
per L'AfRIcA e il mondo", la quale
porta avanti l'opera che Suor Ilaria ha iniziato, quest'anno ha
proposto, tra le altre iniziative, la seconda edizione del Premio
Suor Ilaria Meoli. Questo premio, che è stato istituito per
mantenere viva la memoria di Suor Ilaria, la sua opera i suoi motivi
ispiratori, viene conferito ogni due anni ad una persona che si sia
distinta per l'esemplarità della propria vita, dedicata al servizio
dell'umanità negli ambiti della solidarietà, delle scienze, della
difesa dei diritti umani. Due anni fa ne venne insignita la Prof.ssa
Adriana Fiorentini, straordinaria testimone della vitalità di una
scienza in costante dialogo con la fede. Quest’anno invece è stata
premiata la dottoressa Manuela Roncella, direttore dell′U.O. di
Senologia dell′Azienda Ospedaliera Pisana, per il suo altissimo
contributo in ambito scientifico e per il suo grande impegno nella
cooperazione internazionale a fianco delle donne in Burkina, in
Albania, in Vietnam e nei campi profughi Saharawi.
Anche
quest'anno, per ricordare Suor Ilaria, voglio proporne un suo
pensiero, un altro di quelli che mi hanno particolarmente
colpito:
"...se guardo a me, alla vigilia della partenza per la Repubblica Centrafricana, mi scopro del tutto inadeguata alla missione che mi viene affidata. Ma voglio, con tutte le mie forze, con tutto il cuore e con tutta la mente fidarmi del Signore Gesù che mi ha messo nel cuore grandi desideri: se lui vuole, si realizzeranno, altrimenti andrà bene così."
17 febbraio 2015
La perdita del carnevale
Oggi è Martedì Grasso,
come è chiamato l'ultimo giorno di Carnevale. Un tempo era una festa
sentita, con le scuole (specialmente l'università) che facevano
festa e veglioni danzanti (rigorosamente solo fino a mezzanotte, ora
in cui cominciava il Mercoledì delle Ceneri e quindi la Quaresima).
Oggi invece, almeno qui da noi, è diventata una festa minore, quasi
riservata ai bimbi, che ancora si mascherano, e con qualche corso di
carri allegorici.
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| Foto di kheinz46 |
Perché oggi non lo
festeggiamo quasi più? Il Carnevale, festa dalle origini pagane
contrapposta al periodo penitenziale della Quaresima, era un tempo
forse l'unico periodo di festa libera e spensierata che le persone
avevano, dove mascherarsi serviva anche a poter esprimere le proprie
idee e a criticare in satira il potere senza conseguenze. Oggi invece
non abbiamo più questi problemi: di festa e di divertimenti siamo
pieni un po' tutto l'anno, mascheramenti forse a parte (e se ci
pensate una festa importata come Halloween sta diventando una specie
di carnevale horror), possiamo liberamente esprimere idee e critiche
(e qui spesso da parte di molti non guasterebbe un po' di forma più
rispettosa degli altri) e la Quaresima per tanti ha perso il
significato penitenziale e di preparazione alla SS. Pasqua che ha.
Forse sono un po'
nostalgico, ma rimpiango il divertimento che provano i bimbi a
mascherarsi ed a lanciare i coriandoli: sono loro troppo ingenui o
siamo noi che andando avanti abbiamo lasciato indietro qualcosa
d'importante?
8 febbraio 2015
Giapponeserie: frittelle e cameriere
La giapponeseria di
cui vi parlo questa volta è una pubblicità molto strana, probabilmente possibile come concetto solo nel paese del Sol Levante, che ho trovato grazie ad un'articolo su Lega Nerd.
Nel video si vedono 100 (si, proprio cento) giapponesine vestite da cameriere, che si passano tra di loro una frittella per portarla dalla cucina alla sala da pranzo. Il tutto passandosela da una padella ad un'altra sempre restando sopra dei fornelli portatili. La vera sorpresa è però alla fine del video, che vedete qui sotto:
Il video è la pubblicità di una marca di padelle locali, che ha trovato questo modo, a parer loro spiritoso, per pubblicizzare questo nuovo prodotto. La domanda che mi viene è: ma voi, dopo aver visto questa pubblicità, comprereste questa padella? Io no...
Nel video si vedono 100 (si, proprio cento) giapponesine vestite da cameriere, che si passano tra di loro una frittella per portarla dalla cucina alla sala da pranzo. Il tutto passandosela da una padella ad un'altra sempre restando sopra dei fornelli portatili. La vera sorpresa è però alla fine del video, che vedete qui sotto:
Il video è la pubblicità di una marca di padelle locali, che ha trovato questo modo, a parer loro spiritoso, per pubblicizzare questo nuovo prodotto. La domanda che mi viene è: ma voi, dopo aver visto questa pubblicità, comprereste questa padella? Io no...
Altre giapponeserie viste:
- Lego di cioccolato
- Occhiali con avviso di chiamata
- Walkman nelle bottiglie dell'acqua
- Reggiseno dell'amore
- Invenzioni miste
- Tecno-WC
- Accessori per cellulari
- Coda per uomini
- Stampati la tua statua
- Cestino-robot
- Simulatore di chiappe
- Moto...WC
- Accessori da gatto
- Tuta per simulare la gravidanza
- Raddrizza naso
- Ballando col mal di pancia...
- Prodotti vari
- Cravatta con ventilatore
- Porta-anguria da passeggio
28 gennaio 2015
Com-X: The Walking Rat
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| RatMan n°106 (© Panini Comics) |
Adesso,
sul nuovo numero di RatMan, è partita un’altra parodia molto
attesa da parte del pubblico della testata: The Walkng Rat. Parodia
delle serie a fumetto e televisive “The Walking Dead”, serie di
culto da parte degli appassionati degli zombie, tra i lettori del
fumetto aveva generato una grande attesa. Adesso che è arrivata, è
all’altezza delle aspettative?
25 dicembre 2014
Per un Natale... nuovo
Anche quest'anno, come gli scorsi anni,
voglio continuare a ricordare voi ed a me stesso qual'è il
vero significato del Natale. devo dire che, con quello che mi sta succedendo in questi giorni, il Natale mi sta svelando il significato vero della nascita. E dopo il cammino dell'Avvento, arriva il momento di fermarsi un attimo e contemplare il culmine della festa, cioè la nascita tra noi di Nostro Signore.
Pertanto, anche quest'anno, su questo blog invece di disegnini a tema di babbo natale, musichette, fiocchi di
neve, video natalizi ed altre amenità a tema, trovate solo un grandissimo ma sincero (dal
profondo del cuore)
AUGURIO DI UN SANTO NATALE!
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| Presepe vivente di Faggiano (immagine da Wikipedia) |
21 dicembre 2014
Venti di Avvento 4
Ci stiamo avviando verso il S.Natale, ed in questa ultima domenica di Avvento nella liturgia mi colpisce soprattutto un tema, una parola: "rallegrati".
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te». (Luca 1,26.28)
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| Annunciazione di Lorenzo di Credi (immagine da Wikipedia) |
Già, perché dovremmo rallegrarci? In fondo abbiamo tante, troppe ragioni per lamentarci: c'è la crisi,non c'è lavoro, fa troppo caldo, c'è tanta criminalità, i politici pensano al potere e non a noi, ..... Eppure proprio in questi tempi bui c'è un annuncio per ciascuno di noi: "Rallegrati!" E' l'annuncio che Dio è con noi, non ci lascia, ma manda qualcuno per stare insieme con noi e farci passare questi momenti. E mica una persona qualsiasi, ma addirittura suo figlio!
Ed allora, invece di pensare sempre alle cose tristi, non è il caso di rialzare la testa, guardare al cielo ed essere allegri? Per risolvere i nostri problemi bisogna si darsi da fare, ma sappiamo che sta per arrivare, di nuovo come duemilaquattordici anni fa, un aiuto di quelli che ci faranno andare a mille. Sempre però che noi lo vogliamo...
14 dicembre 2014
Venti di Avvento 3
Avvicinandoci al S.Natale, siamo arrivati alla terza domenica di Avvento. Il tema che nella liturgia di questa domenica mi colpisce di più è quello della testimonianza:
"Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce." (Giovanni 1, 6-8)
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| Immagine da Wikipedia |
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